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 KAZAKISTAN, Almaty: Formazione professionale
di giovani in cerca di prima occupazione
e di persone disoccupate

Il Kazakistan è la seconda maggiore ex repubblica sovietica; negli ultimi 10 anni, dopo l indipendenza ottenuta nel 1991, ha iniziato il processo di passaggio dall’economia pianificata all’economia di mercato attraverso una politica di privatizzazione. Tradizionalmente paese agricolo, dedito in particolare all’allevamento del bestiame, il Kazakistan ha un sottosuolo ricco di minerali e petrolio. Tuttavia, a seguito delle collettivizzazioni agricole e delle concentrazioni produttive subite durante il regime sovietico, il Kazkistan si è presentato all’appuntamento con l’economia di mercato in condizioni di forte crisi, ulteriormente aggravata nell’ultimo decennio dagli effetti della transizione economica. E’ solo a partire dal 2000 che, grazie al rialzo dei prezzi delle materie prime e in particolare del petrolio, di cui il Kazakistan è produttore, si sono visti i primi segni di una ripresa economica, con incrementi di tutti i settori produttivi. Inoltre la scoperta di un grande giacimento di petrolio e gas nella zona a nord del Mar Caspio ha richiamato l’interesse di molti investitori stranieri.

Davanti a questo quadro che si annuncia positivo per il Paese, permangono gravissimi problemi sociali. Infatti attualmente lavora solo il 59% degli uomini di età compresa tra i 15 e i 59 anni, ma la percentuale varia sostanzialmente da zona a zona e vede maggiormente favoriti gli abitanti delle città rispetto a quelli delle campagne.

Uno dei maggiori problemi è la mancanza di conoscenze e competenze specifiche, e ciò incide negativamente soprattutto nel rapporto con le molte aziende straniere o a partecipazione straniera che si sono stabilite in Kazakistan e che si vedono costrette a portare personale qualificato dall’estero. L’offerta di formazione professionale presente nel Paese è decisamente scarsa ed insufficiente a coprire le esigenze sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.

AVSI è presente in Kazakistan dalla seconda metà degli anni novanta, con progetti di sostegno ed educazione dell’infanzia, in particolare attraverso il programma di sostegno a distanza e l’aiuto al Centro Giovanile Diocesano, nonché con interventi a favore dei poveri attraverso il finanziamento a 10 mense.

Oggi AVSI intende rispondere ad uno dei bisogni più essenziali dell’uomo, quello del lavoro, con la proposta di un progetto di formazione per operai qualificati. Infatti, considerato il contesto storico e socio culturale del paese negli ultimi decenni, quando sotto il regime sovietico esistevano solo grandi aziende in cui responsabilizzazione e senso del lavoro erano totalmente inesistenti, è importante costruire sia delle professionalità che una mentalità del lavoro. Gli interventi di formazione professionale, considerati come una delle principali componenti per lo sviluppo sociale ed economico e per il superamento della povertà, costituiscono una priorità strategica nelle attività di AVSI nel mondo.

Per questo il progetto AVSI prevede due corsi professionali rivolti a giovani o a padri di famiglia senza occupazione (il livello di disoccupazione attuale raggiunge il 41% della popolazione attiva e supera il 50% nel caso dei giovani di età compresa tra 15 e 20 anni) che desiderano imparare un mestiere mirato sia ad un impiego in aziende, sia all’esercizio di attività artigianali in proprio. Il settore dell’impiantistica è stato individuato come prioritario con due indirizzi: elettricisti civili e industriali e idraulici. In futuro si prevede di ampliare la formazione per muratori-piastrellisti e falegnami per formare squadre che possano operare nel campo della installazione, manutenzione e pronto intervento.

Le lezioni teoriche del corso verranno tenute presso il Centro Giovanile Diocesano che mette a disposizione anche il terreno per la costruzione di due laboratori da dotare con le necessarie attrezzature per le esercitazioni pratiche. I corsi, ciascuno della durata di un mese, sono destinati inizialmente a 40 persone da selezionare in base ai requisiti previsti (situazione personale, attitudine, aver completato almeno la scuola dell’obbligo, interesse nel progetto).

Oltre all’insegnamento delle nuove tecnologie secondo le norme di sicurezza vigenti e le normative standard, verranno impartite nozioni fondamentali di base per la creazione e la gestione di piccole aziende artigianali e si prevede l’inserimento lavorativo di almeno venti persone entro la fine del progetto e l’individuazione di aziende che possano realizzare altri inserimenti lavorativi entro i 6 mesi successivi al termine del progetto. I corsi saranno preferibilmente a carattere residenziale, comprendendo quindi vitto e alloggio almeno durante I giorni feriali, per favorire la partecipazione di giovani provenienti dall’intera regione del Kazakistan.

L’obiettivo è quello di promuovere le capacità lavorative, cognitive e culturali di giovani e adulti disoccupati e favorirne la promozione sociale ed economica attraverso l’avviamento al lavoro.
 

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Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 04 gennaio, 2012  
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