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Dalle mani dei bambini a quelle dei sostenitori: il lungo cammino delle lettere delle adozioni a distanza ... verso gli adottanti

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  Adozioni a distanza: QUANTO COSTA

  Adozioni a distanza: il rapporto con il bambino

I 5 bambini adottati da Confcommercio Trentino - UNIONE

Testimonianza: Mattia e Paola di Trento visitano in Messico il bambino adottato a distanza dall'Italia!

  Adozioni a distanza: le testimonianze dirette dei sottoscrittori

Adozioni a distanza: le risposte alle domande più frequenti 

Sierra Leone: quando l'adozione a distanza salva la vita

Adozioni a distanza: un'amicizia dell'altro mondo - a cura di Dania Tondini coordinatrice generale delle adozioni a distanz ain tutto il mondo

  Intervista alla responsabile delle adozioni a distanza Dania Tondini

  Adozione a distanza: una fantastica avventura

  Adozione a distanza: la prima emergenze è l'educazione

Grazie Raffaella Carrà!

 

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UNIONE
sostiene l'opera di Edus - Educazione e Sviluppo in collaborazione con la Fondazione AVSI
PERCHÉ NON FAI ANCHE TU UN'ADOZIONE A DISTANZA?

 

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L'Unione  ha deciso di contribuire all'opera di Edus - Educazione e Sviluppo che in sinergia con la Fondazione AVSI sostenendo le adozioni a distanza promosse dall'Associazione  a favore di oltre 30.000 bambini e ragazzi in 36 paesi nel mondo.
 

L'Unione ha deciso di adottare 5 bambini contribuendo in tale modo alla difficile opera dell'AVSI al sostegno dei bambini nei loro paesi di origine.

 

L'Unione  invita anche  tutti i suoi associati ed amici a contribuire all'opera dell'Avsi attraverso la sottoscrizione di un'adozione a distanza.

Qui sotto i 5 bambini adottati a distanza da UNIONE a partire dal 2001

 

 

Batamuriza Grace - Rwanda

Batamuriza Grace è nata nel 1997 a Ntongwe in Rwanda nel distretto di Ruhango

La casa della bambina è costruita in mattoni di fango. L’approvvigionamento di acqua è possibile a circa 800 m (distanza da precorrere a piedi) mentre i servizi igienici sono di fatto un buco a terra coperto ma attualmente danneggiato dalle forti piogge; l’illuminazione è fornita da una lampada ad olio.

La bambina è orfana di madre da quando aveva un mese. La madre non aveva ancora detto a nessuno il nome del padre della piccola, così Grace è cresciuta senza sapere chi fosse il padre. Dalla morte della madre, Grace e’ stata accolta e curata dalla zia materna (vedova). La zia è la sola a lavorare per soddisfare i bisogni della famiglia. Un piccolo aiuto proviene da sua figlia maggiore che è sarta , ma che a malapena riesce a occuparsi di se stessa.

La famiglia possiede una piccola parcella di terreno, ma la sua rendita non è sufficiente così la zia di Grace qualche volta chiede in prestito il campo dei vicini per coltivare qualche verdura in più. Malgrado la povertà in famiglia si respira un clima di affetto e collaborazione. La famiglia è ben integrata nella comunità di villaggio.

Grace non gode di buona salute, ma il suo sviluppo psicofisico è normale. Ha iniziato all’età regolare di sette anni la scuola primaria, ma prima (come molti bambini ruandesi) non aveva frequentato la scuola materna. Attualmente frequenta la quinta classe della scuola primaria “ E. P. Ntongwe” che dista circa 1 km da casa. (distanza che come i suoi coetanei, percorre ogni giorno da sola a piedi). Grace è gentile con tutti e molto calma. E’ una bambina un po’ timida, dolce e obbediente. A casa cerca di aiutare nei lavori domestici: va  a cercare l’acqua e la legna da ardere. 

 

Chime Chigozie - Nigeria

Il bimbo Chime Chigozie è nato il 6 novembre 2002 a Lagos in Nigeria

Chigozie è l’ultimo figlio della sua famiglia. Lui ha un fratello ed una sorella maggiori.  La famiglia e’ composta da tre figli, i genitori ed uno zia che abita con loro.

Il padre ha affittato una camera nelle case popolari alla periferia di Lagos. Loro hanno la cucina ed il bagno in comune con gli altri inquilini. Non hanno nessuna fonte d’acqua potabile e perciò sono costretti a comprare l’acqua in canestri. La zona è raggiunta dalla corrente elettrica ma non è costante perciò passano intere settimane senza corrente elettrica.

Quando piove non avendo la zona nessun canale di drenaggio, l’acqua ristagna per settimane creando notevoli disagi e malattie da raffreddamento come tosse e febbre. Chigozie  si ammala spesso a causa delle difficili condizioni ambientali.

Il padre lavorava come venditore per una piccola azienda commerciava in materiale per l’edilizia come mattoni e sabbia  ma sfortunatamente ha perso il lavoro perché’ l’azienda ha chiuso.

Ora il padre di Chigozie sta cercando qualsiasi tipo di lavoro ma per adesso non ha trovato nulla.

La mamma ha una piccola attività di parrucchiera. Lei non ha un negozio ma lavora al domicilio. Lei ha pochi clienti ed il suo guadagno settimanale è molto modesto. Se il padre non trova lavoro, a breve termine, la situazione rischia di diventare insostenibile.

Il reddito della madre è l’unica fonte di sostentamento della famiglia. Grazie al suo guadagno riesce a rispondere solo ai bisogni necessari della famiglia come il cibo ed alcune volte quando non ha clienti per due o tre giorni e’ costretta a chiedere il cibo ai vicini. Chigozie sta frequentando il primo anno delle elementari. Per poter continuare gli studi Chigozie ha bisogno di essere sostenuto.

Chigozie sta frequentando il primo anno delle elementari alla scuola Saints Peter and Paul Nursery and Primary School. Lui è un bambino felice e molto serio, si sta impegnando negli studi perché’ desidera avere un futuro migliore rispetto ai suoi genitori.

In classe partecipa attivamente alle lezioni e quando un argomento è difficile interviene facendo delle domande.

Il programma scolastico prevede lo studio delle addizioni, sottrazioni e divisioni. In inglese iniziano a fare i primi componimenti sulle tematiche dell’ambiente circostante, la famiglia e la presentazione di se stessi.

A lui piace molto giocare e coinvolge sempre I suoi compagni in improvvisate partite di calcio. Lui e’ soggetto alle malattie derivante dall’ambiente in cui vive ma gode in generale di una discreta salute.

Approfondimenti

Dal Sussidiario.net: A SCUOLA CON AVSI NEL MONDO. In Nigeria i bimbi lavorano per comprarsi i libri.

 

 

 Kethele Alvino do Nascimento  - Brasile

Data di nascita:8 maggio 1999 Luogo di nascita: Rio de Janeiro (Brasile) Città di residenza:Rio de Janeiro - Copacabana Nome della madre: Anna Paola Alvino Nome del padre: Jorge Magalaes Nascimento Professione della madre: cassiera Professione del padre: cameriere N. componenti nucleo familiare: 8 Tipo di abitazione: casa di mattoni in affitto Frequenza scolastica:0

 

Kethele è una bambina che da due mesi frequenta la nostra scuola materna.

E' una bambina ansiosa e insicura, il periodo di adattamento  è stato abbastanza difficile ma l'abbiamo superato e adesso viene volentieri. Si è molto legata alle sue educatrici soprattutto a Monica.

La mamma sta aspettando un altro bambino, vivono nella casa dei nonni che è abbastanza spaziosa ma hanno in progetto un'altra sistemazione soprattutto adesso che arriverà un altro bambino.

Per il momento i genitori sono abbastanza uniti ma il papà ha un'altra figlia del matrimonio precedente e inoltre non ha un lavoro fisso. Il reddito famigliare è di circa 300 reais.

 

Luis Andres Martinez Satian - Ecuador

La bambina Luisa è nata a Cotocollao – Quito il 10 luglio 2000. Vive con 4 fratelli ed suoi genitori sono commercianti. Vive in una abitazione di pareti in blocchi di cemento ed il pavimento in cemento e in lastre di zinco

Luìs abita con si suoi genitori ed il fratello Marco Antonio di 16 anni che al momento non frequenta la scuola. I genitori hanno terminato la scuola elementare.

Le entrate complessive mensili della famiglia sono di 170 dollari e servono per coprire le necessità della famiglia come spesa di alimentazione, salute, servizi di base (luce, acqua, affitto).

La casa dove abita la famiglia è in affitto. Dispone di servizi igienici, acqua potabile ed energia elettrica. Ha 2 locali.

Il bambino non presenta nessun tipo di handicap e gli sono state somministrate tutte le vaccinazioni corrispondenti alla sua età nonostante nei dintorni non sia presente né il medico e né una farmacia e pertanto il servizio sai scarso. Il quartiere dove vivono è a circa un’ora dal centro della città di Quito, capitale dell’Ecuador e a causa dell’altitudine (2.800 metri sul livello del mare) la temperatura media è di 18 gradi.

La zona dove vive la famiglia è abbastanza tranquilla e non contaminata, il posto più vicino per la spesa è mezz’ora di autobus.

 

Approfondimenti

Dal Sussidiario.net: A SCUOLA CON AVSI NEL MONDO. A Quito c’è un “Pelca” che potrebbe ispirare l’Italia…

 

Meilin Suleyka Ventura Merchan - Ecuador

La bambina è nata il 21 novembre 2006 a Machallita in Ecuador. La madre è casalinga ed padre è bracciante agricolo

Melin vive con i genitori e la sorella Giselle di 5 anni di età. I rapporti familiari sono buoni, Mellin si diverte a giocare con la sorella mentre la madre si prepara da mangiare per i figli e provvede alla pulizia dei figli e della casa.

La famiglia si sostiene con 135,00 dollari al mese, dei quali 100 guadagnati dal  papà con il lavoro di bracciante agricolo, e 35 dollari che la madre riceve come sussidio statale. In ogni caso questo no è sufficiente per coprire le spese essenziali, se si pensa che la media delle spese mensili per una famiglia di 4 persone è calcolata dallo stesso governo d’Ecuador in 384,00 dollari (“soglia minima di povertà”), molto al di sopra di ciò che percepisce questa famiglia.

La casa dove vivono è di loro proprietà in bambù. La casa ha un piccolo spazio per un tavolo, una camera da letto e non ha servizi essenziali di base: elettricità, acqua potabile e servizi igienici.

La comunità di El Limòn non dispone di strutture ricreative, non esistono mercati, farmacie, nemmeno per avere i minimi servizi di base assistenziali. Per ogni fabbisogno sanitario devono dirigersi vero la comunità di Julcuy a piedi che si trova a 2 ore di distanza o, in altri casi, nella città di Jipjapa che dista anch’esso ore.

 

 

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Dopo aver inviato il modulo il sostenitore riceve i dati anagrafici e una breve storia personale del bambino insieme ad una sua fotografia, e, con cadenza semestrale, notizie sul bambino adottato.

L'impegno per l' adozione a distanza è annuale, tacitamente rinnovato di anno in anno. Al termine di ogni anno il donatore può revocare la propria adesione dandone comunicazione scritta ad AVSI almeno 60 giorni prima della scadenza. 

 

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