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Sud
Sudan: ristrutturazione e sostegno
Scuola primaria St.
Kizito a Isohe
Dopo 20 anni di guerra e 2 milioni di morti, ora il Sudan sta
affrontando il difficile e lento processo di pace con i
suoi 4 milioni di sfollati. In Sud Sudan sono circa 1
milione i bambini in età scolare e si calcola che il 75%
non abbia accesso all’istruzione scolastica.
Ma gli insegnanti preparati sono pochi e le lezioni si
tengono prevalentemente sotto un albero e senza
materiale didattico.
Con questo progetto delle Tende AVSI vuole ristrutturare e
sostenere la scuola di St. Kizito, che già rappresenta
un’opportunità per 1.500 bambini. Ma c’è molto da fare.
Da opere di ristrutturazione e costruzione per ampliare
le classi, ancora troppe in capanne con tetti di paglia,
e i dormitori che ospitano gli alunni, perché le
strutture sono solo dei semplici e precari fabbricati.
La scuola ha bisogno anche di materiale didattico, corsi
di formazione per gli insegnanti e sostegno economico
per il pagamento della retta scolastica degli studenti,
che permette loro di mangiare, dormire e frequentare le
lezioni. Nonostante sia molto bassa, il 75% degli
allievi non è in grado di sostenerla.
Rep.
democratica del Congo: ristrutturazione
e sostegno
Scuola elementare di Karambo
Ex Zaire, un paese lacerato da 2 guerre devastanti in meno di
10 anni, 3 milioni di morti e un accordo di pace ancora
(giugno 2004) in precario equilibrio. La scuola sorge
nel territorio d Rutshuri, nel villaggio di Jomba, nella
provincia del Nord Kiwu, al confine con Rwanda, Uganda e
Burundi, la regione più tribolata del paese. Le immense
ricchezze minerarie della zona, sono la causa di decine
di conflitti d’interesse, spesso mascherati da scontri
etnici. Anche se la guerra è già finita ufficialmente,
gli spari non sono mai cessati e il numero delle
vittime continua a crescere. Il Paese è in pezzi, le
infrastrutture inesistenti. Le scuole sono, per la
maggior parte, baracche di fango senza gli strumenti
didattici basilari. Un bambino su 5 non arriva a
compiere sei anni. La prima causa di morte è ancora la
malaria. La malnutrizione miete più vittime delle
pallottole. L’età media è di poco sopra i 40 anni.
L’inflazione è al 520%. Il 32% dei bambini della zona
non ha possibilità di accedere all’istruzione di base.
La scuola primaria di Karambo accoglie 340 bambini e 18
insegnanti. L’obiettivo di AVSI è quello di
ristrutturare 14 classi, fornendo anche tutto
l’arredamento necessario, come banchi, sedie e lavagne;
il materiale didattico per tutti, dai registri e libri
per gli insegnanti ai quaderni per gli alunni; e
realizzare corsi di formazione e aggiornamento per 180
insegnanti della zona.
Giordania: sostegno e sviluppo Scuola
Patriarcato Latino
di Gerusalemme a Zarqa Nord
Zarqa Nord è una città di circa 1.500.000 abitanti situata a
30 km a nord ovest di Amman, la capitale della
Giordania. Le condizioni di vita della maggioranza dei
giordani sono di grande miseria, sebbene non sia questa
l’immagine che il paese da’ nel mondo. La sola speranza
per un futuro migliore è costituito da un buon livello
d’istruzione, molto difficile da trovare nelle scuole
pubbliche. Ma il costo di quelle private è del tutto
sproporzionato rispetto agli stipendi dei pochi
fortunati che lavorano, e per i tantissimi senza lavoro
diventa quindi impossibile far studiare i figli.
La scuola del Patriarcato Latino di Gerusalemme opera in un
contesto di povertà e di convivenza multietnica e
multireligiosa e da sempre ospita immigrati provenienti
dai paesi vicini: Siria, Israele, Palestina e ora anche
molti dall’Iraq. Il grande agglomerato urbano è pertanto
caratterizzato da intere famiglie in stato precario e
non riconosciute dallo Stato.
Fondata negli anni ’50 da un missionario italiano, oggi la
scuola è gestita dalle suore Doratee e accoglie 700
studenti, dalla materna alle superiori. Oltre
all’istruzione, la scuola offre ai ragazzi anche la
merenda, il pranzo e la cena; in più dispone di un
laboratorio tessile che permette alle ragazze di
imparare un nuovo mestiere.
Sono già diversi anni che AVSI collabora al sostenimento
scolastico di circa 300 bambini di questa scuola grazie
all'adozione a distanza. Il progetto delle Tende di AVSI
si prefigge come obiettivo la ristrutturazione dei
locali della scuola e la completa fornitura di
attrezzature e materiali didattici per allievi e
insegnanti.
Egitto: sostegno Scuola Saint Charles Lwanga a Il Cairo
Crocevia di rapporti tra Africa e Mediterraneo: la periferia
de Il Cairo ha accolto in questi ultimi anni decine di
migliaia di profughi sudanesi che fuggono da una realtà
di persecuzione e di guerra civile. Per questo motivo
sono nate diverse opere di accoglienza che cercano di
dare sostegno a famiglie sprovviste di tutto, dalla casa
alla scuola per i propri figli, in attesa di avere il
permesso di essere accolti definitivamente in altri
paesi con lo status di profughi.
Il problema è che il
“passaggio” dall’Egitto può anche durare 10 anni, nei
quali i bambini non hanno il diritto di frequentare la
scuola pubblica egiziana. In questo contesto quindi di
precarietà e di povertà è nata la scuola Saint Charles
Lwanga.
La scuola è stata fondata negli anni ’50 dai
padri Comboniani con lo scopo di poter dare ai bambini
più poveri della periferia de Il Cairo la possibilità di
ricevere un’ educazione adeguata. Negli ultimi anni ha
accolto quasi esclusivamente profughi sudanesi, sia
cristiani che musulmani. Attualmente accoglie oltre
2.000 studenti, e recentemente, per fornire aiuto a
profughi che abitano in altre zone, sono state aperte
altre 4 succursali, per un totale di circa 2.500
studenti.
La scuola copre dalle elementari alle
superiori, con corsi anche di formazione professionale
di informatica e artigianato.
L’obiettivo delle Tende è quello di ristrutturare tutti i
locali e di fornire l’attrezzatura didattica necessaria,
anche per i corsi professionali, sia per gli alunni, sia
per gli insegnanti.
Palestina: formazione professionale per
artigiani e
piccole imprese di Betlemme
Un nuovo progetto in Terra Santa, dedicato alla formazione
professionale necessaria per dare un nuovo sostegno alle
attività già presenti sul territorio, ma anche per
insegnare un nuovo lavoro a chi non ce l’ha.
Da corsi professionali per opere di artigianato,
principalmente coinvolte al lavoro manuale del legno
come insegna l’antica tradizione di Betlemme, a quelli
per dare vita a nuove piccole imprese capaci di dare
nuovi impulsi e stimoli all’economia locale.
Il progetto delle Tende si pone infatti come obiettivo la
realizzazione di corsi profesionali di “arti e mestieri”
a Betlemme, in collaborazione con l’Università Cattolica
e con la Camera di Commercio della città.
Un’iniziativa
nata in risposta alla necessità quotidiana di gran parte
della popolazione afflitta dalla precaria situazione
economica e politica in cui versa l’intero paese,
affinché, attraverso l’educazione al lavoro, si trovi
insieme la strada dello sviluppo.
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