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Aiutare e sostenere lo sviluppoAdozioni a distanza
In questi ultimi anni è
cresciuta la consapevolezza dell’umanità rispetto alle
condizioni di miseria in cui versano un miliardo e
duecento milioni di persone. è curioso vedere come ci
siano reazioni così diverse a questo fatto.
C’è chi si gira dall’altra
parte e affonda nell’indifferenza. Per chi ama la
vita, l’impegno serio con la vita, e non solo per chi
come noi è cristiano, questa è una reazione
mortificante. è come lasciarsi andare al nulla.
C’è chi protesta. Magari
anche sfasciando le vetrine e il lavoro di altri, nel
tentativo di punire un colpevole che – ahiloro – non
c’è. Non sono solo le multinazionali disumane, non
sono solo i governi corrotti dei paesi poveri, non
sono solo i governi sfruttatori dei paesi ricchi, non
sono solo i ricchi egoisti. La povertà è uno dei
frutti del limite umano, del peccato dell’uomo.
C’è poi chi fa piani,
strategie di riduzione della povertà, ne fa una
questione di soldi da investire, di tecnologie da
trasferire. Tutto bene, ma poi ci vuole l’uomo,
formato sì ma soprattutto consapevole, desideroso
della propria felicità, assetato di vita e di
significato. Che la vita umana non sia pianificabile
lo abbiamo imparato tutti dalla nostra esperienza
diretta.
E infine ci siete voi, che
di fronte alla grande tragedia della povertà avete
scelto di fare qualcosa. l'adozione a distanza è una
piccola cosa che permette di uscire dall’impasse.
Perché il metodo è questo:
rispondere ad una domanda piccola qui ed ora. Se si
sposta il problema, si rinuncia a rispondere. Ed è
questo stesso metodo che, ai diversi livelli, cambia
il mondo.
è quello che spinge
un’associazione a occuparsi di bambini senza scuola,
una ong a un progetto di sviluppo, una agenzia onu a
un programma per conseguire gli obiettivi del
millennio, una multinazionale a dare lavoro decente
anche ai più esclusi, un governo ricco a spendere di
più in cooperazione, un governo povero a impegnarsi
seriamente a prendersi cura della propria gente.
Questo scritto racconta di
giovani vite che sono cambiate. Il valore dell'adozione a distanza è proprio questo: cambiare silenziosamente
una vita, senza sconvolgerla, ma anzi liberandola dal
giogo della povertà e rilanciando la sua dignità e i
suoi talenti.
In un mondo in cui la miseria tiene in ostaggio un
miliardo e duecento milioni di persone, e in cui
contemporaneamente diminuiscono gli aiuti pubblici
allo sviluppo, l'adozione a distanza è la proposta
più umana, perché non pretende di risolvere un
problema che l’uomo non può risolvere. Se non
guardiamo l’uomo così, nella sua natura di creatura di
Dio, quindi sacra, ma anche finita, arriviamo a
soffocare anche la nostra nostalgia dell’eterno, che
scavalca i limiti storici, anche della povertà.
Desiderio di infinito,
quello umano, che ci porta non a sogni astratti, ma a
stare nel reale
con impegno e con uno sguardo aperto a tutti, anche ai
più poveri, lontani e diversi da noi. Desiderio di
infinito che non ci lascia né impotenti né onnipotenti
di fronte alla sofferenza, ma solo attenti ad
intervenire, pronti ad usare l’intelligenza per
affrontarla.
l'adozione a distanza è una proposta umana perché è
una libera iniziativa di un uomo consapevole che
risponde qui ed ora ad un bisogno e ad una domanda
fatta personalmente a lui: tu cosa puoi fare per
questo bambino?
L'adozione a distanza è
una proposta umana perché è una risposta reale e
concreta ad un desiderio che l’uomo sente di fronte al
bisogno e che l’indifferenza, la violenza e
l’impotenza non soddisfano. è quel desiderio di
affermazione della vita, di esaltazione del bello che
non riesce a tacere. Anche se un uomo cerca di
soffocarlo nel dubbio: ma, chissà se servirà, chissà
come useranno i soldi, se non sarà meglio così, in
fondo ci sono abituati, poi non basteranno mai questi
soldi… Dubbi leciti, ma non ci possono fermare. Basta
verificare.
Ed è di questo che abbiamo
bisogno noi, uomini del mondo ricco ed evoluto: uno
sguardo che non censuri la realtà, non la sommerga di
dubbi, di se e di ma, un’intelligenza che non sia
freddo calcolo, un’apertura che rilanci in noi l’umano
desiderio di infinito, che segua questo destino
d’amore per la propria vita e quella degli altri,
questo desiderio di bellezza e felicità che troppo
spesso soffochiamo.
Questa goccia nell’Oceano, che se non ci fosse
mancherebbe, è il metodo per cambiare il mondo.
Anche nelle nostre case,
dove bambini e ragazzi, ma anche e prima di tutto noi
adulti, saturi di tutto, siamo pieni del vuoto del
benessere, l'adozione a distanza entra come un modo
di stare nel mondo, di conoscere la vita.
è una grande ricchezza per ciascuno di noi, per i
nostri figli, prendersi cura di una vita dall’altro
capo del mondo. è l’ora di una nuova fantasia nella
carità diceva Don Orione e ha rilanciato il Papa nella
“Novo Millennio Ineunte”.
l'adozione a distanza, il
vostro gesto, ne è un esempio concreto.
Arturo Alberti
Presidente AVSI
Alberto Piatti
Direttore Generale AVSI
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