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In questi anni la vita di molti bambini è cambiata.

EDUS  Ong - Organizzazione Non Governativa riconosciuta
dal Ministero degli Esteri (MAE)

 

 
  

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Che fare sul sito


 

Progetti EDUS
nel mondo

Brasile - Rafforzamento delle capacità operative e metodologiche della Scuola Anna Sironi, Salvador de Bahia 2007. 

BRASILE - Fornitura degli arredi per il centro educativo e di prevenzione Alvorada – Pojuca – Miranga - 2007 

BRASILE Progetto sociale a favore dei bambini e ragazzi del quartiere marginale Chapada do Rio Vermelho – Salvador de Bahia (gennaio 2007 – dicembre 2007) 

Brasile - Progetto sociale a favore dei bambini e ragazzi del quartiere marginale Chapada do Rio Vermelho Brasile (aprile - dicembre 2006) 

Brasile -Cristo Redentor (2004-2005)

Brasile - Salavador de Bahia Sostegno al centro educativo  Alvorada (2004-2006) 

Brasile - Salvador de Bahia -  costruzione di un teatro per educare i giovani delle favalas brasiliane (2006)

Brasile - Alvorada – RASS - Rete attiva di servizi socio educativi nella comunità di Nordeste de Amaralina (2005) 

Brasile - Salvador de Bahia - Fornitura degli arredi  per il Centro Alvorada - Pojuca - Miranga (2006)

Kosovo - Municipalità di Peja (2004-2005)

Kosovo - Municipalità di Peja-Pec (2006)

Kosovo: progetto di cooperazione comunitaria e decentrata “Trentino con il Kossovo 2007-2009” - prima annualità  

Kosovo: progetto a favore degli  allevatori di Agroflora - realizzazione di un nuovo centro raccolta latte (2006-2007).

Sierra Leone - progetto di recupero dei bambini soldato (2004-2005)

Sierra Leone - scuola per la pace per i bambini soldato Free town (2004-2005)

Sierra Leone - costruzione case famiglia per i bambini soldato Free town (2005-2006)

Sierra Leone (Grafton): costruzione e avvio di un centro di formazione professionale per la lavorazione del legno (2006-2007)

Progetti EDUS ante 2000


Albania - Ospedale  di Valona (1998)

 Brasile - Belo Horizonte (1999) (

Brasile -Salavador Bahia (1998-1999)

Brasile- Mines Gerais (2000)

Cile -San Bernardo (1997)

 Ex-Yugoslavia - Diocesi di Sarajevo (1997)

Libano- Quartaba Aquorao (2000)

Libano - Ain-Ebel (2004-2005)

Kosovo - Municipalità di Peja Pec (2001)

Kosovo - Municipalità di Peja-Pec (2006)

Kenya - Nairobi (1995)

Messico - Campeche (1998)

Nigeria - Ilasan - Lagos (1998)

Peru - LIma (1997)

Romania - regione di Cluj (2000)

Rwanda -Nyanza e Gatagara (1995) 

Russia - Novosibirsk (1997)

Uganda - Gulu (2000)

Uganda- Meeting Point di Kampala (1996) 

 

 

 Testimonianze
Racconti

 

“EDUCAZIONE: la strada dello sviluppo” L’esperienza di Edus nei quartieri poveri di Salvador de Bahia in Brasile (2004)

Testimonianza di Elio Croce - missionario comboniano addetto al St. Mary’s Lacor Hospital di Gulu in Uganda (2002).

Porzia Esposito racconta del  del progetto educativo dell'orfanotrofio di Vidra in Romania (2001)

Vai alla sezione TESTIMONIANZE

 

 

 

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  I progetti di EDUS - Educazione e Sviluppo

EDUS - Educazione e Sviluppo
una finestra di speranza sul mondo Progetti di sviluppo e aiuto - volontariato internazionale - emergenze umanitarie

Educazione e Sviluppo, opera prevalentemente nei settori della sanità, dell'igiene, della formazione scolastica, professionale e dell'assistenza sociale, privilegiando gli interventi a favore dell'infanzia e della gioventù

Educazione e Sviluppo promuove interventi di emergenza in conseguenza di catastrofi naturali o di eventi bellici.

Dal 1993 l'Associazione si è mobilitata per la realizzazione di oltre 28 progetti in Africa, America latina ed Europa dell'est

Il metodo di EDUS Educazione e Sviluppo 

Ogni progetto sorge come risposta ad un bisogno specifico, emerso dall’incontro con alcune persone, non è l’Associazione, quindi, a determinare astrattamente il bisogno e dove si trovi. 

Di conseguenza, non esiste un modello standard di progetto, si valorizzano con l’aiuto di personale competente e capace di lavorare in modo flessibile, realtà già presenti ed operanti sul territorio (anche in termini di risorse umane, di cultura e di professionalità).

CENTRALITÀ DELLA PERSONA

Realizzare progetti di sviluppo avendo come punto centrale la persona significa anzitutto condividerne i bisogni, condividerne il senso della vita e commuoversi per il suo personale destino: senza di ciò la risposta al bisogno è un gesto di bontà autogratificante, o una strategia politica. Partire dalla persona sarebbe astratto se la persona non fosse vista nelle sue relazioni primarie – la famiglia – e secondarie - la comunità locale, la società locale -.

PARTIRE DAL POSITIVO

Ogni persona, ogni comunità, per quanto carente, rappresenta una ricchezza e presenta un suo patrimonio.

Questo principio di metodo tende a valorizzare e rafforzare ciò che le persone hanno costruito, la loro storia, le relazioni esistenti, cioè quel tessuto sociale e quell’insieme di esperienze che costituiscono il loro patrimonio di vita.

E’ un punto operativo fondamentale, che nasce da un approccio positivo alla realtà che fa capire alla persona il suo proprio valore, la sua dignità; e nel contempo l’aiuta ad una responsabilità. 

FARE CON

Un progetto “calato dall’alto” è violento perché non partecipato oppure inefficace in quanto solo assistenziale.

La modalità con cui EDUS propone il progetto e lo attua è quella di fare assieme alle persone, cioè partire dal rapporto con la gente cui il progetto è rivolto e costruire sulla base dei passi che maturano con loro.   

SVILUPPO DEI CORPI INTERMEDI E SUSSIDIARIETÀ

Il quarto punto del metodo EDUS è favorire e sviluppare le possibilità di aggregazioni, cioè riconoscere, valorizzare e favorire il costituirsi di corpi sociali intermedi e di un tessuto sociale ricco di partecipazione e di corresponsabilità. Il diritto di ogni persona alla libertà di associazione e di intrapresa, anche economica, si rivela, nell’esperienza, una forza potente di cambiamento.

Un progetto è sociale non perché “lavora con i poveri”; un progetto è sociale perché mobilita una realtà presente secondo le sue dimensioni integrali di sviluppo: persona, famiglia, comunità. Questo è, nella nostra esperienza quello che deve intendersi per capacity building. 

PARTNERSHIP

La partnership deriva dall’applicazione della sussidiarietà.

Partire da un soggetto esistente, che coinvolge nell’azione le amministrazioni locali, le forze sociali, le istituzioni internazionali, nel cooperare, secondo i rispettivi ruoli, a rispondere al bisogno con cui ci si confronta. 

 

 

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Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 20 aprile, 2008