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Il racconto di Federico
Meneghetti
che ha adottato il bambino Sada
Ntakirutimana proveniente dal
seguente paese: Rwanda
(Africa)
La voglia
di aiutare qualcuno, di dividere il nostro benessere con
chi ha bisogno anche delle cose più semplici ma anche la
paura di elargire dei soldi a qualche fantomatica e finta
associazione che approfitta della povertà di qualcuno per
appropriarsi indebitamente dei nostri soldi, ci ha spinto
a verificare alcune di queste associazioni e verificato
approfonditamente che AVSI lavora e aiuta veramente questi
poveretti, ma non solo, AVSI vive sul posto con loro,
conosce da vicino i loro problemi e verifica dal vivo
tutte le difficoltà che derivano dal trovarsi in paesi
veramente difficili. E' stato bellissimo ricevere la prima
foto di Sada, leggere le sue letterine e conoscere un pò
la sua vita, la cosa che ci ha colpiti di più è stato
ricevere una lettera dove traspariva la sua felicità per
aver ricevuto una capra e due galline che il coordinatore
di zona ha comprato con una nostra donazione extra, noi
pensavamo ad un abito o un gioco, invece per lei la cosa
più bella era possedere una capra e due galline che danno
quotidianamente un pò di latte e due uova.
Descrizione della situazione in cui vive
Sada Ntakirutimana
Sada è
oramai una ragazzina, l'abbiamo addottata circa 3 anni fà,
vive con una zia una sorella, due cuginetti e una sorella
della zia, in una casa di terra, sono quasi tutte donne
perchè la guerra civile e l'Aids in Rwanda ha sterminato
moltissimi uomini. Sada dorme su di una stuoia poggiata
nel pavimento e si divide con i famiglari 3 forchette e 2
cucchiai per mangiare, oltre a questo, possiedono solo
qualche ciotola per cucinare, l'acqua la vanno a prendere
i bambini ogni giorno camminando per 3/4 ore, il loro è un
mondo di lavoro e soppravvivenza dove il gioco trova solo
qualche ritaglio di tempo.
Alcuni suggerimenti da
parte di
Federico Meneghetti
Per quanto
potete, aiutate questa povera gente, ma aiutatela nei loro
paesi, non fate la carità a chi stà per le nostre strade o
ai semafori, sono soldi dati a chi non ha veramente
bisogno, chi VUOLE in Italia può lavorare
.................... aiutando invece le persone nei loro
paesi non cambiate le loro usanze, usi, costumi e
permettete di soppravvivere a quelle realtà che un giorno
potranno aiutarci a loro volta mostrandoci nuovamente come
si sorride col cuore e come si può vivere senza dipendere
da troppa tecnologia che ci ruba la vita vera.
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