Il titolo della campagna tende 2007 2008 è tratto
dalla lettera di Vicky, madre ugandese,
sieropositiva di tre figli che accolta al Meeting Point si è
sentita ‘guardata con uno sguardo che aveva in sé i raggi della
speranza. Con questo sguardo di amore ha portato di nuovo vita nel suo
spirito e corpo e in quello dei figli.
Mi chiamo Vicky, ho 42 anni e vengo dalla regione orientale dell’Uganda.
Voglio ringraziare voi e Dio per la vita preziosa che mi ha dato. Nel
1992, quando rimasi incinta del mio ultimo figlio, Brian, mio marito mi
pose davanti alla scelta se rimanere sua moglie, rinunciando alla
gravidanza, o separarmi da lui se volevo tenere il bambino.
A quell’epoca avevo solo due figli, e decisi di portare avanti la
gravidanza, cosa che segnò la fine della mia relazione con lui. Davvero
non capivo perché lui fosse così crudele e intransigente. Poi nel 1997
persi il lavoro a causa della malattia, e nello stesso tempo il mio
bambino, Brian, manifestò sintomi di tubercolosi, ed ebbi i primi
sospetti.
L’anno seguente mi aggravai e nell’ospedale di Nsambiya fui
visitata e sottoposta al test Hiv, che risultò positivo. Fu allora che
ricordai e capii perché mio marito non aveva voluto la gravidanza di
Brian: perché all’epoca anche lui era sieropositivo.
La vita in casa con i miei tre bambini si fece difficile. I due ragazzi
erano sani, ma non avevamo i soldi per la scuola; non avevamo da
mangiare, né soldi per le medicine, e peggio di tutto non avevamo amore
da nessuna parte del mondo. Non sapevo più se Dio esisteva davvero. Nel
2001, qualcuno mi ha indirizzato al Meeting Point International, dove ho
incontrato donne che facevo fatica a credere potessero vivere in quel
modo pur essendo malate anche loro di Aids, tale era la gioia che
portavano sul viso; ballavano ed erano liete, e io mi chiedevo come uno
che aveva questa malattia potesse cantare e ballare.
Al Meeting Point vi
accolgono con musiche e canzoni di popoli differenti, africani, europei,
indiani, ho persino trovato qualcuno della mia stessa tribù. Dopo lungo
tempo ho cominciato a vedere una luce far capolino nel mio essere a
pezzi, così ho preso a stare con loro.
Una cosa importante, che non ho mai dimenticato, è il giorno in cui
qualcuno mi ha guardato con uno sguardo che aveva in sé i raggi della
speranza e dell’amore. In tutto questo tempo io ero costretta a letto, e
tutti i miei amici, i parenti, persino i vicini guardavano con rifiuto e
disprezzo me e i miei bambini.
Con questo sguardo di amore e speranza
che qualcuno mi ha rivolto, mi ha mostrato qualcosa che ha portato la
vita nel mio spirito e nel mio corpo a pezzi. Mi ha detto: «Vicky! Tu
hai un valore, e il tuo valore è più grande del peso della tua malattia
e della morte».
Nel 2002 iniziai a comprare farmaci per il mio bambino che stava per
morire, dopo averlo tolto dalla scuola per il marchio di discriminazione
con cui era bollato: lo avevano soprannominato “scheletro”. Nel 2003
cominciai a comprare farmaci anche per me. Allora pesavo 45 chili, oggi
ne peso 75.
Brian adesso è davvero sano e ha ripreso la scuola
secondaria. Il mio ragazzo più grande è all’università, il secondo fa la
quarta superiore. Dov’è il potere della morte? È nella perdita della
speranza e nella mancanza d’amore. Ora sono volontaria al Meeting Point,
e ogni volta che ricevo delle persone dico loro che il valore della vita
è più grande di quello del virus che portano dentro di sé.
Questa
affermazione nutre la speranza di una persona che soffre e sta per
morire, e la riporta alla vita. Tutti i miei risultati sono stati
possibili perché mi sono rivestita di qualcosa oltre la morte, e in
particolare d’amore. Grazie a tutte le persone che ci hanno educato
anche se non li abbiamo visti in faccia; ma oggi nel nome di Giussani, Carrón è venuto fra noi che eravamo poveri e dimenticati: chi è più
ricco di noi adesso? Siamo i più ricchi del mondo, perché qualcuno ha
recato un sorriso almeno sul volto di una persona.
I
progetti che si sostengono grazie alla Campagna di
quest’anno
I progetti che si sostengono grazie alla Campagna di quest’anno
attraverso il Vostro aiuto sono:
1. Meeting Point International di Kampala, Uganda;
2. Asilo nido e scuola materna “Creche Gilmara Íris” di Belo Horizonte,
Brasile;
3. Casa di accoglienza Golubka di Novosibirsk, Siberia;
4. Centro St. Camille per le donne ed i bambini di Belleville, Bouake,
Costa d’Avorio.
Come tutti gli
anni, dal periodo natalizio le Tende di
Edus tornano ad
animare i cuori delle città, in Italia e, da quest’anno,
anche all’estero, organizzando eventi, manifestazioni,
cene, mostre, cori e tavole rotonde grazie alla passione
e all’impegno gratuito di oltre 10.000 volontari.
Le Tende:
un importante gesto di carità nato nel 1990 per
sostenere i primi volontari raccogliendo fondi e
facendo conoscere il loro lavoro a favore delle
popolazioni più fragili. All’inizio era un semplice
banchetto allestito fuori da un supermercato in
Lombardia, ricalcando la fine degli Anni ’50 quando i
giovani studenti guidati da don Giussani andavano nella
“Bassa”, la periferia povera di Milano, a portare
attenzione e compagnia alle famiglie indigenti. Senza il
pretesto di trovare risposte, né realizzare azioni
filantropiche, bensì imparare attraverso un gesto
esemplare che la legge ultima dell’esistenza è la
gratuità, la carità, contro ogni possesso egoistico.
ss
4
progetti a sostegno di opere educative
1. Meeting
Point International di Kampala, Uganda;
2. Asilo nido e scuola materna “Creche Gilmara Íris” di Belo
Horizonte, Brasile;
3. Casa di accoglienza Golubka di Novosibirsk, Siberia;
4. Centro St. Camille per le donne ed i bambini di
Belleville, Bouake, Costa d’Avorio.
Il Meeting Point
International è una ong ugandese fondata nel 1992 per
aiutare le persone affette da Hiv-Aids e i loro orfani
che vivono negli slum di Kampala. E’ qui che abita la
stessa Vicky, a cui è dedicata la Campagna Tende di
quest’anno. Oltre a fornire cure mediche e trattamenti
antiretrovirali, il Meeting Point offre sostegno
psicologico agli ammalati e alle loro famiglie, concede
prestiti ai più bisognosi per avviare piccole attività
generatrici di reddito, porta avanti attività di
sensibilizzazione sul problema dell’Aids.
Con la Campagna delle Tende, AVSI vuole aiutare 150
ragazzi a terminare gli studi nella scuola secondaria;
acquistare cibo e generi di prima necessità per donne e
famiglie bisognose degli slum di Naguru e Acholi Quarter;
provvedere alla fornitura di medicinali per proseguire
le attività di assistenza ai malati di Aids.
Asilo nido e scuola materna “Creche Gilmara Íris”
di Belo Horizonte, Brasile
L’asilo
Gilmara Iris è un’oasi di serenità per 120 bambini
dell’insediamento di Conjunto Novo Tupi, situato nella
periferia Nord della città brasiliana di Belo Horizonte,
dove anche le mamme vengono accompagnate nella crescita
dei propri figli. L’asilo, che prende il nome da una
mamma morta per una banale infezione, è anche una scuola
materna e fa parte delle nove Opere educative Luigi
Giussani nate dalla passione e dalla carità di Rosetta
Brambilla, da 30 anni in favela per sostenere le persone
più fragili.
L’idea di creare la nuova “creche” è nata da
un’intuizione di don Pigi Bernareggi, parroco della
zona, ed è scaturita proprio da una presa di coscienza
diretta dei bisogni della popolazione.
Con le Tende di quest’anno, AVSI vuole sostenere l’asilo
Gilmara Iris che accoglie 120 bambini di età compresa
tra i pochi mesi e i sei anni.
Casa
di accoglienza Golubka di Novosibirsk, Siberia
Nella città siberiana di
Novosibirsk, AVSI gestisce la Casa Golubka (che
significa Colomba) in collaborazione con l’ong russa
Maksora. Una casa di accoglienza per ragazze madri in
difficoltà, dove imparano a fare le mamme, e dove
vengono accompagnate nella vita e nel mondo del lavoro,
aiutandole anche a terminare gli studi.
Nel 1995 un missionario francescano, padre Guido, si
rende conto dell’altissimo numero di giovani donne
incinte che, sole e senza denaro, decidevano di
abortire. Il frate compera una casa, accoglie le ragazze
madri, ma si accorge che non basta dare loro un tetto.
Così chiede sostegno all’AVSI.
Oggi Casa Golubka è una realtà con persone qualificate
che, ogni giorno, si prendono cura delle giovani madri,
protagoniste di un cambiamento visibile, quasi
tangibile, perchè sinceramente accolte e amate.
Le Tende di quest’anno vogliono sostenere le attività
socio educative e le spese di gestione di Casa Golubka.
Centro
St. Camille per le donne ed i bambini
di Belleville, Bouake, Costa d’Avorio
L’ospedale St. Camille nasce nel 1998 a Bouaké, una
delle città devastate dalla guerra civile che ha
sconvolto negli ultimi anni la Costa d’Avorio. Nel 2006
oltre 30mila persone sono state accolte e curate grazie
alle unità di medicina generale, oftalmologia,
odontoiatria. Grande l’impegno dell’ospedale nella lotta
contro l’Aids, con servizi di informazione e
prevenzione, diagnosi e cure con i trattamenti
anti-retrovirale.
In particolare, le Tende di quest’anno vogliono
sostenere le attività di un Centro del St. Camille, nato
proprio per proteggere donne e bambini malati di Aids,
aiutandoli a sconfiggere l’isolamento e l’abbandono.
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