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I progetti di EDUS - Educazione e Sviluppo |
2004 -
2005
Una scuola per
la pace -
recupero educativo e reinserimento sociale
di ex bambini soldato a Free Town – Sierra Leone

COME
NASCE IL PROGETTO:
Fin dal 1996 sono state numerose le richieste giunte
al Family Homes Mouvement da parte della comunità
locale di fondare una scuola nell'area densamente
popolata di "Calaba Town" situata nella periferia
est di Freetown perché l'unica scuola esistente si
trovava al centro della città, quindi era
praticamente inaccessibile alla gioventù di tale
località.
La mancanza di una scuola media e
superiore ha provocato alti tassi di abbandono
scolastico dopo la scuola elementare. Il FHM ha
sempre visto con favore questo progetto, ma non
disponeva delle risorse economiche per la sua
realizzazione.
Recentemente è stato possibile l’acquisto di un
terreno per lo sviluppo delle case famiglia e si è
deciso di renderne disponibile una vasta area per un
progetto scolastico. Su tale terreno, grazie ad un
progetto finanziato della Regione Autonoma del
Trentino-Alto Adige, sono state costruite alcune
“casette” destinate ad ospitare le famiglie che
hanno accolto gli ex bambini soldato, nel frattempo
la richiesta da parte della comunità locale di
erigere una scuola nei pressi della località di
Calaba Town si è fatta sempre più insistente
Per
questo motivo è stato valutato il grado di necessità
di tale bisogno attraverso delle riunioni periodiche
con la comunità locale organizzate dalla controparte
dalle quali è emersa una forte consapevolezza da
parte della comunità dell’importanza di un luogo
educativo che permetta lo sviluppo dell’intera
comunità.

Sono soprattutto le
famiglie “adottive” ad aver compreso, attraverso
l’opera di sostegno dei collaboratori del FHM,
quanto sia fondamentale al recupero psico-sociale
dei bambini e ragazzi ex soldato il supporto di un
luogo che li aiuti a riacquistare fiducia nel
proprio futuro e nelle proprie capacità oltre a
favorire l’integrazione fra gli stessi e con i
bambini e ragazzi della comunità che non hanno
vissuto tale dramma. Si tratta di costruire un luogo
che sia simbolo di una pace acquisita faticosamente
e nel contempo luogo di recupero e ristrutturazione
dei legami comunitari.
L’intervento in questione si propone di contribuire
al recupero educativo e al reinserimento sociale di
ex-bambini e ragazzi soldato nel contesto di un
progetto che prevede la costruzione e l’allestimento
di una scuola attraverso il sostegno alle attività
formative scolastiche attraverso

il contributo di
uno stipendio degno della loro professione agli
insegnanti qualificati (molti infatti sono costretti
a cercare altri lavori più remunerativi) e agli
assistenti sociali che si affiancheranno agli
insegnanti, 24 kit di attrezzature (“tools kits”)
per ognuno di questi che saranno loro donati dopo la
conclusione dell’iter formativo affinché possano
intraprendere delle attività professionali autonome.
SOGGETTI PROMOTORI:
EDUCAZIONE E SVILUPPO – EDUS
The Family Homes Mouvement (F.H.M.): Movimento
Case Famiglia.
St. Michael’s Lodge Lakka – Freetown Sierra Leone
Tel. 00232 22 228870
Resp. Ernest Sesay
All’origine del Family Homes
Mouvement vi è l’opera di Padre Giuseppe Berton, da
oltre trent’anni missionario saveriano in Sierra
Leone, che dal 1977 segue il dramma dei bambini
soldato.
Il Movimento non ha una data sicura di nascita,
perché è nato come un tentativo parrocchiale intento
ad animare famiglie bene intenzionate ad aiutare
giovani e bambini che per motivi diversi non
vivevano in un ambiente di familiare: si trattava di
studenti lontani da casa o di ammalati in attesa di
cure.
Questa prima fase di “accoglienza” durò undici
anni, dal 1985 al 1996 anno in cui l’opera è stata
riconosciuta dal governo come ONG.
L’espansione non prevista ma imposta dalle
circostanze è avvenuta nel 1997, quando il Movimento
Case Famiglia fu invitato a fare parte del Comitato
per la Protezione del Ragazzo. Nel 1997 Freetown era
caduta in mano ai ribelli e, in una situazione
sociale molto complessa, si cercava di recuperare i
ragazzi soldato che vivevano per le strade della
città.

L’FHM
gestisce oggi una quindicina di family-homes per la
maggior parte distribuite nella capitale Freetown e
dintorni. Le case sono condotte da “genitori” che
hanno già figli loro ma che sono disponibili ad
accogliere ex-bambini soldato o ragazzi con
problemi. Ogni gruppo famigliare dovrebbe
tendenzialmente gestirsi con risorse proprie;
l’aiuto che viene dato dall’FHM dovrebbe riguardare
la casa e le spese scolastiche dei ragazzi, ma ci
sono poi tantissime eccezioni.
Dal 1998 Padre Berton ha aperto il “Saint Michael”,
un centro di accoglienza. Si tratta di una vecchia
struttura alberghiera utilizzata come punto di prima
accoglienza per i giovanissimi assistiti dall’FHM,
in preparazione all’inserimento in famiglia o
all’avviamento alla vita civile e lavorativa
autonoma.
Il St. Michael è stato utilizzato negli ultimi anni
anche come centro per l’attuazione della prima fase
di accoglienza di un programma sponsorizzato da
UNICEF per il reinserimento di ex bambini soldato.
Oggi, il Movimento Case Famiglia si prende cura di
circa 200 “bambini e ragazzi della guerra”, sia
direttamente attraverso il Centro di S. Michele, sia
indirettamente con altre forme di convivenza più o
meno temporaneamente assistita.
La convinzione che anima l’opera del FHM è che il
carattere di un ragazzo può formarsi solo nel
contesto di una famiglia.
Fino ad ora il FHM si è occupato di circa 3000
ragazzi: il 60% dei quali sono stati restituiti alle
loro famiglie, i restanti vivono in centri vicini al
loro luogo d’origine oppure lavorano come
apprendisti.
L’associazione responsabile e il partner locale si
terranno in stretto contatto con verifiche
periodiche sullo stato di avanzamento di progetto.
OBIETTIVI:
Obiettivo principale del progetto è la costruzione
di una scuola per favorire l’accesso all’educazione
ai bambini che hanno subito le conseguenze del
conflitto.
La scuola sorgerà su un terreno di 17 acri nella
località di Calaba Town, una vasta area a est della
capitale Freetown, molto popolata da gente fuggita
dall'interno che, nel gennaio 1999, ha subito enormi
danni a causa dello scontro tra i ribelli e le
truppe d'interposizione.
Ciò che si vuole offrire è una scuola completa in
grado di dare una solida formazione di base, dove
l’attenzione per il singolo alunno orienti la
didattica, il lavoro educativo e il rapporto tra
insegnanti e alunni.
La serietà e l’affidabilità del lavoro portato
avanti dall’FHM danno forza a questo progetto
educativo che guarda al futuro dei ragazzi e del
Paese. La passione per ciascun alunno, nella sua
unicità e nella sua potenzialità tutta da scoprire,
sarà alla base dell’impegno educativo della scuola .
La preoccupazione educativa che caratterizza il
metodo della scuola non finirà con l’orario delle
lezioni. Per tutte le materie di insegnamento
saranno organizzati dei corsi integrativi al
pomeriggio per approfondire la preparazione dei
ragazzi senza interrompere il normale svolgimento
delle lezioni.
Una scuola attenta alla realtà si propone anche come
un luogo che faciliti l’ingresso nel mondo del
lavoro. Per questo la scuola collaborerà con un
centro dotato di aula informatica e svilupperà corsi
di apprendistato.
BENEFICIARI:
Beneficiari
dell’intervento saranno i ragazzi di Calaba Town e
gli ex-bambini soldato che provengono dall’intero
territorio della Sierra Leone. La scuola costituirà
un servizio per tutta l’area e la capienza
dell’istituto, ad opera completata, sarà in grado di
accogliere 500 ragazzi di età compresa tra i 6 e i
18 anni (scuola elementare, media e superiore).

Complessivamente saranno 221 i beneficiari
dell’intervento: 163 maschi e 58 femmine, dei quali
48 beneficeranno anche di una formazione
professionale. Si tratta di giovani senza
prospettive e possibilità economiche “ospiti” del
movimento FHM. Questi bambini strappati alla guerra
sono stati portati al “St. Michael’s”, centro
d’accoglienza in Freetown per il loro recupero e la
rieducazione in un ambiente familiare. Il 60% dei
tremila ex bambini e ragazzi soldato aiutati dal FHM
sono stati restituiti alle loro famiglie, quelli
ancora in età scolastica frequentano scuole normali
oppure sono impiegati come apprendisti più giovani.
I beneficiari saranno perciò:
- ragazzi/ragazze dai 6 ai 18 anni con particolare
attenzione alla fascia di età compresa tra 12 ed i
18 anni che fanno molta fatica a recuperare gli anni
persi durante la guerra;
- ragazzi/ragazze in condizioni difficili che vivono
presso le case famiglie in quartiere di Freetown
parteciperanno al servizio di “Aiuto allo Studio” e
alle attività di ricreazione.
L'intervento dovrà tenere conto dell'appartenenza
dei bambini a diverse etnie (Limba, Kuranko, Mende,
Temne etc.) e del loro livello di scolarità primaria
e secondaria.
ATTIVITA’ PREVISTE:
Le attività prevedono
il sostegno ai costi scolastici per i bambini già
inseriti nel programma del recupero: 76 ancora nel
centro del FHM, 156 nelle case famiglie e in affido.
Il St. Michael’s Lodge del FHM, nella penisola di
Freetown, è il centro di prima accoglienza
realizzato in un vecchio albergo ristrutturato con
oltre 46 stanze. Sono presenti circa 76 bambini che
per diversi motivi di salute e psicologici non
riescono a reinserirsi nella società civile, cioè
presso una famiglia affidata.
Questi bambini
frequentano scuole formali e seguono le attività
quotidiane nel centro. Con quest’intervento, si
sosteranno le attività scolastiche dei bambini
presenti nel centro e si promuoveranno le attività
di dopo scuola.
- Brevi corsi di avviamento al lavoro e formazione
professionale per i giovani in apprendistato. Al
termine dei corsi, ai ragazzi saranno forniti kit di
attrezzature (Tool Kit) allo scopo di iniziare delle
attività produttive proprie.
Dei 170 bambini che si trovano nelle case famiglia,
120 frequentano scuole formali e già una quarantina
sono impiegati come apprendisti.
L’intervento prevede di continuare a sostenere
questi bambini nel loro cammino scolastico pagando
le tasse scolastiche, procurando materiali
scolastici ed inviando quelli che fanno gli
apprendisti a fare un breve corso di formazione
professionale a Lunsar, un paesino a 140 chilometri
da Freetown in modo che possano ottenere un titolo
di formazione riconosciuto.
PERSONALE LOCALE COINVOLTO:
Per realizzare le attività previste in quest’intervento,
il progetto prevede di impiegare 3 assistenti
sociali e 5 insegnanti qualificati. Tale personale
collabora già da lungo tempo con il FHM nel recupero
psico-sociale degli ex bambini e ragazzi soldato.
Inoltre il responsabile del Family Homes Mouvement,
Ernest Sesay, curerà la rendicontazione
amministrativa del progetto.
Progetto realizzato grazie al contributo del Comune
di Rovereto

PER LE
DONAZIONI AL PROGETTO:
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Unicreditbanca
c/c
n. 4581604 presso Unicreditbanca -
Sede di Gardolo
- Trento
intestato a EDUS -
Educazione e Sviluppo codice CAB
01803
codice ABI
02008
Banca
di Trento e Bolzano
c/c
n.
n.
4461025 Banca di Trento e
Bolzano - Via Mantova,19
38100 Trento intestato a EDUS -
Educazione e Sviluppo, codice
CAB 01801
codice ABI 03240 CIN E
Versamento
tramite bollettino postale c/c n. 53444543
intestato a Educazione e Sviluppo - EDUS. Il versamento
può essere effettuato presso qualsiasi sportello delle
poste italiane.
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