DONNA
DELL’ANNO 2011: A FIAMMETTA DI AVSI IN HAITI IL PREMIO
POPOLARITA’
La più amata da tutti e
la più votata. Fiammetta Cappellini, rappresentante di AVSI
in Haiti, ha vinto il premio popolarità al “Premio
Internazionale Donna dell’Anno 2011″ di Aosta il 2 dicembre
al teatro Giacosa.
Il premio
internazionale “Donna dell’anno” è patrocinato dal Ministero
delle Pari Opportunità, in collaborazione con il Ministero
degli Affari Esteri Italiano, la Regione Autonoma Valle
D’Aosta, la Fondazione CRT e il Soroptmist International
Club Valle D’Aosta e sottolinea la valorizzazione del ruolo
della donna nella società, nella cultura, nel mondo del
lavoro e della politica.
Dalla sede di AVSI a Milano, Maria Teresa Gatti, direttore
Knowledge management di AVSI e dei progetti in America
Latina e Caraibi, afferma con tanto orgoglio: “Il primo
pensiero è che Fiammetta questo riconoscimento se lo è
meritato proprio. Già dovevamo capirlo che la storia con lei
sarebbe stata lunga e bella quando l’abbiamo trovata in quel
difficile posto a cercarsi un lavoro per potersi sposare e
spostarsi a vivere, un luogo stupendo, certo, ma disagiato e
lontanissimo dall’attenzione internazionale, quindi neanche
ambito per un cooperante qualsiasi, figuriamoci per una
giovane donna.”
Fiammetta: “Tra le mille domande a cui ho risposto, c’è
quella di una ragazzina di una scuola di Aosta che mi ha
chiesto: ma voi non avete mai momenti di scoraggiamento? E
se sì, quando capitano, che cosa vi dà la forza di andare
avanti? Le ho risposto che tutti abbiamo momenti in cui
vorremmo mollare. In quegli istanti la forza per andare
avanti ciascuno la trova – tra l’altro – anche nei compagni
di strada. Perché la strada, nessuna strada, non la si fa
mai da soli, ma sempre e solo insieme. Questo sono stati per
me questi anni in Haiti.”
“Per me incontrare Fiammetta – sottolinea Maria Teresa – è
stato un grande regalo, non solo perché è brava, si è
sobbarcata cose enormi, le emergenze per le alluvioni, il
terremoto e anche il colera. Fiammetta è un esempio di
coraggio, ma perché è un pungolo per me a “vivere
intensamente il reale”, perché segue con intelligenza quello
che capita e vive quello che le viene indicato come
un’ipotesi positiva da verificare.”
Il
premio internazionale “Donna dell’anno” è patrocinato dal
Ministero delle Pari Opportunità, in collaborazione con il
Ministero degli Affari Esteri Italiano, la Regione Autonoma
Valle D’Aosta, la Fondazione CRT e il Soroptmist
International Club Valle D’Aosta e sottolinea la
valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella
cultura, nel mondo del lavoro e della politica.
La
motivazione della candidatura di Fiammetta: “italiana che ha
trovato ad Haiti una seconda patria, dove anche una semplice
tenda può diventare il luogo per ricominciare a vivere e a
sperare.” Sono le tende dell’AVSI, allestite immediatamente
dopo il terremoto del 12 gennaio 2010 a Port-au-Prince per
accogliere i bambini e le famiglie. “Eravamo in ufficio in
AVSI a Port-au-Prince. La prima scossa è stata fortissima.
Appena possibile abbiamo lasciato i locali. Le strade –
ricorda Fiammetta – però si sono rivelate una trappola. Ciò
che abbiamo visto era spaventoso. C’erano bambini soli in
cerca dei genitori. Cumuli di cadaveri per strada. Abbiamo
cercato di portare aiuto come potevamo per trasportare i
feriti, almeno i bambini non accompagnati. Dalle macerie si
sentivano le grida di aiuto di chi era rimasto sotto”.
Il
giorno dopo, il 13 gennaio, Fiammetta era l’unica voce da
Haiti che comunicava con l’Italia via Skype: “Il popolo di
Haiti non si lascia abbattere e schiacciare dai drammi della
vita, questo desiderio irriducibile di affermare la forza
della vita e la speranza del domani è ciò che lo
caratterizza. Purtroppo abbiamo perso sotto le macerie il
nostro amico Junior, giovane mediatore comunitario”.
L’hanno chiamata “la mamma di Haiti”. L’Italia intera si è
commossa davanti ai tigì che riprendevano le lacrime di
Fiammetta all’aeroporto di Port-au-Prince a pochi giorni
dopo il terremoto quando decideva di far rientrare in Italia
dai nonni il figlio Alessandro. “Dalla Farnesina ci hanno
comunicato la possibilità di evacuare. – Spiegava – Ora, per
me non ci penso proprio. Guardavo il mio piccolo Alessandro.
Chissà cosa lo aspetta. Ma la nostra grande speranza non
crolla, anzi cresce. Affermare la vittoria della vita sulla
morte e ricostruire l’umano è ora il nostro compito qui.
Dopo tanti dubbi mio marito ed io abbiamo deciso di mandare
nostro figlio in Italia dai nonni. Abbiamo passato molte ore
in aeroporto prima che il C130 dell’aeronautica militare
partisse. Ho avuto molto tempo per ripensarci, per capire se
stavo facendo la cosa giusta. Credo di sì, che sia giusto
per Alessandro andar via da questi orrori, raggiungendo la
sua mezza patria. Ma è giusto che respiri una vita che sa di
grandi ideali, anche rischiosi, e non di certezze borghesi.
Questo ho imparato dai miei genitori, questo desidero per
Alessandro. Ma il distacco è stato dolorosissimo.”
Fiammetta Cappellini, classe 1973, due lauree, originaria di
Treviglio, in provincia di Bergamo, vive in Haiti dal 2001
ed è responsabile dell’ONG italiana AVSI. La sua prima tesi,
in lettere, mostrava bene il cammino che avrebbe scelto: “Il
tema dell’handicap nella narrativa italiana del 900. Da lì,
una laurea anche in pedagogia con una tesi sperimentale
sugli aspetti emotivo-relazionali dei disturbi specifici di
apprendimento nei bambini della scuola elementare; poi tanto
volontariato e impegno per i più deboli nel mondo, dalla
Caritas Ambrosiana (1992-1993) alla Costa d’Avorio, ma anche
Egitto, Giordania, Thailandia e infine Haiti.
AVSI in Haiti, presente dal 1999, a seguito del terremoto è
intervenuta immediatamente con un importante programma
d’emergenza a favore di 40.000 persone in partnership con le
Nazioni Unite e grazie al generoso aiuto di amici donatori,
privati, aziende, cooperazione decentrata, famiglie
italiane, sostegno a distanza, fornendo beni di prima
necessità e servizi educativi, nutrizionali e sanitari. Ad
oggi, AVSI con la sua équipe, diretta da Fiammetta, ha già
portato a termine l’avvio di 16 strutture, ristrutturate o
ricostruite: 9 scuole, 5 centri nutrizionali, un centro
educativo, laboratori artigianali con un ristorante
comunitario e ateliers di moda, ferro battuto e perlage.
Inoltre, AVSI sta coordinato interventi educativi,
protezione dell’infanzia, scolarizzazione, nutrizione,
agricoltura, acqua e ambiente; sta lavorando per il
miglioramento delle abitazioni, all’avviamento dei sostegni
a distanza e dello sviluppo rurale dove, con le autorità
locali, sta riattivando un impianto di acqua ad uso
domestico, formando tecnici agricoli anche a livello
universitario, introducendo processi di trasformazione e di
filiera per la manioca e altre produzioni locali, includendo
la gestione del suolo.
Ora, la nuova grande sfida di Fiammetta con AVSI in Haiti è
quella di costruire, con la campagna delle Tende, un secondo
centro educativo a Port-au-Prince, nel quartiere di
Martissant formato da baracche che dal mare si arrampicano
alle colline e che, dopo Cité Soleil, è la seconda zona di
riferimento di AVSI nella capitale. Qui AVSI, ristrutturando
un edificio con un ampio terreno, praticamente l’unica zona
verde dell’area, vuole creare un nuovo punto di riferimento
per i giovani. Un luogo accogliente, sicuro e bello, nel
quale realizzare attività di dopo-scuola, laboratori di
artigianato, formazione per insegnanti e genitori. Attività
dedicate soprattutto per i già 400 bambini aiutati
attraverso il Sostegno a distanza di AVSI. «L’idea è far
vedere che una vita può essere diversa – afferma Alberto
Piatti, Segretario Generale Fondazione AVSI – quando ci
riesci questi ragazzi mettono nel bene la straordinaria
energia che prima mettevano nel distruggere e distruggersi».
VIDEO HAITI:
INTERVISTA A FIAMMETTA 1
new
“Haiti
due anni dopo” raccontata daFiammetta
Cappellini, rappresentante di AVSI in
Haiti, vincitrice del premio popolarità al “Premio
Internazionale Donna dell’Anno 2011″, in uno
speciale di Tv7
di Raiuno a cura di Alessandro
Gaeta andato in onda venerdì 9 dicembre.
VIDEO HAITI:
INTERVISTA A FIAMMETTA 2
Abbiamo fatto mille lavori e imparato con umiltà che non
sappiamo fare tutto, ma che possiamo provarci. I nostri
insegnanti hanno fatto scuola all’aperto, poi sotto i
teloni, poi in tenda, poi sotto le tettoie. Ora sono dentro
le loro classi, con i nostri quasi 5.000 bambini che
nonostante tutto hanno terminato l’anno scolastico.
Orgogliosi di esserci. Le nostre infermiere hanno cercato i
bambini malnutriti di maceria in maceria, poi dentro le
tende bianche in mezzo ai campi rifugiati, poi nelle
strutture provvisorie, e ora finalmente 15.000 tra mamme e
bambini hanno una struttura vera dove rivolgersi.
Ma il risultato più grande per noi è che oggi come il 12
gennaio 2010, la nostra gente la mattina si alza e trova il
coraggio di cominciare, il coraggio di coltivare la speranza
nel futuro. È questa la loro forza, e questa la nostra
certezza per il domani.
Un pensiero speciale agli amici che non ci sono più e al
collega Junior. Noi non dimenticheremo il giorno in cui
Haiti ha insegnato al mondo il coraggio della speranza.
HAITI UN ANNO
DOPO: LA CERTEZZA DELLA SPERANZA CRESCE
HAITI UN ANNO
DOPO: LA CERTEZZA
DELLA SPERANZA CRESCE L'incontro testimonianza si svolto a
Trento - Giovedì 24 febbraio alle
ore 20.45via Calepina 14
presso l’aula
magna del Museo Tridentino di Scienze Naturali
Edus
ha proposto un incontro con Maria Teresa Gatti e Andrea Bianchessi, della Fondazione AVSI.
M.Teresa Gatti in particolare è la responsabile per i
progetti di AVSI in tutta l’area dell’ America Latina,
mentre Andrea Bianchessi coordina i progetti che si stanno
realizzando in Haiti in soccorso della popolazione così
duramente colpita da terremoto di un anno fa e ora
dall’epidemia di colera.
I nostri amici ci
hanno raccontato quello che hanno visto,
quello che i volontari di AVSI stanno facendo e quale
speranza può sostenere un impegno così arduo.
Di seguito
una pagina del “diario di Fiammetta”, l’espatriata di AVSI
presente ad Haiti da ben prima del terremoto, ma che da quel
giorno terribile ha documentato a tutto il mondo quello che
stava capitando
MODALITA' PER
SOSTENERE I PROGETTI
2011-2012
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Educazione e Sviluppo causale: TENDE 2010
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