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Gli
asili di Baghdad aiutati da AVSI grazie alla raccolta
fondi delle Tende (una grande raccolta fondi che AVSI
organizza su tutto il territorio nazionale tra Natale e
Pasqua), raddoppiano.
Nella città ancora martoriata da attacchi terroristici,
l’attenzione ai bambini è una risposta concreta alla
situazione irachena.
"Dopo la caduta del regime di Saddam Hussein – racconta
Giampaolo Silvestri, responsabile in AVSI per i progetti
in Medio Oriente e Africa – AVSI ha valutato la
possibilità di un intervento nel Paese iracheno. Dopo
diverse missioni nel paese si è deciso così di dedicare
parte del ricavato della Campagna Tende 2003-2004 per
sostenere alcuni asili di Baghdad, appartenenti alla
Chiesa irachena." L’iniziativa ha avuto buon esito al
punto che AVSI ora sta prospettando la possibilità di
ampliare il progetto. Non solo asili, dunque. AVSI sta
infatti verificando la possibilità di intervento anche
nelle scuole pubbliche del Paese.
Intanto AVSI ha
inaugurato ufficialmente il primo asilo di Baghdad
ristrutturato, il Bambin Gesù della chiesa Caldea.
Presente alla cerimonia mons. Ishlemon Warduni, Ausiliare
del Patriarcato Caldeo, Giuseppe Parma, volontario AVSI, e
oltre 200 persone. Per evidenti ragioni di sicurezza la
cerimonia è stata molto sobria, ma sentita, soprattutto
tra la gente del quartiere (a maggioranza sciita) in
Palestine Street, che ha apprezzato molto lo spirito di
voler far qualcosa per un ritorno alla vita normale.
Nell’asilo, AVSI ha ristrutturato gli interi spazi (dai
pavimenti alle pareti), ha migliorato l’illuminazione,
costruito nuovi servizi igienici (prima inesistenti),
creato nuove finestre, nuove aulee (anche per il corpo
insegnati e per l’amministrazione)e una grande sala per la
mensa dei bambini. Nuovi e colorati i tanti banchi e le
sedie, così come attrezzature scolastiche e giochi.
L'asilo Bambin Gesù, in questo momento ospita circa 70
bambini, fra i 3 e i 6 anni (4 insegnati e una
direttrice), ma con i lavori eseguiti potrebbe ampliarsi
fino a una capienza di circa 100. Purtroppo, però, con il
fenomeno sempre più frequente dei sequestri i genitori
sono sempre più titubanti all'iscrizione di nuovi bambini.
Fino a ora i fondi
raccolti all’interno della Campagna Tende a sostegno delle
iniziative di AVSI in Irak hanno permesso di avviare le
attività relative a quattro asili di Baghdad e, allo
stesso tempo, hanno consentito la valutazione di nuove
opportunità per l’intervento a favore di altre quattro
scuole materne situate sempre nella capitale irachena. Gli
interventi sono stati ovviamente differenziati a seconda
delle necessità di ciascuno. "A causa della situazione di
generale incertezza che grava sulla città – continua
Silvestri – in molti di questi asili manca un po’ tutto.
Manca un ricambio sufficiente di aria, la luce è scarsa,
non esistono bagni al piano delle aulee, lo spazio
destinato al giardino è quasi sempre occupato da macerie."
Ma oltre alla ricostruzione delle strutture, AVSI sta
provvedendo anche all’acquisto di materiale didattico e di
arredamento, come banchi e sedie. Anche i bambini di
Baghdad hanno diritto a un’educazione, proprio come tutti
i bambini del mondo. Allo stesso livello.
Per
approfondire
Diario di viaggio in Irak dei responsabili AVSI
Emergenza Irak: ricostruire gli
asili. Un'opera che non può aspettare
Per non dimenticare
l’emergenza più grave di questi tempi e partecipare alla
ricostruzione umana dell’Iraq, parte della somma sarà
destinata a tre asili nella zona di Bagdad appartenenti
alla Chiesa irachena che offrono un servizio a tutta la
popolazione dell’area
QUATTRO VITE. Quattro ragazzi che ce l’hanno fatta.
Ernest, Mimoza, Dinho, Agnes.
Dalla Sierra Leone al Kosovo,
passando per Brasile e l’Uganda,
quattro storie ai confini mondo che insegnano molto:
l’educazione vince sopra ogni cosa. Sempre
Cartella stampa 2003-2004
Alcune foto scattate
nei dintorni degli asili
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