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Obiettivi
Il progetto mira a fornire una risposta
concreta al problema dell’alto tasso di disoccupazione e
della difficoltà di accesso alle strutture scolastiche della
popolazione dei quartieri marginali di Freetown ed in
particolare delle località periferiche di Grafton e
Waterloo.
Nella fattispecie si vuole operare nei campi
dell’istruzione, della formazione e dell’avviamento al
lavoro attraverso l’avvio delle attività proprie della
scuola di formazione fornendo un’adeguata preparazione
tecnica a circa n. 20/25 giovani all’anno appartenenti alla
fascia debole della popolazione.
Destinatari:
I Beneficiari diretti del progetto
sono 20/25 ragazzi che usufruiranno delle attività di
formazione. A loro verrà impartita una formazione di base
(alfabetizzazione) e una formazione specialistica affinché
siano in grado di esercitare autonomamente il mestiere di
falegnami, una volta terminato il percorso formativo.
Le caratteristiche principali dei beneficiari
sono:
-
giovani di età compresa tra 16 e 20 anni,
attualmente disoccupati e che non hanno potuto
completare il ciclo di istruzione primaria o che sono
privi di alfabetizzazione;
-
giovani che già fanno parte dell’attività
di reinserimento sociale di ex bambini soldato e di
strada, promosso dall’ong locale F.H.M.;
Il personale impiegato nel centro può essere
considerato un beneficiario privilegiato.
Infine come beneficiari indiretti è
possibile annoverare le comunità di Grafton e Waterloo a
Freetown la cui popolazione è stimata in circa 15.000
persone, nonché delle aree limitrofe (circa 100.000 persone)
su cui il progetto produrrà un impatto positivo.
Photo Gallery:





Descrizione dell’attività:
Il progetto si svilupperà principalmente
attraverso 3 fasi:
a)
avvio delle attività propedeutiche
all’operatività;
È stato individuato il personale operativo
attualmente in formazione riassumibile in: n.1
direttore/amministratore del centro, n.5 falegnami/docenti,
n.2 docenti per il corso di alfabetizzazione e n.3 custodi.
b)
assunzione del personale dipendente
necessario per rendere operativo il centro;
a)
avvio delle attività proprie del centro di
formazione.
Necessariamente il primo anno di attività
servirà per verificare tutte le scelte organizzative
previste (durata del corso, numero di alunni, modalità,
tecniche di insegnamento ecc…) per il nuovo centro di
formazione professionale.
Le attività previste nel primo anno di corso
sono:
-
Attività di formazione professionale. Il
corso prevede una durata di 12 mesi durante i quali verranno
insegnate agli alunni le tecniche di lavorazione del legno,
per la realizzazione di mobili, serramenti e carpenterie di
copertura (tetti). La formula scelta è quella
dell’apprendistato dove i ragazzi impareranno il mestiere
affiancando in lavori concreti i loro docenti.
-
Corso di alfabetizzazione. Per garantire una
formazione professionale ed umana più completa possibile si
prevede, parallelamente alla formazione professionale, un
corso di alfabetizzazione che comprenderà lettura, scrittura
e matematica. Tale attività occuperà circa 8 ore
settimanali.
-
Al termine del corso gli alunni verranno
aiutati ad intraprende una propria attività mediante la
consegna di un kit con l’attrezzatura minima necessaria.
-
Attività produttiva. In un’ottica di
sostenibilità del centro si prevede che contestualmente
all’attività didattica e strettamente collegata con essa
venga svolta un’attività artigianale, volta alla produzione
e commercializzazione soprattutto di arredi e serramenti.
Questo al fine di garantire, dopo un necessario periodo di
avvio, una fonte di reddito sufficiente alle necessità del
centro.
Realizzata in collaborazione con:
O.N.G. locale “The
Family Homes Movement” (F.H.M.) 8b
Lower Personage Street Kissy – Freetown – Sierra Leone
L’associazione Family Homes Movement (F.H.M.)
è una ONG locale che si occupa dell'assistenza e
dell'educazione di ragazzi e bambini di strada ed ex soldato
nella città di Freetown in Sierra Leone.
All’origine di F.H.M. vi è l’opera di Padre
Giuseppe Berton, missionario saveriano da oltre 40 anni in
sierra Leone e che dal 1977 segue il dramma dei bambini
soldato e di strada.
F.H.M. nasce come movimento parrocchiale
intenzionate ad aiutare giovani e bambini che per motivi
diversi non vivevano in un ambiente familiare stabile: si
trattava di studenti lontani da casa, di ammalati in attesa
di cure e di bambini e ragazzi di strada.
Questa prima fase durò undici anni, dal 1985
al 1996, anno in cui il movimento è stato riconosciuto dal
governo come ONG.
L’espansione non prevista ma imposta dalle
circostanze è avvenuta nel 1997, durate la guerra civile,
quando il Movimento Case Famiglia fu invitato a fare parte
del Comitato per la Protezione del Ragazzo dove viene
evidenziato il problema legato ai ragazzi ex soldato che
vivevano per le strade della città e al loro recupero.
Dal 1998 Padre Berton ha aperto il centro di
accoglienza “Saint Michael”. Si tratta di una vecchia
struttura alberghiera abbandonata utilizzata come punto di
prima accoglienza per i giovanissimi assistiti da F.H.M., in
preparazione all’inserimento in famiglia o all’avviamento
alla vita civile e lavorativa autonoma.
Oggi, il Movimento Case Famiglia si prende
cura di circa 350 ragazzi di strada sia direttamente
attraverso il Centro S. Michael, sia indirettamente con
altre forme di convivenza per lo più tramite famiglie
adottive. Inoltre gestisce una scuola di base e secondaria
con circa 1.000 studenti.
Per le donazioni tramite conto corrente:
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 Unicreditbanca
c/c
n. 4581604 presso Unicreditbanca -
Sede di Gardolo
- Trento
intestato a EDUS -
Educazione e Sviluppo codice CAB
01803
codice ABI
02008
Banca
di Trento e Bolzano
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4461025 CIN E Banca di Trento e
Bolzano - Via Mantova,19
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intestato a Educazione e Sviluppo - EDUS. Il versamento
può essere effettuato presso qualsiasi sportello delle
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