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Il
ruolo della famiglia nella protezione dei bambini dalla
violenza e dall’abbandono
A Kigali Unicef e il Ministero
della Famiglia del Rwanda hanno organizzato una
conferenza regionale sulla violenza contro i bambini
alla quale AVSI è stata invitata a portare la propria
esperienza.
Rita Larok di AVSI in Uganda ha
realizzato per l’occasione una presentazione con tema
principale l’importante ruolo della famiglia nel porre
fine alla violenza sui bambini, sottolineando il grande
messaggio lanciato da Benedetto XVI:
“Riconoscere,
aiutare e promuovere la famiglia è uno dei più
importanti servizi che si possono rendere oggi al bene
comune e allo sviluppo autentico degli uomini e delle
società, così come la migliore garanzia per assicurare
la dignità, l’uguaglianza e la vera libertà della
persona umana”.
L’INTERVENTO
DI EDUS NEL LONTANO 1995
Edus nel 1995 ha finanziato gli orfanotrofi di Nyanza e
Gatagara tramite un progetto di Accoglienza di bambini
orfani della guerra in centri di recupero fisico e
psicologico / Sono stati curati oltre 700 bambini. Ogni
anno sono sostenute circa 80 famiglie che accolgono
bambini orfani
Settori prevalenti delle attività contemplate
nell’iniziativa: Sanità Socio-assistenziale
Obiettivo specifico: Aiutare i bambini non accompagnati
a superare il trauma vissuto durante gli eventi bellici,
favorendo il ricongiungimento ai nuclei famigliari
originari e/o il loro inserimento in famiglie adottive.
Descrizione dell’iniziativa: A seguito degli eventi
bellici che hanno colpito il Rwanda si sono attivate
alcune attività d’emergenza in favore dei bambini e più
precisamente:
Cure mediche
Sono state organizzate due infermerie preso gli
orfanotrofi di Nyanza e Gatagara che hanno curato un
totale di circa 700 bambini distribuendo Kit di
emergenza forniti dal WHO o acquistati in loco.
Cure
nutrizionali
È stato regolarmente fornito il cibo agli orfanotrofi
ed al centro di alimentazione supplementare di Nyanza, è
stato inoltre acquistato un veicolo per garantire il
rifornimento idrico.
Attività psico-sociali
È stato attivato un percorso di assistenza e recupero
per 50 bambini ( 40 maschi e 10 femmine) di età compresa
tra 5 e 11 anni, traumatizzati si fisicamente che
psicologicamente.
Identificazione dei bambini non accompagnati e ricerca
delle famiglie originarie
È stato attrezzato e reso operativo l’ufficio per la
registrazione ed identificazione degli orfani., nonché
si è provveduto alla ricerca sul territorio utilizzando
il mezzo acquistato.
Circa 100 ragazzi ospitati nei due orfanotrofi sono
stati ricongiunti con la famiglia o parenti.
Sostegno alle famiglie
adottive
Sono state sostenute circa 80 famiglie che hanno accolto
bambini non accompagnati. Il sostegno è stato sia di
tipo materiale (alimentari, spese mediche e scolastiche)
che di accompagnamento all’inserimento dei ragazzi.
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