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L'Ecuador si trova sulla costa nordest
dell'America del Sud; confina al nord con la
Colombia e al sud con il Perù. Copre una
superficie di 256.680 Km². Nel 2000 la sua
popolazione era di 12.592.480 abitanti. L'Ecuador
puo' essere suddiviso in quattro regioni:
L'Altopiano o Sierra, la Costa, L'Oriente o L'Amazzonia
e le isole Galapagos. L'Altopiano è attraversato
da due catene montuose, Occidentale e Orientale
che contengono trenta vulcani alcuni dei quali
attivi. La zona costiera è composta di bassopiani
dai 30 ai 160 km. di lunghezza che delimitano il
golfo di Guayaquil. La regione amazzonica ricopre
un terzo del paese.
Vi è infine l'arcipelago delle Galapagos,
composto da 13 isole, 17 isolotti e 47 scogli che
distano 1.000 km dalla costa. Sono di origine
vulcanica e ospitano montagne densamente popolate
di foreste, ricche di flora e di fauna, che
costituiscono un'importante riserva naturale.
Il clima e la vegetazione sono tra le più
svariate e variegate di tutta la regione
sudamericana del Pacifico. Al nord, le fitte
precipitazioni riversano quasi 2000 mm di pioggia
nella densa foresta tropicale mentre al sud le
precipitazioni si riducono al punto da rendere il
panorama bosco spinoso e savana trasformandosi
gradualmente in un vero e proprio deserto vicino
al confine con il Perù.
L'economia del paese è principalmente di tipo
agropecuario. Nelle valli montagnose delle Ande,
gli indigeni coltivano patate fino ad altitudini
elevatissime (3700 m.). Più a valle si coltivano
farina, orzo, verdura, frutta, canna da zucchero e
cotone e l'allevamento pascola in campi irrigati
molto bassi. In certe zone è rinomato
l'allevamento del pesce, soprattutto trota. Sulla
costa predomina la produzione di banane mentre
nelle terre basse di Guayas, Manabì Los Rios e El
Oro si trovano le aziende agricole più floride:
cacao, caffè, riso, canna da zucchero, cotone,
ananas, melone, agrumi e foraggio insieme a
banane.
L'industria è poco sviluppata e fornisce tessuti
di cotone e lana e costruzione di strade.
L'Ecuador esporta petrolio, banane, fiori,
canocchie e importa materie prime e macchinari.
LA PROVINCIA DI MANABI'
E' una delle più importanti dell'Ecuador,
costituita da 22 cantoni e più di 50 parrocchie.
Si estende per 18.878 km² con una popolazione di
1.267.844 abitanti e un tasso di crescita annuale
dell'1,6%.
La sua capitale è Portoviejo, città fondata nel
1535 dal Capitano Francisco Pacheco.
L'economia della provincia di Manabì è di tipo
prevalentemente agropecuario. Vi è una grande
varietà di coltivazioni fra le quali spiccano
quella di frutta (agrumi, papaya, aneno, avocado,
banane, ananas, melone, cocomero), ortaggi
(pomodoro, cetriolo, pepe, fagioli, fava, ecc.) e
quelle di tipo industriale (cotone, corda, canapa,
soya, peperone, pepe, ecc.).
Un disegno
di Edison Junior che ci ha mandato in ottobre
2005

LE COMUNITA' BENEFICIARIE
La rete di Julcuy del Programma Preescolar en
la Casa (PelCa) si compone di 14 comunità; il
progetto di sostegno a distanza viene realizzato
all'interno delle comunità di Jilcuy, Las Peñas,
Las Piñas, Agua Pato e Soledad. Tutte fanno parte
della parrocchia di Julcuy nel cantone di Jipijapa.
La rete "El Paraiso" è invece composta
da 11 comunità e l'adozione a distanza è
realizzato essenzialmente nella comunità El
Paraiso.
Il sostentamento delle famiglie di queste
comunità dipende prevalentemente
dall'agricoltura, sia come braccianti agricoli,
sia come proprietari di piccoli appezzamenti di
terreno le cui coltivazioni dipendono dal periodo
delle piogge (inverno), ossia da gennaio ad
aprile. Durante il periodo estivo (aprile-
dicembre) il 30% degli uomini emigrano alla
ricerca di lavoro soprattutto verso Guayaquil.
Le madri di famiglia dedicano il proprio tempo
alle faccende domestiche, alla cura dei bambini e
al lavoro nei campi.
Il reddito medio della famiglia è di 40 dollari
al mese.
Le famiglie della comunità non prendono parte a
programmi di sviluppo per l'infanzia e i genitori
non dedicano tempo a giocare con i figli; anche
l'aspetto nutrizionale è trascurato. All'interno
di queste comunità non esiste un centro
sanitario, fatta eccezione per Julcuy dove c'è un
centro per la salute con un medico e un'infermiera
tre volte alla settimana.
Le patologie più frequenti sono infezioni
gastrointestinali, influenze, malnutrizione,
malaria e diarree e vengono curate con metodi
tradizionali.
Le abitazioni tradizionali delle comunità hanno
le pareti di canne, il tetto di zinco, il
pavimento di legno. Oltre il 65% delle abitazioni
sono in prestito, circa un 15% è di proprietà e
il rimanente è in affitto. La maggior parte delle
abitazioni ha l'accesso all'energia elettrica e
all'acqua attraverso pozzi o rubinetti. Le
abitazioni dispongono di servizi igienici.
Le vie di comunicazione verso tutte le comunità
sono praticabili solamente durante la stagione
estiva e si trovano in mediocri condizioni; in
inverno gli abitanti si muovono con le bestie da
soma. La gran parte delle comunità ha una scuola,
non esistono asili e manca una vera e propria rete
fognaria, acqua potabile, giochi ricreativi, ecc.
Le principali mancanze manifestate dalle famiglie
sono l'assenza di un Centro per la salute e la
carenza di servizi di base.
Nelle comunità non esistono organizzazioni di
agricoltori o enti per lo sviluppo o servizi
sociali. In ognuna delle comunità si trova una
cappella per celebrare il rito religioso
cattolico.
PREESCOLAR EN LA CASA (PelCa)
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE INFANTILE FAMILIARE
Grazie al progetto di sostegno a distanza di
AVSI, è possibile avviare il Programma "Preescolar
en la Casa" (PelCa) nelle comunità rurali
più distanti e bisognose della provincia di
Manabí - Ecuador. Si tratta di un progetto
elaborato dalla Vicaria per l'educazione
dell'Archidiocesi di Portoviejo, tendente
all'educazione e crescita integrale del bambino
tra 0 e 5 anni, secondo la metodologia e i
contenuti propri dell'educazione infantile
familiare. I bambini, oltre a trovare una risposta
diretta alle loro esigenze di salute,
alimentazione, gioco, assistenza, sono aiutati a
sviluppare pienamente le loro capacità attraverso
l'intervento qualificato della famiglia, la
riflessione sulla quotidianità della vita, gli
atteggiamenti e il modello familiare.
A. PREESCOLAR EN LA CASA
(PELCA)
"Preescolar en la Casa" parte
dall'evidenza che i genitori, la famiglia sono i
soggetti dell'educazione del bambino, con ottimi
risultati se possono contare su necessarie
conoscenze. Ragion per cui PelCa comprende una
duplice azione educativa:
-
Propiziare un insieme di atteggiamenti
convenienti per un'adeguata assistenza del
bambino;
- Intervento qualificato dei genitori educatori e
sviluppare una efficace educazione infantile in
famiglia.
Como servizio per la formazione dei genitori,
PelCa è un programma educativo che ha
l'obbiettivo di aiutarli a sviluppare pienamente
le capacità dei loro figli attraverso la
riflessione sulla vita quotidiana, gli
atteggiamenti e il modello familiare;
Come azione di genitori, PelCa è l'intervento
realizzato dalla famiglia con bambini da zero a
cinque anni, per mezzo di esperienze, attività
ordinarie e valorizzazione in maniera cosciente e
riflessiva dell'ambiente e delle relazioni.
Infatti l'azione educativa si svolge in casa,
nella vita quotidiana, nella relazione genitori -
figli. Inoltre PelCa equivale alla frequenza del
primo anno del ciclo di base nel sistema educativo
formale.
La preparazione dei genitori è in funzione
della loro azione come educatori, cosicché la
educazione infantile in famiglia è il vero "Preescolar
en la Casa".
Gli obiettivi del "PelCa"
-
Preparare genitori disposti a imparare per
migliorare la loro azione educativa con i loro
figli;
- Intervenire affinché i bambini crescano sani
fisicamente e psicologicamente, affettivamente ed
emozionalmente equilibrati, con un adeguato
sviluppo intellettuale e di creativitá.
1. L'intervento educativo
Essendo la famiglia la destinataria e la
protagonista del processo educativo, la proposta
del PelCa prevede l'intervento di un educatore che
visita la famiglia in casa propria e, ogni due
settimane dirige le riunioni in gruppo.
Effettivamente PelCa parte dal principio che i
genitori sono capaci, competenti e per questo
l'educazione infantile familiare se basa su queste
opzioni metodologiche:
-Partire dal sapere educativo familiare;
-Valorizzare i genitori in quanto trasmettitori
dell'insieme di significati e valori che è la
tradizione come -fondamento della capacità di
certezza e di sviluppo della razionalità e
dell'affettività;
-Presentare proposte che possono essere
realizzate nell'ambiente;
-Scoprire, valorizzare e creare situazioni
educative nella vita quotidiana;
-Garantire l'acquisizione di conoscenze
significative tanto dei genitori come dei figli;
-Tendere alla correzione di atteggiamenti
negativi presenti nella realtà familiare;
-Stimolare la famiglia favorendo la creatività
del bambino;
-Cercare di corrispondere alla totalità delle
potenzialità di apprendimento del bambino;
-Favorire una valutazione continua del processo
educativo.
2. Il nucleo di PelCa : la "Riunione"
La "Riunione" è l'incontro quindicinale
a cui partecipano i genitori, soprattutto le
mamme, con i loro bambini. Un incontro tipo dura 2
ore.
Normalmente una riunione si articola nelle
seguenti parti:
1. Un dialogo teso a mettere in evidenza le
esperienze delle due settimane precedenti,
valorizzando le esperienze di ogni partecipante.
Secondo l'età i bambini vengono invitati a
presentare e commentare le attività e le
esperienze di questo periodo. Si presta molta
attenzione alla creatività dei genitori e dei
bambini, alla valorizzazione dell'ambiente
circostante e alle vicende della vita quotidiana.
2. Si realizzano una o varie attività con la
partecipazione dei genitori e ai bambini. Per
questo si utilizza ogni tipo di materiale,
privilegiando quelli offerti dall'ambiente
facilmente a disposizione di tutti. Si dà molta
importanza al gioco e al canto ecc. Tutte queste
attività servono come esempio di ciò che si può
e deve fare a casa, chiarendo che la riunione è
per incentivare, chiarire, animare, potenziare,
orientare, riflettere e cercare la forma migliore
per intervenire nel quotidiano.
3. Proposte di attività per il periodo seguente
d'accordo alla tappa evolutiva del bambino
potenziando quelle che le famiglie possono
realizzare.
4. Mentre i bambini, d'accordo all'età giocano
con giocattoli comuni per favorire la relazione
tra loro e l'abito della condivisione, si
approfondiscono alcuni temi pedagogici concreti,
sempre partendo dalle necessità dei genitori e
dei bambini. I temi sono scelti con anteriorità e
si riferiscono al significato delle esperienze
vissute e considerando le necessità che sorgono:
alimentazione, sonno, il disegno del bambino, il
gioco, i giocattoli, il racconto...
3. I materiali elaborati dal Programma
Esiste un insieme di materiali elaborati dai
partecipanti al PelCa che risponde alle
caratteristiche e necessità educative dei bambini
e con proposte di attività da realizzare nella
famiglia.
3.1 Ludoteca
Rispetto alla crescita armonica del bambino, PelCa
è convinto dell'importanza e centralità del
gioco, più che del giocattolo che non è altro
che uno strumento al servizio del gioco. Ad ogni
buon conto, il giocattolo è, molte volte, un
mezzo indispensabile per il gioco. Oltre ai
giocattoli prodotti dallo stesso Programma, si
dispone di una certa quantità di giocattoli di
ogni tipo, a disposizione dei bambini perchè
giochino il giorno della riunione, in modo tale
che anche i genitori imparino a valorizzare
l'importanza del gioco dei loro figli. In
occasione del "Natale e della Festa del
bambino", ogni bambino riceverà un
giocattolo, come regalo.
3.2 Biblioteca
Questo strumento ha come obiettivo principale
quello di svegliare l'interesse ed avviare i
bambini al mondo della lettura. Per questo viene
dotata di un'ampia selezione di libri infantili
che in ogni riunione vengono consegnati alle
famiglie per essere letti insieme ai bambini.
Inoltre la Biblioteca permette di rispondere alle
necessità di aggiornamento degli educatori che
intervengono nel programma, alla formazione
permanente delle famiglie, contando per questa
ragione con una bibliografia adeguata.
4. Gli educatori del PelCa
Gli educatori che intervengono nel PelCa sono
scelti tra persone adeguatamente preparate con
titoli corrispondenti, conosciute per la
l'esercizio della professione educativa d'accordo
allo spirito del Programma. Conoscono e vivono
l'ambiente del mondo rurale manabita e assumano
personalmente la funzione di corresponsabilità
con i genitori che sono riconosciuti come i primi
protagonisti del fatto educativo insieme ai loro
figli.
Si tratta di educatori della prima infanzia,
Diplomati dell'istituto pedagogico e laureati in
Pedagogia e in Psicologia.
B) ASSISTENZA AL BAMBINO E ALLA FAMIGLIA
1. Alimentazione
Aspetto fondamentale della proposta educativa
di PelCa è naturalmente l'educazione alimentare.
Per garantirne l'efficacia si conta sulla
partecipazione di un tecnico nutrizionista. Si
privilegerà l'allattamento materno e dopo i sei
mesi si introdurranno in forma progressiva gli
alimenti complementari fonti di proteine, ferro,
calcio, vitamine ricavati dall'"orto
familiare" di cui ogni famiglia viene dotata.
Per "orto familiare" s'intende la
produzione di vegetali: frutta, verdura,
graminacee, tra cui la soya, e un piccolo
allevamento di uccelli da cortile e conigli. Per
le verdure ed alcuni tipi di frutta si
garantiscono 3 cicli annuali di coltivazione. La
scelta dell'"orto familiare" oltre a
garantire una disponibilità continua degli
alimenti evita la creazione di una dipendenza da
prodotti industriali estremamente costosi.
L'educatore istruirà le famiglie nella
elaborazione e combinazione degli alimenti sulla
base della dieta progressiva e frazionata indicata
dal nutrizionista.
2. Salute
Tutti i bambini godono di una attenzione medica
pediatrica costante durante tutta la loro
permanenza nel Programma.
2.1 Sulla base della misurazione di peso e
statura si elabora la curva di crescita che sarà
costantemente aggiornata e uno schema alimentare
d'accordo con l'età;
2.2 Al compimento dell'anno si realizza l'esame
ematologico (emoglobina ed ematocriti);
2.3 Si introduce il controllo semestrale dei
parassiti, con il relativo intervento di
integrazione vitaminica e di ferro;
2.4 l'esame odontologico, con la cura delle carie;
2.5 Vaccinazioni:
Neonati: BCG
2 mesi D.P.T.
8 mesi OPV
1 anno Antiepatite B; Triplice Virale
3. Igiene
Pelca prevede che ogni bambino sia dotato di
biberon, piatto e posate, di materiali di igiene
(saponi, pannolini, zanzariera).
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