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  Adozioni a distanza in HONDURAS

 La valle di Amarateca

La valle di Amarateca ricade sotto la giurisdizione del Comune Municipale del Distretto Centrale (AMDC). Dista 25 km dalla capitale Tegucigalpa e si estende per circa 50 km².

Fino al 1998 la popolazione residente nella valle era pari a 3.192 persone che vivevano in 670 abitazioni. Oggi si calcolano 20-25 mila abitanti e 5.000 case. Questa crescita così rapida è dovuta alla ricostruzione di sette insediamenti di famiglie danneggiate dall’uragano Mitch del 1998.

Più precisamente, l’intervento di svolge nell’insediamento di Maria José, nel centro di Santa Cruz de Soroguara.

Le famiglie che si sono trasferite recentemente nelle abitazioni di Maria José provengono da strutture precarie ad alto rischio dei quartieri di Tegucigalpa, soprattutto dalla zona di Comayaguela.

Le famiglie dipendono economicamente dai salari di uno dei due genitori; Tegucigalpa è il centro dove lavora la maggior parte delle persone, seguito dalle fabbriche tessili situate nella valle.

L’acqua potabile e l’energia elettrica sono servizi presenti in tutte le comunità anche se solo il 90% delle abitazioni può beneficiarne.

L’intervento è condotto in collaborazione con CESAL, ONG spagnola partner di AVSI, che ha dapprima collaborato nella costruzione e nel consolidamento dei nuovi insediamenti formatisi nella valle negli ultimi dieci anni, ovvero dopo l’uragano Mitch. Il lavoro svolto da CESAL si è incentrato in un primo momento nell’aiutare la popolazione con le abitazioni danneggiate, e quindi nell’assicurare un’educazione ai bambini e ai giovani che vivono nella valle, affinché possano raggiungere una maturità personale e professionale a beneficio del loro sviluppo e di quello della comunità. Il sostegno a distanza è finalizzato a permettere ai bambini la frequenza della scuola primaria, presso la scuola San José.

 

La scuola di San José

Oggi lo sforzo delle famiglie, di CESAL e di tutta la comunità è orientato verso il miglioramento dell’educazione dei propri figli, basato sui valori del sacrificio e sulla formazione teorica e pratica. Per poter raggiungere dei buoni risultati è fondamentale la presenza degli insegnanti, punti di riferimento per i ragazzi, non solo per quanto riguarda l’insegnamento teorico ma soprattutto per spronarli e trasmettere loro l’amore per lo studio.

Per questi motivi è stata costruita la scuola San José, per la quale è in atto un processo di denominazione come “scuola parrocchiale”, simile ad una scuola privata però finanziata dalla Chiesa Cattolica dell’Honduras. Vi sono diverse iniziative di questo tipo in tutta la Repubblica che vengono sostenute da apporti privati, donazioni, borse di studio o altri tipi di aiuto.

La scuola San José è costituita da 4 aule, servizi igienici, campo sportivo multiuso; le lezioni sono iniziate a maggio 2010. Avendo a disposizione 4 aule, si è organizzato l’orario in modo tale che si possano svolgere i 6 corsi che costituiscono l’educazione basilare nella nazione. Così dal primo anno al terzo le lezioni si svolgono nel primo turno, ovvero dalle 8 alle 12 del mattino, mentre dal quarto al sesto anno le lezioni hanno luogo nel secondo turno, dalle 12 alle 16.

I professori sono tre e insegnano in due turni. Questi ultimi sono stati reclutati tra coloro in possesso di una laurea in pedagogia, garantendo così un buon livello di insegnamento ed inoltre si è cercato di trovare un accordo a lungo termine per non interrompere l’apprendimento dei ragazzi.

Per evitare il continuo turn over dei docenti, nella scuola San José, si è puntato invece ad equiparare il salario del docente della struttura privata a quello della scuola pubblica.

In genere, nelle scuole private presenti nel paese, il docente non riceve un salario soddisfacente, per questo si verifica un continuo cambio che provoca un abbassamento del livello di insegnamento.

C’è stata un’adeguata selezione dei docenti, che dovranno avere una vocazione per l’insegnamento e nella trasmissione dei valori, si dovranno impegnare con la comunità per offrire un’educazione di qualità dove non ci sarà posto per gli scioperi e dove si cercherà di offrire i migliori servizi grazie alla collaborazione di tre figure, ovvero quella del maestro, dell’alunno e del genitore. L’infrastruttura accogliente e la volontà della comunità di collaborare in questo processo produrranno sicuramente dei miglioramenti nel sistema d’insegnamento.

Molte famiglie appartenenti alla nuova comunità sono costituite da madri sole; l’assenza della figura paterna deve essere tenuta in considerazione per evitare l’aggravarsi di alcuni problemi sociali.

Più di 20 delle 92 famiglie sostenute sono gestite da donne o madri sole con i rischi sociali che tale situazione comporta. Questa problematica verrà affrontata dagli insegnanti negli incontri periodici, attraverso le consulenze legali alle madri e nelle attività extra scolastiche, durante le riunioni con i genitori.

Oltre alle aule, la struttura dispone di un campo sportivo multiuso con una gradinata di 12 m, dove si possono praticare diversi tipi di sport e potrà essere un luogo di svago per i ragazzi. Si organizzeranno attività extra scolastiche alle quali potrà partecipare l’intera comunità costituita da 355 abitanti.

La comunità verrà anche aiutata dal punto di vista sociale, essendo infatti la scuola un luogo dove è possibile incontrare madri e padri di famiglia. Infatti si propone che essa sia il motore di un’educazione e quindi dell’integrazione sociale della comunità.

 

  Alcuni dati economici riferiti al paese

Superficie: 112.492 Km²
Abitanti: 7.2 milioni
Confini: Guatemala a nord, Nicaragua sud-est
e El Salvador ad ovest.

Capitale: Tegucigalpa (1.650.000 abitanti)

L’Honduras è diviso in 18 dipartimenti e occupa la posizione numero 39 (2005) nella classifica dei paesi più poveri al mondo.

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Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 04 gennaio, 2012  
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