EDUSin collaborazione con AVSI ha avviato
fin da subito una serie di azioni miranti ad
alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite
dal tremendo terremoto ad Haiti.
Una
catastrofe. Mai un terremoto di tale portata aveva
devastato Haiti, anche se nonostante siano
passati 6 mesi non è possibile valutare appieno le conseguenze del sisma
che martedì 12 gennaio 2010, le 16.53 ora locale, quasi
le 23 in Italia, ha colpito l’isola di Haiti e in
particolare la capitale, Port-au-Prince, dove AVSI
lavora dal 1999 con tanti progetti e attività.
L’ennesima
catastrofe che ha nuovamente messo in ginocchio la
popolazione, quella sopravvissuta,
già stremata dalla povertà.
Sentiamo nel cuore che siamo
fatti per la vita. Non da soli, ma con l’aiuto
di tutti, ce la faremo»: con
queste parole di Fiammetta Cappellini,
capo missione AVSI in Haiti, la ringraziamo e la
salutiamo cordialmente.
Di fronte alla
situazione di emergenza e considerando i diversi attori
di cooperazione attivi o che saranno a breve presenti in
Haiti, si intende provvedere ad un intervento di “prima
emergenza”, caratterizzato dal soccorso della
popolazione colpita dal terremoto e dalla fornitura di
utili di prima necessità. Tali aiuti saranno non
alimentari, in quanto si stima che l’alimentazione sarà
fornita attraverso agenzie specializzate come il World Food Programme.
Si
intende inoltre fornire assistenza alle persone più
vulnerabili, i bambini rimasti orfani, attraverso centri
di accoglienza.Si presenta, quindi, di seguito la
logica dell’intervento:
Obiettivo: Fornire aiuti di prima emergenza alla
popolazione di Port-au-Prince colpita dal terremoto.
Attività:
A1.
Distribuzione di utili di prima necessità non
alimentari: kit di cucina (pentole, ciotole, ecc.), kit
d’igiene (saponi, salviette, ecc.), kit per “rifugi”
temporanei (teli, materassini da campo, coperte
leggere), attrezzi per lo spostamento di macerie (pale,
picconi, cariole), vestiti (magliette, biancheria
intima).
A2.
Ristrutturazione di centri di accoglienza e di appoggio
logistico e servizio di assistenza. Saranno
ristrutturati degli spazi che sono resistiti al
terremoto, quindi, con la capacità di resistere a
ulteriori scosse sismiche, per creare centri di
assistenza temporanei per i minori rimasti soli. In tali
centri ci saranno educatori, un servizio mensa ed
equipaggiamenti adeguati. Alcuni spazi saranno anche
adibiti a magazzini per distribuzione degli utili di
prima necessità
Beneficiari:
10.000 persone (circa 1.600 famiglie) in modo
particolare dei quartieri Cité Soleil e Martissant di
Port-au-Prince.
Durata: 6 mesi
Budget: € 285.500
L’intervento sarà realizzato in coordinamento con gli
altri attori della cooperazione, in particolare con le
Agenzie delle Nazioni Unite, che operano nella zona e
alcuni servizi saranno offerti con il coinvolgimento di
organizzazioni locali. Molti acquisti saranno realizzati
in Repubblica Dominicana attraverso il partner CESAL.
Saranno messi a disposizione per il progetto gli
automezzi, moto e l’ufficio attualmente utilizzati da
AVSI.
Per maggior
dettagli sul budget intervento
CLICCA QUI
AGGIORNAMENTI DEL
PROGETTO - luglio 2010
Asei
mesi dalla catastrofe con AVSI qualcosa si muove. Oltre
all’assistenza alimentare, educativa e sanitaria a
30mila persone, si sta già pensando alla ricostruzione
con l’allestimento di scuole e ambulatori in strutture
temporanee e la ristrutturazione di edifici scolastici.
Inoltre, AVSI crea opportunità di sviluppo nelle aree
rurali di Les Cayes, nel sud dell’isola, dovo sono
sfollate migliaia di persone.
DAL
SUSSIDIARIO IL DIARIO DI HAITI. Dopo il
terremoto, il colera. Fiammetta: "qui è come una
città assediata"
Venerdì mattina
sento il bip bip del telefono – scrive Fiammetta
Cappellini, rappresentante di AVSI in Haiti, al
Sussidiario, domenica 24 ottobre - mentre tra le
mille carte sulla scrivania cerco di fare il
punto della settimana caotica che spero presto
di concludere. È un amico, capomissione della
più grande Ong medica di stanza ad Haiti. Uno
della “vecchia guardia”, un “reduce” come me:
uno dei pochissimi (quattro o cinque?) che erano
qui prima, durante e ...
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