Adozioni a distanza in ECUADORAdozioni a distanza
L'intervento è indirizzato a bambini piccoli (0-5
anni) dell'Arcidiocesi di Portoviejo e si propone di
aiutare i genitori a svolgere il loro compito
educativo.
Il programma tende all’educazione e alla crescita
integrale del bambino da 0 a 5 anni, secondo la
metodologia e i contenuti propri dell’educazione
infantile familiare.
I bambini, oltre a trovare una risposta diretta alle
loro esigenze di salute, alimentazione, gioco,
assistenza, sono aiutati a sviluppare pienamente le
loro capacità attraverso l’intervento qualificato
della famiglia, la riflessione sulla quotidianità
della vita, gli atteggiamenti e il modello familiare.

CONTESTO
GENERALE: L’ECUADOR
L’Ecuador si rova sulla costa nordest dell’America del
Sud; confina al nord con la Colombia e al sud con il
Perù. Copre una superficie di 256.680 Km2. Nel 2000 la
sua popolazione era di 12.592.480 abitanti. L’Ecuador
può essere suddiviso in due quattro regioni:
l’Altopiano o Sierra, la Costa, l’Oriente o l’Amazzonia
e le isole Galapagos. L’Altopiano è attraversato da
due catene montuose, Occidentale e Orientale che
contengono trenta vulcani alcuni dei quali attivi. La
zona costiera è composta di bassopiani dai 30 ai 160
chilometri di lunghezza che delimitano il golfo di
Guyaquil. La regione amazzonica ricopre un terzo del
paese.
Vi è
infine l’arcipelago delle Galapagos, composto da 13
isole, 17 isolotti e 47 scogli che distano 1.000 km.
dalla costa. Sono di origine vulcanica e ospitano
montagne densamente popolate di foreste, ricche di
flora e di fauna, che costituiscono un’importante
riserva naturale.
Il
clima e la vegetazione sono tra le più svariate e
variegate di tutta la regione sudamericana del
Pacifico. Al nord, le fitte precipitazioni riversano
quasi 2.000 mm di pioggia nella densa foresta
tropicale, mentre al sud le precipitazioni si riducono
al punto da rendere il panorama bosco spinoso e
savana, trasformandosi gradualmente in un vero e
proprio deserto vicino al confine con il Perù.
L’economia del paese è principalmente di tipo
agropecuario. Nelle valli montagnose delle Ande, gli
indigeni coltivano patate fino ad altitudini
elevatissime (3700 m.). Più a valle coltivano farina,
orzo, verdura, frutta, canna da zucchero e cotone e
l’allevamento pascola in campi irrigati molto bassi.
In certe zone è rinomato l’allevamento del pesce,
soprattutto trota. Sulla costa predomina la produzione
di banane mentre nelle terre basse di Guayas, Manabì
Los Rios e El Ora si trovano le aziende agricole più
floride: cacao, caffè, riso, canna da zucchero,
cotone, ananas, melone, agrumi e foraggio insieme a
banane.
L’industria è poco sviluppata e fornisce tessuti di
cotone e lana e costruzione di strade.
L’Ecuador esorta petrolio, banane, fiori, canocchie e
importa materie prime e macchinari.
LA
PROVINCIA DI MANABÌ
E’ una
delle più importanti dell’Euador, costituita da 22
cantoni e più di 50 parrocchie. Si estende per 18.878
km2 con una popolazione di 1.267.844 abitanti e un
tasso di crescita annuale dell’1,6%.
La sua
capitale è Portoviejo, città fondata nel 1535 dal
capitano Francisco Pacheco. L’economia della provincia
di Manabì e di tipo prevalentemente agropecuario. Vi è
una grande varietà di coltivazioni fra le quali
spiccano quelle di frutta (agrumi, papaia, aneno,
avocado, banane, ananas, melone, cocomero), ortaggi
(pomodoro, cetriolo, pepe, fagioli, fava, ecc.) e
quelle di tipo industriale (coone, vorda, canapa, soja,
peperone, pepe, ecc.).
LE
COMUNITA’ BENEFICIARIE
La rete
di Julcuy del Programma Prescolar en la Casa (PelCa)
si compone di 14 comunità: il progetto di sostegno a
distanza viene realizzato all’interno delle comunità
di Jilcuy, Las Peñas, Las Piñas, Agua Pato e Soledad.
Tutte fanno parte della parrocchia di Julcuy nel
cantone di Jipijapa. La rete “El Paraiso” è invece
composta da 11 comunità e l'adozione a distanza è
realizzato essenzialmente nelle comunità El Paraiso.
Il
sostentamento delle famiglie di queste comunità
dipende prevalentemente dall’agricoltura, sua come
braccianti agricoli, sia come proprietari di piccoli
appezzamenti di terreno le cui coltivazioni dipendono
dal periodo delle piogge (inverno), ossia da gennaio
ad aprile. Durante il periodo estivo (aprile-dicembre)
il 30% degli uomini emigrano alla ricerca di lavoro
soprattutto verso Guayaquil.
Le
madri di famiglia dedicano il proprio tempo alle
faccende domestiche, alla cura dei bambini e al lavoro
nei campi.
Il
reddito medio della famiglia è di 40 dollari al mese.
Le
famiglie della comunità non prendono parte a programmi
di sviluppo per l’infanzia e i genitori non dedicano
tempo a giocare con i figli; anche l’aspetto
nutrizionale è trascurato. All’interno di queste
comunità non esiste un centro sanitario, fatta
eccezione per Julcuy dove c’è un centro per la salute
con un medico e un’infermiera tre volte la settimana.
Le
patologie più frequenti sono infezioni
gastrointestinali, influenze, malnutrizione, malaria e
diarree e vengono curate con metodi tradizionali.
Le
abitazioni tradizionali delle comunità hanno le pareti
di canne, il tetto di zinco, il pavimento di legno.
Oltre il 65% delle abitazioni sono in prestito, circa
un 15% è di proprietà e il rimanente è in affitto. La
maggior parte delle abitazioni ha l’accesso
all’energia elettrica e all’acqua attraverso pozzi o
rubinetti. Le abitazioni dispongono di servizi
igienici.
Le vie
di comunicazione verso tutte le comunità sono
praticabili solamente durante la stagione estiva e si
trovano in mediocri condizioni; in inverno gli
abitanti si muovono con le bestie da soma. La gran
parte delle comunità ha una scuola, non esistono
asili e manca una vera e propria rete fognaria, acqua
potabile, giochi ricreativi, ecc.
Le
principali mancanze manifestate dalle famiglie sono
l’assenza di un Centro per la salute e la carenza di
servizi di base.
Nelle
comunità non esistono organizzazioni di agricoltori o
enti per lo sviluppo o servizi sociali. In ognuna
delle comunità si trova una cappella per celebrare il
rito religioso cattolico.
PREESCOLAR
EN LA CASA (PelCa)
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE INFANTILE FAMILIARE
Grazie
al progetto di sostegno a distanza di AVSI, è
possibile avviare il programma «Preescolar en la Casa»
(PelCa) nelle comunità rurali più distanti e bisognose
della provincia di Manabì – Ecuador. Si tratta di un
progetto elaborato dalla Vicaria per l’educazione
dell’Archidiocesi di Portoviejo, tendente
all’educazione e crescita integrale del bambino tra 0
5 anni, secondo la metodologia e i contenuti propri
dell’educazione infantile famigliare. I bambini, oltre
a trovare una risposta diretta alle loro esigenze di
salute, alimentazione, gioco, assistenza, sono aiutati
a sviluppare pienamente le loro capacità attraverso
l’intervento qualificato della famiglia, le
riflessione sulla quotidianità della vita, gli
atteggiamenti il modello familiare.
PREESCOLAR EN LA CASA (PELCA)
«Preescolar
en la Casa» parte dall’evidenza che i genitori, la
famiglia sono i soggetti dell’educazione del bambino,
con ottimi risultati se possono contare su necessarie
conoscenze. Ragion per cui Pelca comprende una duplice
azione educativa:
Propiziare un insieme di
atteggiamenti convenienti per un’adeguata assistenza
del bambino;
Intervento qualificato dei
genitori educatori e sviluppare una efficace
educazione infantile in famiglia.
Come
servizio per la formazione dei genitori, PelCa è un
programma educativo che ha l’obiettivo di aiutarli a
sviluppare pienamente le capacità dei loro figli
attraverso la riflessione sulla vita quotidiana, gli
atteggiamenti e il modello famigliare:
Come
azione di genitori, PelCa è l’intervento realizzato
dalla famiglia con bambini da zero a cinque anni, per
mezzo di esperienze, attività ordinarie e
valorizzazione in maniera cosciente e riflessiva
dell’ambiente e delle relazioni. Infatti l’azione
educativa si svolge in casa, nella vita quotidiana,
nella relazione genitori-figli. Inoltre PelCa equivale
alla frequenza del primo anno del ciclo di base nel
sistema educativo formale.
La
preparazione dei genitori è in funzione della loro
azione come educatori, cosicché la educazione
infantile in famiglia è il vero «Preescolar en la
Casa».
Gli
obiettivi del «PelCa» sono i seguenti:
Preparare genitori
disposti a imparare per migliorare la loro azione
educativa con i loro figli:
IIntervenire
affinché i bambini crescano sani fisicamente e
psicologicamente, affettivamente ed emozionalmente
equilibrati, con un adeguato sviluppo intellettuale e
di creatività.
L’intervento educativo
Essendo
la famiglia la destinataria e la protagonista del
processo educativo, la proposta del PelCa prevede
l’intervento di u educatore che visita la famiglia in
casa propria e, ogni due settimane dirige le riunioni
in gruppo. Effettivamente Pelca parte dal principio
che i genitori sono capaci, competenti e per questo
l’educazione infantile familiare si basa su queste
opzioni metodologiche:
Partire dal sapere
educativo familiare;
Valorizzare i genitori in
quanto trasmettitori dell’insieme di significati e
valori che è la tradizione come fondamento della
capacità di certezza e di sviluppo della razionalità e
dell’affettività;
Presentare proposte che
possono essere realizzate nell’ambiente;
Scoprire, valorizzare e
creare situazioni educative nella vita quotidiana;
Garantire l’acquisizione
di conoscenze significative tanto dei genitori come
dei figli;
Tendere alla correzione di
atteggiamenti negativi presenti nella realtà
familiare;
Stimolare la famiglia
favorendo la creatività del bambino;
Cercare di corrispondere
alla totalità delle potenzialità di apprendimento del
bambino;
Favorire una valutazione
continua del processo educativo.
Il
nucleo di PelCa: la «Riunione»
La
«Riunione» è l’incontro quindicinale a cui partecipano
i genitori, soprattutto le mamme, con i loro bambini.
Un incontro tipo dura 2 ore.
Normalmente una riunione si articola nelle seguenti
parti:
Un dialogo teso a mettere
in evidenza le esperienze delle due settimane
precedenti, valorizzando le esperienze di ogni
partecipante. Secondo l’età i bambini vengono invitati
a presentare e commentare le attività e le esperienze
di questo periodo. Si presta molta attenzione alla
creatività dei genitori e dei bambini, alla
valorizzazione dell’ambiente circostante e alle
vicende della vita quotidiana.
Si realizzano una o varie
attività con la partecipazione dei genitori e dei
bambini. Per questo si utilizza ogni tipo di
materiale, privilegiando quelli offerti dall’ambiente
facilmente a disposizione di tutti. Si dà molta
importanza al gioco e al canto, ecc. Tutte queste
attività servono come esempio di ciò che si può e deve
fare a casa, chiarendo che la riunione è per
incentivare, chiarire, animare, potenziare, orientare,
riflettere e cercare la forma migliore per intervenire
nel quotidiano.
Proposte di attività per
il periodo seguente d’accordo alla tappa evolutiva del
bambino potenziando quelle che la famiglia possono
realizzare.
mentre i bambini,
d’accordo all’età giocano con giocattoli comuni per
favorire la relazione tra loro e l’abito della
condivisione, si approfondiscono alcuni temi
pedagogici concreti, sempre partendo dalle necessità
dei genitori e dei bambini. I temi sono scelti con
anteriorità e si riferiscono al significato delle
esperienze vissute e considerando le necessità che
sorgono: alimentazione, sonno, il disegno del bambino,
il gioco, i giocattoli, il racconto…
I materiali elaborati dal
Programma
Esiste
un insieme di materiali elaborati dai partecipanti al
PelCa che risponde alle caratteristiche e necessità
educative dei bambini e con proposte di attività da
realizzare nella famiglia.
Ludoteca
Rispetto alla crescita armonica del bambino, Pelca è
convinto dell’importanza e centralità del gioco, più
che del giocattolo che non è altro che uno strumento
al servizio del gioco. Ad ogni buon conto, il
giocattolo è, molte volte, un mezzo indispensabile per
il gioco. Oltre ai giocattoli prodotti dallo stesso
Programma, si dispone di una certa quantità di
giocattoli di ogni tipo, a disposizione dei bambini
perché giochino il giorno della riunione, in modo tale
che anche i genitori imparino a valorizzare
l’importanza del gioco dei loro figli. In occasione
del «Natale e della Festa del bambino», ogni bambino
riceverà un giocattolo, come regalo.
Biblioteca
Questo
strumento ha come obiettivo principale quello di
svegliare l’interesse ed avviare i bambini al mondo
della lettura. Per questo viene dotato di un’ampia
selezione di libri infantili che in ogni riunione
vengono consegnati alle famiglie per essere letti
insieme ai bambini. Inoltre la Biblioteca permette di
rispondere alle necessità di aggiornamento degli
educatori che intervengono nel programma, alla
formazione permanente delle famiglie, contando per
questa ragione con una bibliografia adeguata.
Gli
educatori del PelCa
Gli
educatori che intervengono nel PelCa sono scelti tra
persone adeguatamente preparate con titoli
corrispondenti, conosciute per l’esercizio della
professione educativa d’accordo allo spirito del
Programma. Conoscono e vivono l’ambiente del mondo
rurale manabita e assumono personalmente la funzione
di corresponsabilità con i genitori che sono
riconosciuti come i primi protagonisti del fatto
educativo insieme ai loro figli.
Si
tratta di educatori della prima infanzia, Diplomati
dell’Istituto pedagogico e laureati in Pedagogia e in
Psicologia
ASSISTENZA AL BAMBINO E ALLA FAMIGLIA
Alimentazione
Aspetto
fondamentale della proposta educativa dei PelCa è
naturalmente l’educazione alimentare. Per garantirne
l’efficacia si conta sulla partecipazione di un
tecnico nutrizionista. Si privilegerà l’allattamento
materno e dopo i sei mesi si introdurranno in forma
progressiva gli alimenti complementari fonti di
proteine, ferro, calcio, vitamine, ricavati dall’«orto
famigliare» di cui ogni famiglia viene dotata. Per
«orto famigliare» si intende la produzione di
vegetali: frutta, verdura, graminacee, tra cui la soja,
e un piccolo allevamento di uccelli da cortile e
conigli. Per le verdure ed alcuni tipi di frutta si
garantiscono tre cicli annuali di coltivazione. La
scelta dell’orto famigliare oltre a garantire una
disponibilità continua degli alimenti evita la
creazione di una dipendenza da prodotti industriali
estremamente costosi. L’educatore istruirà le famiglie
nella elaborazione e combinazione degli alimenti sulla
base della dieta progressiva e frazionata indicata dal
nutrizionista.
Salute
Tutti i
bambini godono di una attenzione medica pediatrica
costante durante tutta la loro permanenza del
Programma.
Sulla base della
misurazione di peso e statura si elabora la curva di
crescita che sarà costantemente aggiornata e uno
schema alimentare d’accordo con l’età;
Al compimento dell’anno si
realizza l’esame ematologico (emoglobina ed ematocriti);
Si introduce il controllo
semestrale dei parassiti, con il relativo intervento
di integrazione vitaminica e di ferro;
L’esame od ontologico, con
la cura delle carie;
Vaccinazioni:
Neonati:
BCG
2 mesi
D.P.T.
8 mesi
OPV
1 anno
Antiepatite B; triplice Virale
Igiene
PelCa
prevede che ogni bambino sia dotato di biberon, piatto
e poste, di materiali di igiene (saponi, pannolini,
zanzariera).
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Alcuni dati
economici riferiti al paese
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Superficie 283.600 Kmq
Popolazione 12,9 milioni
Reddito pro capite 1080 $
Speranza di vita 70 anni
Mortalità infantile 30‰
Analfabetismo 8,2%
Indice sviluppo umano 0,731 (97 posto)
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