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EDUS
avvia fin da subito una serie di azioni miranti ad
alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite in
Peru dal terremoto.
Almeno 500 morti, oltre 1500 feriti, 17.000 case
distrutte e 85.000 danneggiate: questo il tragico
bilancio provvisorio del terremoto che lo scorso 15
agosto ha colpito il Perù.
Per sostenere le vittime
portando i primi soccorsi AVSI, già presente nel paese
da 20 anni con progetti socio educativi e di
urbanizzazione contro la povertà, ha lanciato una
raccolta fondi per un intervento di emergenza in
collaborazione con Caritas Perù per distribuire generi
di prima necessità alle popolazioni colpite.
Si è trattato del sisma più forte nel Paese da 20 anni a
questa parte. Il presidente del Perù Alan Garcia ha
dichiarato lo stato di emergenza per le regioni colpite
dal sisma. Molte vittime sono state segnalate a Ica,
località a oltre 300 chilometri a sud di Lima dove
Caritas Perù è già presente e con la quale AVSI sta
collaborando per portare alle vittime gli aiuti per la
prima emergenza.
L'epicentro del sisma è stato
localizzato in mare, a 145 chilometri a sud della
capitale con ipocentro a una profondità di 41
chilometri.
Il bilancio delle vittime e dei danni viene aggiornato
continuamente e non si esclude che possa farsi più
grave.
Ica è immersa nella più totale oscurità per
l'interruzione dell'erogazione della corrente elettrica,
molte strade sono interrotte, le comunicazioni
difficili.
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kjkj
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