Lilia Berenice Vazquez Cahuich -MESSICO (2/5)

Cognome: Vazques Cauich  Nome: Lillia Verenice Data di nascita: 12 ottobre 1997 Luogo di nascita: Campeche (Messico)  Città di residenza: Iazu, Cojasca Nome della madre: Lilia del S. Cauich EK  Nome del padre: Julio Cesar Vazques

Situazione familiare

Il padre della bambina ha un lavoro fisso, è un uomo responsabile ma il sul salario no è sufficiente per far fronte alla spese della famiglia, per questo sua moglie cominciò a lavorare per aiutarlo, hanno una relazione stabile, abitano in una casa popolare ottenuta con credito sociale agevolato che attualmente stanno pagando, dispone di energia elettrica e acqua potabile.

I piatti preferiti di LIllia sono il pesce ed il riso con i fagioli.

La bambina conosce una canzone maya e a volte canta nel Caic.

Ecco la letterina che ci ha inviato Lilia nel gennaio 2003

Una lettera inviata nell'ottobre 2003

Bere es una niña muy linda e intelugentees hija unica y sus padre tratan de darle lo lejor segun sus posibilidades

Ella ya tiene 2 años con nosotros y lus avances que tiene dia condia con muy notorios conoce todos los colores, reconoce algunas vocales y numeros.

Sobre su nivel cultural sus padres siempre estan atentos a su desarrollo cultural comparten Jontos paseos a institutuciones culturales.

Su papa le enseña un poco del idioma ingles y sabe una cancion en la lengua Naya es muy platicadora y lo hace con muchoa madures sobre su nivel accademico alle es muy aplicada le gusta hacer sus trabajos limpios y ordenados.

Una lettera inviata nel maggio2004

En el mes de diciembre la dieña de la casa en don de funcionaba el caic mundo de colores, nos pidiò desocupaciòn por lo que nos trasladamos a una nueva colonia no muy alejada de la ubicatiòn anterior aunque sí mucho mas lejana del centro de la ciudad, algunos padres decidieron continuar trayendo a sus hijos pese a que el espacio es muy pequeño y no cuenta con todos los servicios, aclaràndonos que continuarìan hasta terminar el ciclo escolar, ya que el dif estatal no aprobò este cambio pues no lo considera conveniente ni seguro para el desarrollo integral de los niños participantes, ya que se trata de construcciones llamadas “pies de casa” que cuentan con una pieza con medidas de 2.50 X 2.50 metros y un medio baño fuera de la construcciòn, por todo esto los niños no asisten con la regularidad con que lo hacìan y sus padres estàn buscando espacio para sus hijos en otros jardines o caics que les queden cercanos a sus domicilios o lugares de trabajo.

Berenice se encuentra bien preparada para su nueva etapa escolar, pues como se habia mencionado en la carta anterior, ella no fue aceptada en la primaria por no tener la edad reglamentaria, ya que cumplia sus seis añnos en el mes de octubre, pese a ello no se desanimo y siguiò con su aprendixaje de lecto-escritura.

La mama de Lilia la inscribiò en una escuela de baile, la cual le queda cerca de su casa y es completamente gratuita, los padres de la niña se encuentran muy interesados en que Lilia se desarrolle de una manera sana.
 

 

Un disegno che ha inviato recentemente al direttore dell'Unione commercio e turismo della provincia di Trento

 

Contesto economico e sociale di Campeche Capeche è la  capitale dello Stato omonimo, è situata sulla penisola caraibica del Messico nella zona sud-est della confederazione, presso la penisola dello Yucatan. Il tasso di disoccupazione è del 15%, e il 40% della popolazione percepisce un salario saltuario ed inferiore al salario minimo per un livello di vita accettabile. Le condizioni abitative e sociali, sono molto precarie, il 40% delle abitazioni non ha servizi. Si aggiungono la generale mancanza di professionalità e lo scarso livello di istruzione che tocca oltre il 60%, con un tasso di analfabetismo di oltre il 14%, in aumento di anno in anno.

Tale situazione di povertà in cui versa gran parte della popolazione è causa di gravi problemi sociali, che si ripercuotono principalmente sulla popolazione infantile, costretta a vivere esperienze drammatiche: l'abbandono della famiglia (principalmente da parte del padre), la prostituzione, l'alcolismo, l'aumento e la proliferazione del fenomeno dei bambini di strada ("niños de la calle"), che, per via della mancanza della presenza di un adulto in casa, sono portati a cercare fuori dal nucleo familiare compagnia e modelli, con i risultati che ben si conoscono. Ma le situazioni di maggior vulnerabilità per i bambini sono in casa: per la situazione della famiglia ampliata tipica messicana, è difficile che un bambino vada in strada, se anche non vive nella casa paterna vi sono sempre zii, madrine, nonni che bene o male lo accolgono. Ma non è meno grave che un bambino in casa sia aggredito, violentato, abbandonato. Paradossalmente quelli che vanno in strada sono i superstiti, coloro che cercano di intravedere una possibilità di cambiamento, mentre quelli che restano hanno la certezza assoluta che la loro vita non potrà essere altrimenti.

La denutrizione nei bambini di età inferiore ai cinque anni rappresenta uno dei maggiori problemi di salute pubblica in Messico; secondo i dati delle ultime indagini nazionali sull'alimentazione 1996-1998, il 47,3% dei bambini di età inferiore ai cinque anni, a livello nazionale, presenta, in misura diversa, segni di denutrizione misurata sul rapporto peso/età. I principali fattori che causano il rischio di denutrizione sono la scarsa disponibilità di alimenti a livello sia territoriale sia familiare, lo scarso potere di acquisto della famiglia per le spese alimentari, la mancanza di lavoro e le insufficienti entrate del capo-famiglia, la mancanza dei basilari servizi igienico-ambientali, le condizioni abitative, le abitudini igieniche.

Il Governo dello Stato, per rispondere a questa priorità nazionale e cosciente della situazione, ha deciso di promuovere il programma "Lotta alla povertà estrema": unire gli sforzi è il primo passo per ottenere migliori risultati nello sviluppo di programmi come questo. Nello stato di Campeche i vari interventi in favore dei bambini hanno dato origine a utili collaborazioni tra diverse istituzioni.

Il Centro di Solidaridad Juvenil L'Associazione Centro de Solidaridad Juvenil di Campeche, nata nel luglio 1988 in seguito ad un progetto AVSI e oggi condotta interamente da personale messicano, fu costituita da un gruppo di giovani ed insegnanti della città. Suo scopo come Associazione Civile, è di promuovere il miglioramento culturale, morale e fisico della popolazione, aiutando giovani e bambini bisognosi. La sede del Centro si trova in Samulà, uno dei quartieri più poveri e disagiati di Campeche.

Le attività che il Centro svolge sono molteplici: · pensionato e mensa per giovani studenti senza possibilità economiche · assistenza psicologica, sanitaria e sociale alla popolazione in particolare difficoltà · incontri, corsi, manifestazioni sportive rivolti al mondo giovanile · mensa per bambini di famiglie povere · corsi di formazione professionale e avviamento al lavoro (CESAD) per le madri · collaborazione nel settore nutrizionale in un centro di riabilitazione per bambini con handicap · centro diurno per bambini in situazione di difficoltà estrema

Il progetto Il progetto sostiene due tipi di intervento a favore dei bambini dello Stato di Campeche: 1. Case di accoglienza diurna (CAIC: Centros de Atención Infantil Comunitarios) 2. "Alberghi" Infantili: sono centri di accoglienza per bambini abbandonati.

La situazione di generale povertà dei bambini che frequentano questi centri di accoglienza è critica, a causa dello scarso livello economico dei genitori, dell'abbandono dei doveri familiari da parte di questi ultimi e della loro mancanza di preparazione.

Molti bambini sono figli di madri che lavorano, prevalentemente impiegate come domestiche, con un salario inferiore al minimo. La maggior parte di esse, inoltre, rappresenta l'unico sostegno della famiglia, che conta mediamente oltre quattro componenti.

La collaborazione di AVSI e Centro de Solidaridad Juvenil con entrambe queste realtà, sia con i Centri diurni sia con i Centri residenziali, si svolge a livello della problematica della nutrizione, settore in cui CSJ ha molta preparazione e numerose altre esperienze in atto.

D'accordo con le responsabili dei centri, gli esperti del CSJ pianificano una dieta giornaliera che tenga conto delle abitudini locali, e dei suggerimenti della nutrizionista (che precedentemente effettua lo studio di ogni singolo caso), nel rispetto della storia personale di ogni bambino. La collaborazione prevede concretamente, oltre alla consulenza, la fornitura degli alimenti necessari per la preparazione dei pasti. Il contributo dell'adozione a distanza viene utilizzato per questo.

Le singole famiglie, inoltre, ricevono visite a domicilio da parte dei volontari e del personale del CSJ, e da parte delle stesse responsabili dei Centri. Queste visite hanno lo scopo di favorire l'instaurarsi di un rapporto con i genitori, oltre che di raccogliere informazioni sulla storia personale e sulla situazione di ogni bambino, che sono estremamente utili per valorizzare al meglio le cure ricevute all'interno del Centro. In prospettiva, si andrà a costituire un gruppo stabile di genitori che siano corresponsabili del centro stesso.

Il sostegno è quindi centrato sull'aspetto nutrizionale dei bambini, sia a livello medico e dietologico che a livello materiale, come aiuto nella fornitura degli alimenti. Nello sviluppo del progetto sono previste anche attività di formazione per il personale che quotidianamente si occupa dei bambini. E' da segnalare che la collaborazione con il CSJ è di tipo educativo, fondata su una presenza stabile, mentre tutte le altre collaborazioni con enti o privati sono sporadiche e si limitano ad una fornitura occasionale di beni e/o servizi (corsi di formazione o altro), ma senza generare un rapporto stabile e continuativo con i responsabili e il personale dei Centri.

CENTRI DI ACCOGLIENZA INFANTILE COMUNITARI (CAIC) 

I CAIC nascono dall'esigenza di rispondere ai bisogni dei bambini e delle bambine che vivono in condizioni di estrema povertà, che non godono di nessun tipo di assistenza sociale (medica, sanitaria, scolastica etc.) e che non hanno accesso ai livelli minimi di benessere.

Molti di questi bambini, oltre alla condizione di povertà, si trovano a sperimentare il temporaneo abbandono da parte di papà o mamma che devono assentarsi tutto il giorno da casa per procurarsi un po' di soldi. Nella maggioranza dei casi i bambini piccoli rimangono affidati per tutto il giorno alle cure dei fratelli maggiori (6-8 anni) o di persone anziane e malate.

In genere le case sono di un solo ambiente nel quale i bimbi rimangono praticamente rinchiusi dato che i terreni limitrofi non sono pavimentati, sono lontani dai luoghi di divertimento ed i genitori cercano di non farli uscire di casa quando loro non sono presenti a causa anche degli elevati indici di assuefazione ad alcool e droghe inalate che si riscontrano nella comunità, e non ultimo, la frequenza di altri abusi sessuali su bambini.

Nei CAIC una donna della comunità, e che quindi comprende e condivide le necessità e la preoccupazione dei genitori, si fa carico dei bambini delle famiglie vicine in un ambiente il più sano possibile. A questo fine i centri ricevono appoggio dal DIF (Desarrollo Integral de la Familia - Settore Sociale dello Stato), che fornisce mobilia (tavolini e sedie), materiale educativo e supporto per ottenere che il rapporto tra la responsabile ("madre cuidadora") e i bambini sia veramente educativo e faccia sperimentare e nascere abitudini e comportamenti positivi.

I bambini, di età dai due ai sei anni, sono accuditi in un ambiente simile a quello delle proprie case, ma sotto le cure di un adulto che riceve una quota di denaro dai genitori del minore per cucinare e prestare le cure necessarie al bambino. L'orario di permanenza dei bambini al centro va dalle 8 del mattino alle 17. Durante la giornata i bambini fanno colazione, giocano, dormono, si lavano, pranzano, svolgono attività educative (puzzle, disegni, passeggiate, tagliare, incollare…). Partecipano inoltre alle attività della comunità.

Tutte queste attività hanno lo scopo di educare il bambino all'affermazione della propria identità personale, familiare e all'educazione ai valori della comunità. I bambini imparano a percepirsi come parte importante della loro famiglia, della comunità e del paese, cominciando dal riconoscimento dei propri bisogni quotidiani.

La quota di contributo versata dai genitori è minima (40-60 pesos alla settimana, l'equivalente di 8.000-12.000 lire per ogni bambino), viene fissata sulla base della situazione economica della madre e varia se ha più di un figlio. Con questa quota la "madre cuidadora" paga: due pasti al giorno (colazione e pranzo) di ogni bambino, acqua, luce, gas, affitto e altre spese di funzionamento. Non riceve salario, anche se quando nel centro vi sono più di 10 bambini è necessario l'aiuto di un'altra persona che viene retribuita sempre con questo denaro.

Con le risorse a disposizione non sarebbe possibile fornire ai bambini una alimentazione adeguata. Nella maggioranza dei casi, questi bambini soffrono di denutrizione fin dallo stato pre-natale, hanno bisogno più che mai nel corso dei primi anni di vita di recuperare peso e necessitano degli elementi nutritivi sufficienti per non correre il rischio di cadere in stato di denutrizione grave. Per questo è nato il progetto del Centro di Solidaridad Juvenil, in appoggio all'aspetto nutrizionale. Un apporto calorico adeguato al benessere dei bambini, attraverso la fornitura di pasti sufficienti e adeguatamente preparati sotto il profilo igienico dà loro l'opportunità di un più alto grado di benessere e di una adeguata qualità della vita.

Inoltre, grazie all'adozione a distanza e quindi alla fornitura dei pasti da parte del CSJ, il denaro delle quote pagate dai genitori viene utilizzato per migliorare le condizioni degli ambienti in cui vivono i bambini, comprare materiale didattico e migliorare per quanto possibile la qualità del programma a favore del bambino (ventilatori, materassini, giochi didattici…). Il DIF infatti non si fa carico della manutenzione delle abitazioni. Quando inizia un CAIC si occupa della tinteggiatura delle pareti del luogo dove stanno i bambini e cerca di apportare un miglioramento almeno apparente dei locali, ma non vi sono impegni precisi in tal senso, in quanto i miglioramenti e le condizioni degli ambienti dipendono dalla responsabilità della "madre cuidadora".

E' importante rilevare che i CAIC mettono il bambino al centro dello sviluppo familiare e sociale della comunità come principale protagonista. E' interessante osservare per esempio che il lavoro di inserimento dei bambini nel progetto sostegno a distanza è stato molto utile per gli operatori e ha permesso loro di conoscere meglio la situazione personale, familiare, le esigenze e i desideri dei bambini da loro seguiti. Inoltre, le visite a domicilio realizzate dagli operatori al fine di predisporre un piano di lavoro hanno approfondito la conoscenza dei bambini, del loro contesto affettivo e delle loro esigenze.

ALBERGUES INFANTILES 

Sono centri di accoglienza residenziale per bambini in condizioni difficili. In particolare il progetto interessa i seguenti centri: · Il Centro Maria Palmira di Campeche, dove viene fornito ai bambini alloggio, alimentazione, cure mediche e nella misura del possibile anche sostegno psicologico o psichiatrico e pedagogico. Il Centro lavora anche in collaborazione con lo Stato. I bambini ospitati si trovano in stato di abbandono per diverse ragioni, perché si sono volontariamente allontanati da casa, perché entrambi i genitori sono in carcere, perché hanno subito violenza all'interno dell'ambito familiare. · Il Centro San Pedro Pescador di Ciudad del Carmen, che ospita bambini che hanno subito abbandono, violenza o maltrattamenti fisici. Questo centro è nato per far fronte alla forte situazione di rischio in cui vive la popolazione della città, come iniziativa di un gruppo di donne che con pazienza, coinvolgendo poco a poco amici e aziende, sono riuscite a costituirlo. Il centro è totalmente finanziato da privati. Il metodo applicato in questo centro privilegia il rapporto personale con ogni bambino, nel rispetto della personalità e dei tempi di ognuno, in un ambiente di grande familiarità e accoglienza. Da segnalare che alcune delle madri che avevano abbandonato i figli sono state coinvolte in un rapporto e sono poi entrate a far parte del personale che lavora nel centro. · Il Centro Niño Jesus. e il Centro Cristo Joven si occupano di fornire ai bambini e minori orfani di uno o entrambi i genitori alimentazione, abbigliamento, istruzione, assistenza medica e psicologica e di realizzare attività ricreative. Il principale obiettivo è di reinserirli nell'ambito familiare e a tale scopo, i fine settimana, li trascorrono con la famiglia per farli sentire amati.

Attraverso la fornitura di alimenti di base essenziali come fagioli, pasta, olio, zucchero, latte, riso, l'intervento dell'adozione a distanza contribuisce ad una delle spese fondamentali del centro, e permette perciò di utilizzare altre risorse a disposizione degli Albergues per cure e servizi volti al miglioramento della vita del bambino (assistenza medica e psicologica, acquisto di vestiario e materiale scolastico). Il fatto di poter contare su contributi stabili e non solo su donazioni occasionali, dà la possibilità di pianificare in modo più ordinato le risorse e quindi di non stabilire in maniera improvvisata, a seconda del denaro disponibile, l'alimentazione quotidiana dei bambini. Inoltre, grazie alla convenzione stipulata con il CSJ, gli esperti del Centro possono monitorare la situazione dei bambini e correggere gli operatori negli aspetti che non contribuiscono allo sviluppo e al benessere del bambino: si tratta quindi di una collaborazione basata essenzialmente sull'aspetto nutrizionale, ma che in realtà si allarga all'intera sfera della cura del bambino, portando grandi benefici sul metodo educativo utilizzato.

Negli "Albergues" vi sono anche bambini che non sono inseriti nel progetto sostegno a distanza ma che beneficiano ugualmente dell'aiuto del Centro de Solidaridad Juvenil. Si tratta di bambini la cui permanenza presso il centro non è definitiva: sono bambini per i quali è in corso un procedimento legale per il rientro nelle loro famiglie, o figli di carcerati che stanno per terminare la detenzione, o bambini che saranno accolti a breve da altri familiari.

IL TUO AIUTO ALLA "NOSTRA OPERA"

 


Donazioni on line Grazie alla collaborazione di Argentea Spa e la Banca Unicreditbanca  è  possibile in pochi click effettuare un versamento on line con carta di credito a favore dei nostri progetti. CLICCA QUI

 

Come sostenere le nostre attività Alcune indicazioni operative per contribuire alla nostra opera a favore dei paesi in via di sviluppo. Il nostro impegno continua anche con il tuo contributo!  CLICCA QUI

 

Cosa puoi fare sul nostro sito:   Una piccola guida per aiutarti a scoprire cosa puoi "fare" o conoscere sul nostro sito. CLICCA QUI

 

 
 

  Testimonianze    Mostre Edus    Convegni Edus   I nostri link     Link amici Link sostenitori

 Servizio Civile  Firma il libro degli ospiti Demo Dynamic HTML: esempio pratico Tra i tuoi preferiti! Cosa dicono i nostri visitatori

 

  Guida al sito

 

EDUS - Educazione e Sviluppo Via  Zambra 11 - 38100 Trento CF 96029230222l  Mail  Tel +39 0461 407020 - Fax +39 0461-407024
Per informazioni telefoniche sulle adozioni a distanza +39 0547/360811

Contribuisci alla nostra opera (donazioni in denaro, le nostre banche, dona on line,etc): Scopri come!

 

Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 04 gennaio, 2012  
Trattamento dei dati - Privacy Disclaimer