|
ARGENTINA: Obra Padre Mario Pantaleo,
Buenos Aires:
L’opera è
presente nella periferia marginale di Buenos
Aires, da oltre 30 anni con un programma
integrale per lo sviluppo della persona e
della famiglia. La crisi esplosa nell’ultimo
anno ha provocato il peggioramento della
situazione sia delle famiglie più povere che
di quelle che sopravvivevano con un solo
stipendio da lavoro informale. L’opera si
articola in diverse aree di intervento: Area
Educativa, Area Disabili, Sanità, Area
Comunitaria ed Area Culturale, assistendo
ormai annualmente 50.000 persone. Il progetto
prevede la realizzazione di corsi di
formazione professionale, con laboratori,
diretti anche a giovani portatori di handicap.
Clicca qui
per i dettagli
HAITI: Azienda Agricola Sperimentale,
Les Cayes:
Haiti è uno dei
Paesi più poveri del mondo. Nelle aree rurali
del Paese caraibico il reddito medio non
supera i 100 dollari l’anno, ampiamente al di
sotto della soglia di povertà assoluta.
Nell’ambito di un intervento quinquennale di
formazione superiore, in collaborazione con la
Facolta di Agraria dell’Università Cattolica
“Notre Dame d’Haiti”, il progetto AVSI prevede
la realizzazione di corsi divulgativi agli
agricoltori della zona per migliorare la
produzione agroalimentare e i livelli di
sicurezza alimentare, con l’obiettivo di
ridurre la denutrizione e di raggiungere
livelli produttivi dignitosi.
Clicca qui
per i dettagli
KAZACHSTAN:
Centro Giovanile Diocesano, Almaty
In un paese
dalle grandi risorse ma che sta vivendo il
passaggio dall’economia pianificata
all’economia di mercato, il problema della
disoccupazione è tuttora molto grave ed è reso
ancor più drammatico dalla mancanza di
professionalità adeguate ad un mercato che sta
offrendo delle opportunità. AVSI già impegnata
in Kazachstan con il centro giovanile
diocesano, realizzato per ospitare iniziative
di aggregazione e sviluppo umano., prevede la
realizzazione di corsi di formazione
professionale per giovani in cerca di
occupazione e di padri di famiglia
disoccupati. Perché educazione e lavoro sono
la strada dello sviluppo.
Clicca qui
per i dettagli
UGANDA:
COWA – Companionships of Works Association
Nel carcere
minorile di Kampala non finiscono solo i
piccoli delinquenti, ma soprattutto i ragazzi
soli, che vivono in strada e che non hanno
casa o famiglia. E poi in Uganda c’è un’altra
grande piaga, l’AIDS. Per favorire la
reintegrazione di questi ragazzi e per
sostenere le ragazze orfane dell’AIDS, Cowa
realizza corsi di formazione : falegnameria,
carpenteria metallica e manufatti
prefabbricati in cemento per i ragazzi e
sartoria e ristorazione per le ragazze;
insieme alla formazione, l’assistenza
psico-sociale e l’attività di
sensibilizzazione sulle malattie a
trasmissione sessuale, ma soprattutto l’aiuto
a trovare un lavoro. Perché educazione e
lavoro sono la strada per lo sviluppo.
Clicca qui
per i dettagli
KENIA: Avvio al lavoro e sviluppo
dell’imprenditoria giovanile per giovani di
Nairobi
Negli slums di
Nairobi, la disoccupazione giovanile supera il
60%. In tale contesto illegalità e violenza
prosperano. L’associazione COWA fondata nel
1991 a Nairobi, opera in collaborazione con il
Dt. Kizito Vocational Training Institute per
la formazione professionale dei giovani
disagiati. Da due anni è impegnata anche in
un progetto di avvio al lavoro, di sostegno
alla microimprenditorialità giovanile e di
rafforzamento dell’associazionismo,
specialmente giovanile. In questi due anni,
circa 1200 giovani sono entrati in contatto
con Cowa, 300 hanno partecipato ai corsi di
formazione professionale e 250 sono stati
inseriti in aziende per stage formativi.
Perché educazione e lavoro sono la strada
dello sviluppo.
Clicca qui
per i dettagli
MOLISE, S. Giuliano, e negli altri
Comuni colpiti,
Il
terremoto in Molise ha interessato dieci Comuni con una
situazione socio-economica debole, per la distanza dalle
aree industriali e la scarsa redditività
dell’agricoltura, spesso ancor oggi di autoconsumo. Le
comunità sono costituite in prevalenza da anziani e
vivono una condizione complessiva di fragilità rispetto
al futuro.
In tale
contesto qualsiasi attività imprenditoriale risulta
difficile e sconta la sfiducia dei più giovani, che
hanno visto fallire molti tentativi precedenti e che
temono che “ogni novità sia impossibile”.
Clicca qui
per i dettagli
|