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I progetti di EDUS - Educazione e Sviluppo |
2004 -
2005
“REINSERIMENTO SOCIALE DI EX BAMBINI SOLDATO
IN SIERRA LEONE”
SOGGETTI PROMOTORI:
EDUS Educazione e Sviluppo
Associazione Educazione e Sviluppo (EDUS)
L’Associazione opera nel campo della cooperazione
internazionale allo sviluppo ed ha finora fino ad
ora realizzato 23 progetti di cooperazione
internazionale in vari settori in numerosi paesi in
via di sviluppo fra cui Brasile, Kossovo, Libano e
Sierra Leone.
Partner locale
The Family Homes Mouvement (F.H.M.): Movimento Case
Famiglia.
Il Family Homes Mouvement (Movimento Case Famiglia),
costituito nel 1985 è stata ufficialmente
riconosciuta come ONG dal governo nel 1996.
All’origine di questa associazione vi è l’opera di
Padre Giuseppe Berton, missionario saveriano da
oltre trent’anni in Sierra Leone e che dal 1977
segue il dramma dei bambini soldato.
Il FHM fin dal 1985 ha sostenuto e coordinato le
famiglie disposte ad aiutare giovani e bambini che
per motivi diversi non vivevano in un ambiente
familiare. Durante questo periodo di attività sono
stati accolti studenti lontani da casa o ammalati
bisognosi di cure.
La convinzione che anima l’opera del FHM è che il
carattere di un ragazzo può formarsi solo nel
contesto di una famiglia.
Quando nel 1997 Freetown cadde in mano ai ribelli la
situazione sociale divenne molto complessa perché la
città brulicava di ragazzi soldato, al recupero dei
quali il FHM ha cominciato da allora ad operare.
Fino ad ora il FHM si è occupato di circa 3000
ragazzi: il 60% dei quali sono stati restituiti alle
loro famiglie, i restanti vivono in centri vicini al
loro luogo d’origine oppure lavorano come
apprendisti.
Obiettivi:
Favorire il reinserimento sociale di ex bambini
soldato e di bambini di strada nella periferia est
di Freetown.
Attività previste:
Costruzione di 6 abitazioni permanenti di 10 metri
di larghezza per 7 metri di lunghezza composte da 3
piccole stanze che sostituiscano quelle temporanee
in lamiera
Attualmente le case/famiglia esterne gestite dal FHM
sono 15 e sono distribuite a Freetown e dintorni,
Lungi e Bumbuna. Il FHM ha recentemente acquistato a
Calaba Town, un’area molto popolata da gente fuggita
dall’interno a causa dei ribelli, 19 acri di terreno
dove si stanno erigendo delle abitazioni temporanee
in lamiera destinate ad accogliere i gruppi di
famiglie affinché possano restare uniti.
La gente
del luogo ha già provveduto ad avviare una scuola
elementare di villaggio temporanea gestita da
genitori disposti all’insegnamento per garantire ai
ragazzi un minimo livello di educazione.

Con queste nuove e
dignitose abitazioni sarà possibile garantire
l’accoglienza di 50 tra ragazzi e ragazze ora
ospitati all’interno del Centro di Saint Michael e
dei loro genitori.
Le famiglie destinatarie
degli alloggi sono per la maggior parte formate da
genitori con figli naturali ai quali si aggiungono i
bambini dati in affido provenienti dal centro Saint
Michael, queste famiglie sono sostenute dall’opera
della controparte e dalla presenza di volontari.

Rafforzamento delle attività di reinserimento dei
minori del Centro d’accoglienza “Saint Michael”.
Il Centro d’accoglienza “Saint Michael” gestito dal
FHM svolge la funzione di accogliere e preparare gli
ex bambini ed ex ragazzi soldato al loro
reinserimento nella loro famiglia naturale o in una
adottiva oppure nella comunità di origine e di
seguire successivamente le famiglie. Il progetto
contribuirà a migliorare tale attività dando la
possibilità al FHM di aumentare il numero delle
famiglie sostenute mensilmente con generi alimentari
e beni di prima necessità.

Lo scopo delle attività
di reinserimento è di rendere i capi famiglia,
entrambi i genitori, più coscienti e responsabili
permettendo loro di dedicarsi in modo costante al
recupero psico-sociale dei loro figli. Per questo si
prevede visite alle famiglie ed un incontro mensile
tra i volontari del Centro e i genitori per
discutere le problematiche che le famiglie, che
vivono anche fuori dal Centro, si trovano a dover
affrontare.
Progetto realizzato grazie al contributo della
Regione Trentino-Alto-Adige e dell’Autobrennero
S.p.a.
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