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In questi anni la vita di molti bambini è cambiata.

EDUS  Ong - Organizzazione Non Governativa riconosciuta
dal Ministero degli Esteri (MAE)

 

 
  

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Campagna di solidarietà 2006-2007

La carità sarà sempre necessaria, anche nella società più giusta
 

Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo.

Benedetto XVI - Lettera Enciclica “Deus Caritas est
 

Come tutti gli anni, dal periodo natalizio le Tende di Edus  tornano ad animare i cuori delle città, in Italia e, da quest’anno, anche all’estero, organizzando eventi, manifestazioni, cene, mostre, cori e tavole rotonde grazie alla passione e all’impegno gratuito di oltre 10.000 volontari.

Le Tende: un importante gesto di carità nato nel 1990 per sostenere i primi volontari raccogliendo fondi e facendo conoscere il loro lavoro a favore delle popolazioni più fragili. All’inizio era un semplice banchetto allestito fuori da un supermercato in Lombardia, ricalcando la fine degli Anni ’50 quando i giovani studenti guidati da don Giussani andavano nella “Bassa”, la periferia povera di Milano, a portare attenzione e compagnia alle famiglie indigenti. Senza il pretesto di trovare risposte, né realizzare azioni filantropiche, bensì imparare attraverso un gesto esemplare che la legge ultima dell’esistenza è la gratuità, la carità, contro ogni possesso egoistico.

 

Incontro dibattito sul tema “La carità sarà sempre necessaria, anche nella società più giusta" 13 dicembre 2006" Relazione e foto dell'evento

La carità sarà sempre necessaria, anche nella società più giusta - Appunti dall’intervento di Julián Carrón all’assemblea dei responsabili delle Tende 2006/2007 Milano, 18 novembre 2006

Le iniziative delle tende di Natale 2006-2007 sul territorio provinciale

Visita la galleria fotografica delle iniziative di Edus campagna di solidarietà 2006-2007

Editoriale Campagna Tende

Il termine sviluppo, proposto quaranta anni fa anche dall’enciclica Populorum Progressio di Paolo VI, ha sintetizzato per decenni un entusiasmo ingenuo, originale e positivo che ha accomunato cattolici e non. Per certi versi la promessa contenuta in tale termine si sta avverando: la globalizzazione sta migliorando le condizioni di vita di moltissimi.

Tuttavia, nello stesso tempo, tale promessa mostra la sua insufficienza. Le ineguaglianze e il degrado materiale e spirituale che minano la dignità dell’uomo crescono persino nei Paesi che stanno aumentando in modo vertiginoso il loro prodotto interno lordo; intere aree mondiali sembrano sempre più ai margini di questo sviluppo; invece di diminuire, si moltiplicano i regimi dittatoriali, i terrorismi, i conflitti addirittura epocali.

Di fronte a questi problemi, non basta l’opzione economica. Lo diceva già la Populorum Progressio: “Per essere autentico sviluppo deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo…”. L’educazione non nasce da piani quinquennali e progetti che vengono dall’alto: se è introduzione alla realtà totale, come dice Don Giussani, avviene da persona a persona, nella comunicazione di una esperienza di vita che provenga dal cuore di un uomo e parli al cuore di un altro uomo, in insegnamenti, atti, opere, mossi da un autentico amore all’uomo.

E’ quanto afferma Benedetto XVI nella sua enciclica Deus Caritas Est: “L’amore - caritas – sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo.” (Deus Caritas Est 28b).

E’ quanto testimoniano uomini come padre Berton missionario saveriano in Sierra Leone, impegnato nel riaprire alla vita gli ex bambini soldato: “E’ un’educazione non scolastica del cuore, del loro cuore ad essere sé stessi, perché sono ricchi nelle loro tradizioni e ricchi nelle loro possibilità. Se si vuole introdurre qualcosa nel loro ambiente, questo deve aiutarli ad essere artefici della propria riuscita”.

Di questo parleranno le Tende di AVSI di quest’anno: di gesti di carità e di esempi di educazione alla verità, alla giustizia, alla bellezza, inizio di uno stabile e profondo cambiamento di intere società. Dal Libano al Perù, dalla Terrasanta all’Uganda fino al Kosovo, decine di migliaia di persone beneficeranno di un aiuto concreto, grazie al quale far compiere alla propria vita una svolta importante.

Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà

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5 progetti a sostegno di opere educative e professionali.

LITANI: il fiume della convivenza
Acqua e sviluppo rurale per gli agricoltori in Libano BETLEMME: rinasce la speranza  Sostegno a una scuola per 1.000 bambini in Terrasanta  LIMA: la tenerezza sfida il degrado urbano Educazione, cura e lavoro per 250 famiglie in Perù KOSOVO: seminare il futuro Sviluppo e formazione per giovani agricoltori NORD UGANDA: il miracolo della vita nell’emergenza Sostegno alla pediatria dell’ospedale di Kitgum

 

Medio Oriente - LITANI - Il fiume della convivenza
Acqua e sviluppo rurale per gli agricoltori in Libano

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Ripartire dalle sponde del Litani, fiume della convivenza, per rilanciare il Libano dopo i sanguinosi combattimenti di luglio e agosto scorsi.

Lungo il fiume, infatti, vivono decine di migliaia di persone di diverse comunità. Il nuovo progetto  (attiva nel Paese dei cedri dal 1996) è dedicato a loro, attraverso lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura.

Oltre un migliaio di agricoltori, ad esempio, vengono formati sulle nuove tecniche di irrigazione e gestione dei terreni, con una ricaduta positiva su 50mila persone. Dall’aprile scorso, inoltre, un programma ad hoc coinvolge 180 agricoltori nella promozione del passaggio da un’agricoltura tradizionale a quella sostenibile, con la riduzione dei residui di pesticidi nei prodotti ortofrutticoli e la promozione dei prodotti stessi. Dal 2003, tra l’altro, si è ha avviato un grande programma per il miglioramento della gestione delle acque per l’irrigazione tra il lago Qaraoun e il villaggio di Bar Elias. Il progetto punta a sviluppare tutte le risorse idriche, naturalistiche, economiche, sociali e culturali che traggono la loro potenzialità dal Litani, coinvolgendo direttamente coloro che dal fiume traggono il sostentamento per sé e per la propria famiglia.

“La nostra esperienza di questi anni ci ha insegnato che il Libano è un luogo di convivenza possibile. Con il progetto per la gestione delle acque del fiume Litani, AVSI crea opportunità di sviluppo. Il problema non è creare nuovi confini o dividere le risorse della terra, bensì moltiplicarle”. Alberto Piatti

 

Medio Oriente: Betlemme: rinasce la speranza
Sostegno a una scuola per 1.000 bambini in Terrasanta

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Una scuola frequentata da oltre mille studenti cristiani e musulmani nella città della Natività. Un simbolo forte di fratellanza, in una regione del mondo dove, spesso, non mancano i contrasti.

Si è deciso di sostenere questa realtà, gestita dalla Custodia Francescana che cura i Luoghi Santi, con due tipi di interventi. Da una parte partecipando ai costi di ristrutturazione dell’istituto (che non solo necessita di nuove aule ma anche dell’impianto di riscaldamento), dall’altro sostenendo a distanza le spese per la retta e il materiale scolastico di una cinquantina di alunni provenienti dalle famiglie più disagiate.

Che non sono poche, a Betlemme, soprattutto dopo che la costruzione di un muro attorno alla città ha ostacolato (e in molti casi impedito) il passaggio ai tanti che andavano a lavorare a Gerusalemme. La scuola rappresenta per i ragazzi il luogo del riscatto, il luogo in cui allargare i propri orizzonti oltre quel muro, oltre la diffidenza. E dove imparare rispetto e tolleranza, nonostante le differenze culturali e religiose.

“La scuola è la base di tutto. Non tutti si recano in chiesa, ma a scuola sì. E’ questo dunque il luogo in cui è possibile raggiungere tutte le comunità: il volano della coesistenza e della crescita comune”. (Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode della Terrasanta)

AMERICA LATINA: Lima: la tenerezza sfida il degrado urbano
Educazione, cura e lavoro per 350 famiglie in Perù

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L’educazione, la formazione professionale e lo sviluppo umano sono da sempre al centro degli interventi in Perù.

 Quest’anno sono stati avviati due nuovi progetti nelle zone di Nievería di Huachipa e Lomas de Carabayllo, due degli insediamenti più degradati della periferia di Lima. Innanzitutto verranno ampliati i già esistenti servizi di sostegno educativo, che si propongono di migliorare il rendimento scolastico dei bambini e favorirne un’educazione integrale.

Oltre al sostegno ai bambini nello svolgimento dei compiti, verranno organizzate attività ricreative per migliorare il loro grado di socializzazione e sarà avviato con gli educatori un programma di formazione nutrizionale. In secondo luogo è stato predisposto un intervento specifico sui genitori, con l’obiettivo di orientare 350 madri e 150 padri di famiglia sulle migliori strategie educative per i propri figli.

 

”Non possiamo mancare a questa carità. E’ importante che questa gente possa essere aiutata. Che tutti possano avere ogni giorno un gesto, un momento di tenerezza per se stessi. Noi sappiamo cosa significa. Abbracciare ognuno per la stima che hai per la sua vita: in questo gesto c’è il contenuto di quello che desideriamo comunicare”. (Don Julian Carrón in visita a Huachipa, settembre 2006)

 

EST EUROPA Kosovo: seminare il futuro
Sviluppo e formazione per piccoli agricoltori

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E’ mirato allo sviluppo del settore rurale il nuovo progetto che l’AVSI – da tempo attiva in Kosovo con programmi di sostegno a distanza - ha lanciato nella regione di Pec/Peja. L’agricoltura, dopo le rimesse dei kosovari all’estero, è il principale settore di sostentamento per la popolazione e una delle chiavi per lo sviluppo sostenibile del Paese. L’obiettivo del progetto consiste nel rafforzamento di “Agrodukagjini”, un network costituito grazie a un altro programma di Avsi.

A farne parte sono 12 associazioni (una composta da vedove di guerra) di piccoli produttori di latte, ortaggi e frutta e apicoltori della regione. Il consolidamento di “Agrodukagjini” prevede un collegamento con aziende e istituzioni pubbliche attraverso attività di formazione e promozione che arrivino anche a includere le comunità serbe. A beneficiarne saranno gli oltre settecento membri del network e le loro famiglie, circa 3mila persone. Ma la ricaduta dell’iniziativa avrà effetti positivi sull’intera regione, abitata da 120mila persone.

”C’è bisogno di rivitalizzare il settore dell’agricoltura, visto che gran parte dei kosovari vive in zone rurali. Tuttora diamo il benvenuto a quanti vogliono operare per il bene del Kosovo. Abbiamo, d’altronde, grandi interventi da affrontare, e il governo, che dispone di un budget totale pari ad appena 600 milioni di euro, è in difficoltà”. (Kolë Berisha, presidente dell’Assemblea parlamentare del Kosovo)

 

Africa: Nord Uganda il miracolo della vita nell’emergenza
 Sostegno alla maternità dell’ospedale di Kitgum

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Più di venticinquemila persone ogni mese muoiono in Uganda di malattie classificate come “facilmente prevenibili”. Soprattutto al Nord, la terra degli Acholi devastata da una guerriglia ultraventennale, dove oltre il 90% degli abitanti (un milione e mezzo di persone) vive ammassato nei campi profughi.

L’Ospedale St. Joseph di Kitgum rappresenta per molti l’ultimo appiglio cui aggrapparsi nella grave crisi sanitaria che attanaglia la regione. A rischio sono, in particolare, donne e bambini. AVSI, presente in Uganda dal 1984 con diversi programmi, ha perciò deciso di avviare un nuovo progetto per la ristrutturazione del reparto maternità del St. Joseph, importante simbolo di speranza nell’emergenza quotidiana. Le patologie neo-natali nella regione sono purtroppo molto diffuse. Al St. Joseph molta attenzione è dedicata alla prevenzione della trasmissione materno-fetale del virus dell’Hiv. Circa 70 bambini e oltre seicento adulti vengono curati con i farmaci anti-retrovirali.

“La nostra filosofia di intervento è di condividere giorno per giorno la vita della gente. Condividerne le sofferenze, l’impotenza. Difendere gli ospedali significa difendere l’ultima barriera prima del crollo. In particolare la cura di mamme e bambini è significativa, paradigmatica del prendersi cura di tutti”. (Filippo Ciantia)

 

MODALITA' PER SOSTENERE  I PROGETTI 2006-2007

 

Unicreditbanca
c
/c n. 4581604 presso Unicreditbanca - Sede di Gardolo - Trento intestato a  EDUS - Educazione e Sviluppo  codice CAB 01803 codice ABI 02008 causale: tende
2006
Banca di Trento e Bolzano
c/c  n. n. 4461025
 Banca di Trento e Bolzano - Via Mantova,19  38100 Trento  intestato a EDUS - Educazione e Sviluppo, codice CAB 01801 codice ABI  03240 CIN E causale: tende
2006

Versamento tramite bollettino postale c/c n. 53444543 intestato a Educazione e Sviluppo - EDUS. Il versamento può essere effettuato presso qualsiasi sportello delle poste italiane.causale: tende 2006

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Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 15 maggio, 2008