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Quando
nel febbraio del 1993 un piccolo gruppo di amici
decise di costituire l’EDUS - Educazione e Sviluppo (Associazione
Volontari per il Servizio Internazionale), nessuno di
loro avrebbe immaginato quali sviluppi avrebbe assunto
un’idea nata attorno al tavolo di una pizzeria del
centro storico.
L’iniziativa partiva semplicemente dal
desiderio di dare continuità ad un rapporto che essi
avevano iniziato quasi per caso con alcuni volontari
dell’AVSI, un’organizzazione non governativa
riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, dal 1972
impegnata in ben 35 paesi (Africa, America Latina, Medio
Oriente e Est europeo) con progetti nei settori della
sanità, dell’agricoltura, della formazione
professionale, del recupero delle aree marginali urbane,
dell’ambiente.
Sull’esempio di questa realtà in espansione,
l’associazione ha sviluppato competenze proprie e ha
iniziato ad operare con una struttura organizzativa
stabile che si avvale di 13 collaboratori,
65 soci e circa 150 volontari che prestano
gratuitamente tempo e risorse.
Nei
13 anni
di attività l’associazione si è mobilitata per la
realizzazione di 26 progetti destinati
prevalentemente all’infanzia e alla gioventù in 13 paesi
dell’Africa, dell’America, dell’Est Europeo e del Medio
Oriente. EDUS ha promosso 380 adozioni a distanza,
ha partecipato a manifestazioni pubbliche e fiere, ha
aderito a convegni e seminari sui temi della solidarietà,
della pace e della cooperazione internazionale.
Il cuore con cui sono partite le primissime
azioni caritative degli studenti di Gioventù Studentesca
sono riconducibili agli anni
60, che si recavano ogni settimana in una zona periferica di Milano,la
Bassa, dove le condizioni di molte famiglie erano vicine all’indigenza e la vita sociale ridottissima.
Da
allora si sono moltiplicate attività e opere a scopo
caritativo:accoglienza di persone in difficoltà (anziani, carcerati,
tossicodipendenti, psicolabili, handicappati,malati di Aids e
terminali), centri di solidarietà per la ricerca di un lavoro,fino
all’istituzione di organismi non governativi per progetti di
cooperazione nei Paesi in via di sviluppo, come appunto l ’AVSI.
Le
sue origini sono un tutt ’uno con l ’impeto missionario e
caritativo dei giessini che nel 1962 sostennero interamente e
responsabilmente un progetto di aiuto nelle favelas di Belo Horizonte,in Brasile.
Dopo
quella prima esperienza si sono succeduti passi sempre più
decisivi:nel 1972 viene costituita,da alcuni amici di Cesena
appartenenti al movimento di Comunione e Liberazione, l
’Associazione Volontari per il servizio Internazionale
(AVSI),riconosciuta idonea dal Ministero degli Affari Esteri nel 1973.
Nel
1981 è avviato il primo progetto di formazione professionale in
America Latina,nella città brasiliana di Belo Horizonte. Agli inizi
degli anni 90,una più stretta collaborazione con la Compagnia delle
Opere Non Profit e soprattutto l’avvio dell ’iniziativa “Tende
di Natale ”fanno crescere la rete di sostenitori e amici in tutte le
regioni italiane che consentono di ottenere finanziamenti necessari
alla realizzazione dei progetti.
Subito
dopo nasce il Network AVSI
International,una rete di organizzazioni non profit del Nord
e del Sud del mondo.
Nel
1993 inizia il progetto “Adozione a distanza”, mediante il quale
singoli, famiglie o gruppi decidono di devolvere una parte del loro
reddito per la crescita e l’assistenza di bambini bisognosi. Oggi i
bambini assistiti a distanza sono complessivamente
20.000.
Nel
1996,infine, AVSI è accreditata presso il Consiglio Economico e
Sociale delle Nazioni Unite. Le prime “Tende di Natale ” sono
state organizzate dieci anni fa da giovani lavoratori della Brianza
che desideravano testimoniare la passione per l ’uomo concreto, che
è propria dell’esperienza cristiana,attraverso incontri e mostre in
oratori,centri civici e teatri.

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