INCONTRO: lo sviluppo ha un volto.
Riflessioni su un'esperienza
Trento - Giovedì 12 marzo 2009
Edus
ha proposto un incontro dal titolo "Lo sviluppo ha
un volto. Riflessioni su un'esperienza"
tenutosi il
GIOVEDI' 12 marzo alle ore 20.45
a Trento presso l’Aula magna del
Museo tridentino di scienze naturali,
Via Calepina 14 – Trento
Relatori:
Roberto Fontolan giornalista e curatore del libro
"Lo sviluppo ha un volto: riflessioni su un'esperienza"
Giuseppe Folloni e Gabriella
Berloffa, professori di Economia presso
l’Università degli Studi di Trento,
autori di due interventi pubblicati nel libro
"Lo
sviluppo ha un volto"
Alcune foto dell'incontro


Lo sviluppo
ha un volto. Lo racconta
Roberto Fontolan nel nuovo libro edito da Guerini che porta
questo titolo e percorre una quindicina di esperienze di
AVSI
nel mondo. Esperienze cui hanno contribuito anche decine di
migliaia di persone italiane con il loro impegno durante le
campagne delle Tende e con il sostegno a distanza.
Lo sviluppo che è entrato nel dibattito quotidiano, fatto di
obiettivi del millennio, di crisi alimentare e crisi
globale, di global fund e live aid, di efficienza,
efficacia, trasparenza, ownership, misurabilità e
prevedibilità degli aiuti, trova in questo testo la forma di
una vita profondamente umana.
Dietro la parola sviluppo, ormai un po’ consunta,
si
intravede una persona che, cambiata dalla scoperta del
proprio valore infinito, si affeziona a sé, e rinasce nel
desiderio del giusto e del bene, nell’amore al prossimo,
nell’impegno per contribuire a un mondo migliore, nello
strumentarsi attraverso tecniche e saperi per migliorare le
condizioni di vita.
I numeri nascondono le persone. Gli schemi, il lavoro. La
parola sviluppo un lungo e coraggioso processo di
educazione. Volti e vite. Storie ed esperienze. “Leggendole,
potrete visitare i luoghi, incontrare i protagonisti e
camminare in loro compagnia, ascoltare la riflessione dello
studioso, condividere il giudizio sui temi più decisivi per
il bene comune del mondo che abitiamo tutti insieme.

L’intero racconto contiene, nel suo sottofondo, un
itinerario che può essere espresso così:
persona,
educazione, sviluppo; come il tempo nelle partiture
musicali, queste tre “battute” ne costituiscono
l’architettura nascosta. Tutto il lavoro descritto nel
libro, che sia progetto sul campo o elaborazione
intellettuale, non starebbe in piedi se non si appoggiasse
al loro ritmo. Perché AVSI l’abbia adottato nella sua azione
in tutto il mondo è appunto quel che si scoprirà pagina dopo
pagina.”
Una elaborazione teorica di queste esperienze offre spunti
interessanti che arricchiscono le tradizionali teorie dello
sviluppo. Lovaglio, Folloni e Berloffa, Colombo colgono
dalle esperienze di AVSI alcuni fattori essenziali al
processo di sviluppo: la centralità della persona come
elemento di efficienza, l’educazione come processo che la
rende protagonista, il desiderio come tensione alla
realizzazione di sé, il capitale umano come bagaglio di
attrezzi e saperi per concretizzare un cammino di sviluppo.
“Lo
sviluppo ha un volto” racconta come “le forze che cambiano
il mondo sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo” (L.
Giussani). Un uomo che scopre la propria dignità rinasce a
nuova vita e cambia la realtà che gli sta intorno. Così come
Gesù, un bambino nato in una grotta 2000 anni fa, ha
cambiato la storia dell’uomo e la vita di miliardi di
singole persone.

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