Adozioni a distanza:
grazie Raffaella Carrà!
Sabato sera, dalle
21, 00 su Rai Uno si parla di AMORE, la nuova trasmissione
di Raffaella Carrà dedicata al sostegno a distanza, e si
parla anche di AVSI.
Nella serata del
1 aprile, ospite in studio il cantante
Antonello Venditti, di ritorno da un viaggio in Sierra Leone
per conoscere i bambini sostenuti a distanza da AVSI e per
vedere i progetti in corso (dall’opera del missionario Padre
Berton che accoglie ex ragazzi soldato alla nuova scuola
costruita nella periferia della capitale Freetown…).
Si
è parlato anche di Brasile, e più precisamente di
Salvador de Bahia, dove AVSI è presente da molti anni con un
importante progetto di urbanizzazione contro la povertà
a favore di oltre 135mila persone.
La
Raffa della Tv torna ad animare il sabato sera di Rai 1 con
Amore. Un nuovo programma dedicato al sostegno a distanza a
favore di bambini e ragazzi poveri del mondo, realizzato con
la collaborazione di AVSI e altre 14 associazioni, in onda
da sabato 25 marzo per 10 puntate dalle ore 21.
Sarà una miscela di spettacolo e momenti di tenerezza - dice
Raffaella - con tanti ospiti e molti vip, che verranno
spediti in giro per il mondo per conoscere i bambini già
adottati a distanza da sostenitori italiani. In ogni puntata
verranno proposte le testimonianze filmate dalle troupe Rai
inviate in giro per il mondo, come Sierra Leone, Brasile,
India... «Dopo una lunga carriera si sente il bisogno di
occuparsi di chi ha avuto meno fortuna di noi – afferma la Carrà - E poi ho una serenità dentro che nasce dai viaggi
che ho fatto in giro per il mondo, dalle realtà che ho
visto, dopo i concerti in Sudamerica, nelle favelas dove
medici e volontari si impegnano con uno slancio
straordinario che è giusto far conoscere: credo che sia da
servizio pubblico un programma che dà onore a chi lavora in
questo campo. E pazienza se faccio un po’ meno di ascolti:
nella mia esperienza un po’ anarchica ho sempre rischiato
molto, stavolta rischio del tutto».
Attraverso
un centralino (numero 163200) i personaggi ospiti in
trasmissione raccoglieranno dai telespettatori le promesse
di sostegno a distanza (con una quota speciale concordata
appositamente con la Carrà di 25 euro al mese: 300
all’anno), e anche nello studio dell'Auditorium Rai del Foro
Italico sarà possibile fare la stessa cosa apponendo una
firma sul libro dell'Amore.
Le organizzazioni come AVSI coinvolte nel progetto e
selezionate dal Segretariato Sociale della Rai,
provvederanno poi a richiamare coloro che hanno lasciato il
proprio numero telefonico per la sottoscrizione del sostegno
a distanza, fornendo tutte le informazioni necessarie.
«Con il programma Amore non voglio pietà, né buonismo. Non
parole, ma fatti – continua Raffaella - Ho avuto una
splendida carriera, non devo dimostrare più nulla, se mi
rimetto in pista è per qualcosa che valga davvero. La gioia
che sprizza dagli occhi di questi bambini quando vengono
aiutati dimostra che l'infanzia è tutta uguale, non la puoi
tradire. Il mio sogno è che il pubblico viva la stessa
emozione e la stessa gioia che io provo ogni volta che penso
ai miei 7 bambini che sostengo a distanza».
Fai
anche tu come Raffaella Carrà!!
Questo è il posto per te! In pochi click potrai
- tramite le adozioni a distanza -
adottare un bambino in oltre 36 paesi ... e
conoscerlo tra qualche settimana.
Sta solo aspettando il tuo piccolo gesto di solidarietà!
Scorri
queste pagine per capire di più .. se poi decidi in altro modo ti siamo grati per aver visitato
la nostra opera!
Un avvenimento -
un incontro unico!
Al momento
dell’adesione il sostenitore riceve la documentazione
iniziale sul bambino e sull’ambiente in cui vive. Il bambino
sostenuto ha cioè da subito un volto e un nome preciso. In
qualche modo, possiamo dire che avviene un incontro!

Gli interventi di
adozione a distanza sono
coordinati sul posto direttamente dagli operatori di AVSI o
in collaborazione con realtà locali, associazioni,
congregazioni, persone di riferimento, serie e affidabili.
La qualità dell’intervento è
data principalmente dalla responsabilità di chi opera sul
posto, individua i bisogni e gestisce gli aiuti.
Un sostegno affinché il
bambino possa frequentare un centro di accoglienza in
cui gli vengano forniti pasti, possa beneficiare di
cure igieniche e mediche, attività didattiche e
ricreative, può essere più efficace di un sostegno
consegnato alla famiglia, se questa si trova in condizioni
problematiche o se non si è in grado di verificarne
l’effettiva destinazione.
Con simpatia
Gli amici di EDUS - Educazione e Sviluppo
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