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Il racconto di Pinuccia
Cauzzi
che ha adottato il bambino Jackson
Mutali proveniente dal seguente
paese: Kenia
Abbiamo
affrontato questa adozione in tre: io, il mio compagno e
una mia carissima amica d'infanzia. Dilungarmi sulle
motivazioni...non so.....posso solo dire che ogni giorno
aspettavo il postino...quando finalmente ricevetti la
busta contentente il materiale avsi e la scheda del
bambino con la foto...spero di non sembrare patetica
perchè proprio non mi piace...ma ero così felice che ho
pianto. Spero solo che Jackson e tanti bambini come lui
possano invertire la rotta del loro destino..spesso si
devono fare tanti tanti sforzi (e mi riferisco
principalmente a chi è presente 'sul campo') per poter
magari ottenere poco in relazione all'impegno, non fa
nulla..l'importante è iniziare e andare avanti..sempre.
Descrizione della situazione in cui vive
Jackson Mutali
La
fotografia di Jackson: un bambino dai grandi occhi scuri
con una maglia blu elettrico un paio di pantaloncini e dei
sandali pieni di polvere. Ha 5 anni, inizierà a breve il
suo iter scolastico. La famiglia non può permettersi di
affrontare le spese per la sua istruzione. Spesso in Kenia
i bimbi vengono purtroppo utilizzati anche in tenera età
come manodopera nelle piantagioni di piante da cui
derivano sostanze stupefacenti. La povertà è elevata e la
scuola spesso ritenuta un 'lusso inutile'.
Alcuni suggerimenti da
parte di
Pinuccia Cauzzi
Se
l'intenzione è sincera e costante consiglio vivamente a
tutti questo tipo di impegno: la spesa è modesta e
condivisibile ma la soddisfazione comunque possano andare
le cose è tanta..
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