stelline.gif (2987 byte)

In questi anni la vita di molti bambini è cambiata.

EDUS  Ong - Organizzazione Non Governativa riconosciuta
dal Ministero degli Esteri (MAE)

Membro del network AVSI International

 

 
  

   CHI SIAMO  Progetti  Emergenza   Adozioni a distanza    YouTube Edus 
Iniziative  Fund raising  Stampa  Foto EDUS  
Che fare sul sito  News Edus 


 

Progetti EDUS
nel mondo

Brasile - Rafforzamento delle capacità operative e metodologiche della Scuola Anna Sironi, Salvador de Bahia (finito 2007). 

Brasile - Iniziativa Fundame: un’istituzione che accoglie ragazzi e bambini in difficoltà della diocesi di Paulo Afonso

BRASILE - Fornitura degli arredi per il centro educativo e di prevenzione Alvorada – Pojuca – Miranga - (finito 2007)

BRASILE Progetto sociale a favore dei bambini e ragazzi del quartiere marginale Chapada do Rio Vermelho – Salvador de Bahia (gennaio 2006 – dicembre 2006 - finito) 

Brasile - Progetto sociale a favore dei bambini e ragazzi del quartiere marginale Chapada do Rio Vermelho Brasile (finito 2007) 

Brasile -Cristo Redentor (2004-2005 - terminato)

Brasile - Salavador de Bahia Sostegno al centro educativo  Alvorada (2004-2006) 

Brasile - Salvador de Bahia -  costruzione di un teatro per educare i giovani delle favalas brasiliane (2006-2007 finito)

Brasile - Alvorada – RASS - Rete attiva di servizi socio educativi nella comunità di Nordeste de Amaralina (2005) 

Brasile - Salvador de Bahia - Fornitura degli arredi  per il Centro Alvorada - Pojuca - Miranga (2006)

Brasile - Belo Horizonte - Rafforzamento dei centri educativi e miglioramento della qualità dell’educazione in aree a basso reddito (2008-2009)

Brasile -Salvador – Bahia Rafforzamento delle attività operative e ampliamento del Centro Educativo Alecrim – Lorenzo Pegoretti (2008)

Kosovo - Municipalità di Peja (2004-2005)

Kosovo - Municipalità di Peja-Pec (2006)

Kosovo: progetto di cooperazione comunitaria e decentrata “Trentino con il Kossovo 2007-2009” - prima annualità  

Kosovo: progetto a favore degli  allevatori di Agroflora - realizzazione di un nuovo centro raccolta latte (2006-2007).

Peru: Intervento di emergenza a favore della popolazione terremotata del distretto di Grocio Prado (2007-2008)

Sierra Leone - progetto di recupero dei bambini soldato (2004-2005)

Sierra Leone - scuola per la pace per i bambini soldato Free town (2004-2005)

Sierra Leone - costruzione case famiglia per i bambini soldato Free town (2005-2006)

Sierra Leone (Grafton): costruzione e avvio di un centro di formazione professionale per la lavorazione del legno (2006-2007)

Sierra Leone: Sostegno all'avvio delle attività di un centro di formazione professionale per la lavorazione del legno (2008).

Progetti EDUS ante 2000


Albania - Ospedale  di Valona (1998)

 Brasile - Belo Horizonte (1999) (

Brasile -Salavador Bahia (1998-1999)

Brasile- Mines Gerais (2000)

Cile -San Bernardo (1997)

 Ex-Yugoslavia - Diocesi di Sarajevo (1997)

Libano- Quartaba Aquorao (2000)

Libano - Ain-Ebel (2004-2005)

Kosovo - Municipalità di Peja Pec (2001)

Kosovo - Municipalità di Peja-Pec (2006)

Kenya - Nairobi (1995)

Messico - Campeche (1998)

Nigeria - Ilasan - Lagos (1998)

Peru - LIma (1997)

Romania - regione di Cluj (2000)

Rwanda -Nyanza e Gatagara (1995) 

Russia - Novosibirsk (1997)

Uganda - Gulu (2000)

Uganda- Meeting Point di Kampala (1996) 

 

 

 Testimonianze
Racconti

 

“EDUCAZIONE: la strada dello sviluppo” L’esperienza di Edus nei quartieri poveri di Salvador de Bahia in Brasile (2004)

Testimonianza di Elio Croce - missionario comboniano addetto al St. Mary’s Lacor Hospital di Gulu in Uganda (2002).

Porzia Esposito racconta del  del progetto educativo dell'orfanotrofio di Vidra in Romania (2001)

Vai alla sezione TESTIMONIANZE

 

 

Sierra Leone: Incremento delle capacità operative dell'associazione The Family Homes Movement a favore di bambini e ragazzi di strada
(2008).

 

 

 

d

I progetti di EDUS - Educazione e Sviluppo

 

 

Donazioni on line: CLICCA QUI

 

Sierra Leone - Freetown

gennaio 2005 – dicembre 2007

Case famiglia per reinserimento sociale di
ex bambini soldato e di strada in Sierra Leone

COME NASCE IL PROGETTO:

Il progetto nasce dall’incontro di EDUS con l’associazione F.H.M.

F.H.M. “The Family Homes Mouvement”
 

All’origine del Family Homes Mouvement vi è l’opera di Padre Giuseppe Berton, da oltre trent’anni missionario saveriano in Sierra Leone, che dal 1977 segue il dramma dei bambini soldato.

L’FHM gestisce una quindicina di family-homes per la maggior parte distribuite nella capitale Freetown e dintorni. Le case sono condotte da “genitori” che hanno già figli loro ma che sono disponibili ad accogliere ex-bambini soldato o ragazzi con problemi. Ogni gruppo famigliare dovrebbe tendenzialmente gestirsi con risorse proprie; l’aiuto che viene dato dall’FHM dovrebbe riguardare la casa e le spese scolastiche dei ragazzi, ma ci sono poi tantissime eccezioni. Oggi, il Movimento Case Famiglia si prende cura di circa 200 “bambini e ragazzi della guerra”.

La convinzione che anima l’opera del FHM è che il carattere di un ragazzo può formarsi solo nel contesto di una famiglia. Fino ad ora il FHM si è occupato di circa 3000 ragazzi: il 60% dei quali sono stati restituiti alle loro famiglie, i restanti vivono in centri vicini al loro luogo d’origine oppure lavorano come apprendisti.

Le attività previste da questo progetto sono:
• Costruzione di 6 abitazioni permanenti composte da 3 piccole stanze che sostituiscano quelle temporanee in lamiera

Attualmente le case/famiglia esterne gestite dal FHM sono 21 e sono distribuite a Freetown e dintorni, Lungi e Bumbuna. Il FHM ha recentemente acquistato a Calaba Town, un’area molto popolata da gente fuggita dall’interno a causa dei ribelli, 19 acri di terreno dove si stanno erigendo delle abitazioni temporanee in lamiera destinate ad accogliere i gruppi di famiglie affinché possano restare uniti.

Con queste nuove e dignitose abitazioni sarà possibile garantire l’accoglienza di circa 40 tra ragazzi e ragazze ora ospitati all’interno del Centro di Saint Michael e dei loro genitori. Le famiglie destinatarie degli alloggi sono per la maggior parte formate da genitori con figli naturali ai quali si aggiungono i bambini dati in affido provenienti da F.H.M.

 

• Rafforzamento delle attività di reinserimento dei minori del Centro d’accoglienza “Saint Michael”.

Il Centro d’accoglienza “Saint Michael” gestito dal FHM svolge la funzione di accogliere e preparare i bambini di strada ed gli ex ragazzi soldato al loro reinserimento nella loro famiglia naturale o in una adottiva oppure nella comunità di origine e di seguire successivamente le famiglie.

Il progetto contribuirà a migliorare tale attività dando la possibilità al FHM di aumentare il numero delle famiglie sostenute mensilmente con generi alimentari e beni di prima necessità. Lo scopo delle attività di reinserimento è di rendere entrambi i genitori più coscienti e responsabili permettendo loro di dedicarsi in modo costante al recupero psico-sociale dei loro figli. Per questo si prevede visite alle famiglie ed un incontro mensile tra i volontari del Centro e i genitori per discutere le problematiche che le famiglie, che vivono anche fuori dal Centro, si trovano a dover affrontare.

The Family Homes Mouvement (F.H.M.): Movimento Case Famiglia.

Il Family Homes Mouvement (Movimento Case Famiglia), costituito nel 1985 è stato ufficialmente riconosciuto come ONG dal governo nel 1996. All’origine di questa associazione vi è l’opera di Padre Giuseppe Berton, missionario saveriano da oltre trent’anni in Sierra Leone e che dal 1977 segue il dramma dei bambini soldato.

Il FHM fin dal 1985 ha sostenuto e coordinato le famiglie disposte ad aiutare giovani e bambini che per motivi diversi non vivevano in un ambiente familiare. Durante questo periodo di attività sono stati accolti studenti lontani da casa o ammalati bisognosi di cure.

La convinzione che anima l’opera del FHM è che il carattere di un ragazzo può formarsi in modo adeguato solo nel contesto di una famiglia.

Quando nel 1997 Freetown cadde in mano ai ribelli la situazione sociale divenne molto complessa perché la città brulicava di ragazzi soldato, al recupero dei quali il FHM ha cominciato da allora ad operare.

Fino ad ora il FHM si è occupato di circa 3000 ragazzi: il 60% dei quali sono stati restituiti alle loro famiglie, i restanti vivono in centri vicini al loro luogo d’origine oppure lavorano come apprendisti.

AGGIORNAMENTO DEL CONTESTO GENERALE

Le condizioni generali del paese e della città di Freetown sono rimaste molto problematiche nell’ultimo anno.

Attualmente viste le mutate condizioni dei paesi vicini tantissimi rifugiati e sfollati stanno rientrando in Liberia (dove comunque la guerra è ancora in corso) e in Guinea. Freetown si sta spopolando di Guineani e Liberiani ma contemporaneamente si sta ripopolando di persone che arrivano dal bush, l’entroterra povero e cruento dove si è combattuto fina a poco tempo fa. La società urbana è perciò in continuo mutamento non è in possesso di dati e non può fare previsioni.

Inoltre la grave crisi economica e la corruzione diffusissima rendono di fatto inefficaci tutte le politiche pubbliche.

Ovviamente la situazione più difficile la stanno vivendo i bambini, sia nel contesto urbano, sia nei villaggi e nelle zone periurbane. Sono molti i casi e i problemi che si presentano agli operatori che cercano soluzioni per una realtà fatta di abbandono, sfruttamento, violenza, malattia e denutrizione, dove ogni caso è unico e va ascoltato e accompagnato.

Per questo il metodo dell’associazione F.H.M. si è rivelato l’unico in grado di perdurare e di accompagnare i bambini ex-soldato e i bambini di strada in un percorso di reintegrazione sociale.

La famiglia è l’unico luogo in grado di riaccendere il desiderio di socialità dei bambini e fornirgli la circostanza in cui una personalità completa possa formarsi.
 

SINTESI DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE

Anche in presenza delle difficoltose condizioni , sopra descritte, si è raggiunto l’obiettivo del progetto.

Cinque delle sei casette previste sono state terminate a maggio – giugno 2005 e consegnate alle famiglie beneficiarie in agosto 2005. Le case sono complete di piccolo orto coltivabile e di uno spazio per gli animali domestici per lo sviluppo di una piccola economia di auto-sussistenza.

Nel mese di luglio 2005 è stata fatta la selezione dei beneficiari destinatari degli alloggi.

La sesta casetta è stata terminata dopo l’estate, stagione che coincide, in Sierra Leone, con persistenti piogge che impediscono qualsiasi tipo di lavoro edile. E’ stata consegnata alla famiglia destinarla in novembre.
Grazie ad un maggiore autofinanziamento della controparte locale FHM è stato possibile costruire altre quattro case, che sorgono nel medesimo villaggio delle precedenti, per un totale di n.10 case realizzate. Queste ulteriori quattro case sono state costruite contemporaneamente all’edificazione della sesta casetta e sono state destinate a famiglie di sfollati, profughi o a famiglie che avevano perso la loro dimora di proprietà, perché distrutta durante i combattimenti contro i ribelli.

Anche se non previsto in progetto si è reso necessario fronteggiare una situazione di emergenza rappresentata dalla grande presenza di profughi e rifugiati presenti in città.

Ad ulteriore testimonianza di come il problema della dimora costituisca un bisogno ed una necessità impellente per le famiglie di sfollati e di profughi, la controparte locale al progetto si è attivata ricercando finanziamenti in loco per edificare altre case nel vicino villaggio di Bumbuna, iniziando la costruzione di altre 6 – 7 casette, che saranno terminate tra qualche mese. Queste nuove case, che sorgeranno vicino al margine della strada (vedi documentazione fotografica), sostituiranno le abitazioni precarie temporaneamente utilizzate dai beneficiari.

L’associazione F.H.M. per questo progetto è stata coinvolta anche nella fase di accoglienza dei bambini ex soldato o di strada, sia da un punto di vista formativo ed educativo, che, in talune situazioni, da un punto di vista economico.

L’associazione F.H.M., con i suoi operatori, in accordo con EDUS, ha provveduto a fornire ad alcune famiglie beneficiarie dell’intervento generi alimentari di prima necessità, quando le famiglie individuate non riuscivano a provvedervi autonomamente. F.H.M. ed EDUS, condividendo gli obiettivi, le finalità e il metodo di intervento, ritengono maggiormente utile la distribuzione di questi aiuti di prima necessità piuttosto che l’elargizione di contributi economici.
I momenti di incontro tra i volontari di F.H.M. e le famiglie sono volti a sostenere ed accompagnare le stesse nel percorso educativo e di recupero psico-sociale dei bambini ed a rendere maggiormente consapevoli e quindi responsabili i genitori, circa il ruolo educativo da essi ricoperto.

Il personale specializzato di F.H.M. ha proposto alle famiglie beneficiarie dell’intervento degli incontri specifici volti a mettere in luce, da un lato i problemi vissuti dalla famiglia al di fuori del Centro e dall’altro le difficoltà incontrate dai bambini nel processo di risocializzazione a cui sono stati chiamati.
 

Progetto realizzato con il contributo del Comune di Trento

PER LE DONAZIONI AL PROGETTO:


Unicreditbanca

c
/c n. 4581604 presso Unicreditbanca - Sede di Gardolo - Trento intestato a  EDUS - Educazione e Sviluppo

Codice IBAN  IT 36 W 02008 01803 000004581604

Banca di Trento e Bolzano
c/c  n.
n. 4461025  Banca di Trento e Bolzano - Via Mantova,19  38100 Trento  intestato a EDUS - Educazione e Sviluppo, 
Iban  IT 42  E032 4001 8010 0000 4461 025

Versamento tramite bollettino postale c/c n. 53444543 intestato a Educazione e Sviluppo - EDUS. Il versamento può essere effettuato presso qualsiasi sportello delle poste italiane.

Donazioni on line: CLICCA QUI

 

 

 

 

  Testimonianze    Mostre Edus    Convegni Edus   I nostri link     Link amici Link sostenitori

 Servizio Civile  Firma il libro degli ospiti Demo Dynamic HTML: esempio pratico Tra i tuoi preferiti! Cosa dicono i nostri visitatori

 

  Guida al sito

 

EDUS - Educazione e Sviluppo Via  Zambra 11 - 38100 Trento CF 96029230222l  Mail
Tel +39 0461 407020 - Fax +39 0461-407024
Per informazioni telefoniche sulle adozioni a distanza +39 0547/360811

Contribuisci alla nostra opera (donazioni in denaro, le nostre banche, dona on line,etc): Scopri come!

Trattamento dei dati - Privacy Disclaimer

 

Donazioni on line:  scegli il progetto che vuoi tu!

Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 04 marzo, 2010