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Edus
in collaborazione con AVSI, organizzazione non
governativa italiana senza fini di lucro, aderendo alla
preoccupazione espressa dal Santo Padre per le sorti di
tutte le popolazioni interessate dall’acuirsi della crisi
mediorientale, raccoglie l’appello che Sua Santità rivolge
alle “organizzazioni caritative perché aiutino tutte le
popolazioni colpite da questo spietato conflitto”.
EDUS avvia fin da
subito una serie di azioni miranti ad alleviare le
sofferenze delle popolazioni colpite in Libano e Israele.
AZIONI PROPOSTE:
In Libano - AVSI, in
collaborazione con Caritas Libano, Fondazione Renè Mouwad (FRM)
e altre associazioni di volontariato, è pronta a dare
assistenza a circa 60.000 famiglie sfollate in diverse
regioni del paese, e in particolare:
Libano Nord, in circa 10 villaggi nelle province di Tripoli,
Zgharta, Akkar e Koura, che attualmente sono ospitati in una
decina di scuole (chiuse per la pausa estiva) e in alcune
chiese. Il numero degli sfollati in questa regione si stima
sia di circa 4.000 persone;
Beirut e Monte Libano: nella provincia della capitale, e nei
villagggi del Monte Libano-Kesrouan, gli sfollati sono
principalmente persone che fuggono dalla parte sud della
città e che cercano un rifugio più sicuro. Fino ad oggi le
autorità libanesi stanno cercando di ospitarli in scuole,
chiese, luoghi pubblici fornendoli di coperte, materassi e
altro che possa servire per un rifugio di fortuna, ma non
riesce a coprire la grande richiesta che aumente di giorno
in giorno. Attualmente circa 50.000 persone sono ospitate;
Sud
Libano: il problema maggiore in questa regione, obiettivo
principale dell'azione militare israeliana, è la quasi
assoluta impossibilità di approvvigionamento per il pericolo
per i camion di essere colpiti per strada. In questi giorni
però si è riusciti, anche grazie all'aiuto dell'Esercito
Libanese ad assistere la popolazione sfollata dei villaggi
di Marjayoun, Ain Ebel, Rmeich etc., tutto villaggi in
prossimità della frontiera con Israele. Si stimano che circa
30.000 persone abbiano lasciato le proprie case nei villaggi
del sud, cercando rifugio in scuole, chiese, moschee, centri
di accoglienza eccetera.
L'azione proposta sarà la fornitura di materiale o di
servizi di prima emergenza e, in particolare:
1. Materiale per i Centri di accoglienza: fornitura di
materassi, coperte, lenzuola, cuscini ecc.
2. Distribuzione di kit alimentari: composti principalmente
da cibo per bambini (omogeneizzati, biscotti energetici,
latte in polvere) e da cibo pre-cotto e distribuito nei
centri di accoglienza. Tutto il cibo può essere reperito o
cucinato localmente, per essere poi distribuito attraverso
la rete dei volontari presenti sul territorio.
3. Fornitura acqua potabile: acquisto e installazione di
water tanks e di pastiglie per la potabilizzazione
dell'acqua per ciascun centro di accoglienza, in modo da
garantire la fornitura di acqua potabile per i rifugiati.
4. Distribuzione di kit di igiene personale: verranno
distribuiti dei kit comprendenti sapone, shampoo,
deodoranti, dentifricio e tutto il minimo necessario per
l'igiene personale, per prevenire anche forme di infezione
dovute alla sporcizia del corpo.
5. Distribuzione di kit di prima emergenza: verranno
distribuiti dei kit sanitari comprendentio medicine di largo
consumo (aspirina, anti-piretici, disinfettanti, garze,
anti-infiammatori ecc.) per il trattamento delle più comuni
forme febbrili.
6. Fornitura energia elettrica: verrà fornita energia
elettrica ai centri di prima accoglienza attraverso
l'allacciamento a generatori di zona, o la fornitura di
generatori di emergenza.
In Israele - AVSI nell’area di Nazareth, in collaborazione
con la Custodia di Terra Santa e alcune realtà sociali
operanti sul territorio, fornirà generi di prima necessità
per le strutture che ospitano anziani e bambini che anche in
questa crisi sono i soggetti più vulnerabili.
AVSI IN LIBANO - Causa
l’emergenza guerra in Libano tutto il personale espatriato
italiano di AVSI nel paese è stato evacuato lo scorso
venerdì 14 luglio 2006. “Abbiamo lasciato il paese – afferma
Emilio Maiandi, rappresentante AVSI in Libano da 7 anni –
con le lacrime agli occhi, ma con la speranza e la voglia di
tornare per stare accanto alla popolazione. Ora è veramente
impossibile, l’ambasciata italiana sta sfollando tutti”.
Chiusi temporaneamente anche gli uffici di AVSI. Al momento
la situazione è molto critica. AVSI sta comunque tenendo i
contatti quotidianamente – linee telefoniche permettendo -
con i suoi partner locali e il personale rimasto nel paese,
cercando di garantire un monitoraggio dei 1.500 bambini
libanesi sostenuti a distanza da famiglie italiane.
AVSI è presente in Libano dal
1996 perché impegnata in un progetto sanitario affidato dal
ministero degli Affari esteri italiano, che prevedeva la
ristrutturazione del grande ospedale governativo della
Quarantina a Beirut, e l’equipaggiamento di 5 altri ospedali
situati nel nord del paese, con diverse sessioni di
formazione per il personale medico e paramedico del
ministero della Sanità libanese.
AVSI in Libano oggi ha uffici
a Beirut e a Jounieh, 6 espatriati italiani e 19 persone
locali, con i quali realizza i seguenti progetti:
SOSTEGNO A DISTANZA
AVSI in Libano sostiene circa
1.500 bambini in tutto il paese, in collaborazione con
diverse organizzazioni non governative e associazioni locali
(Caritas Liban, La Libanaise, Maison de l’Enfant, Ecole
Notre Dame du perpetuel secours, Anta Akhi). Il sostegno
aiuta bambini di famiglie libanesi estremamente povere
pagando loro le rette scolastiche, il materiale necessario,
come libri, uniformi e quaderni, e la formazione degli
insegnanti ed educatori. In più assicura l’assistenza
medica, le medicine e cibo in caso di necessità.
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accedere alla adozioni on line CLICCA QUI
IRRIGATION WATER
MANAGEMENT
DAL 2003 AVSI in Libano
realizza il progetto Irrigaton Water Managmen (IRWA) per il
miglioramento della gestione delle acque per l’irrigazione,
che coinvolge anche la Giordania, co-finanziato dall’Unione
Europea. Le attività di AVSI in Libano sono localizzate
nella parte meridionale della valle della Bekaa, lungo il
fiume Litani, la zona agricola più fertile del paese; mentre
in Giordania sul fiume Giordano. Il progetto di AVSI è
realizzato in partnership con il Litani River Authority
(Autorità locale preposta alla gestione del fiume) e prevede
la formazione e l’aggiornamento del suo personale tecnico
addetto alla manutenzione del fiume; la creazione di un
centro servizi agricoli con una stazione meteo, un centro di
analisi dei suoli, delle acque e delle culture, un campo
dimostrativo per nuove tecniche agricole e la fornitura di
macchinari per la manutenzione ordinaria del fiume (come
scavatrici). In più, il progetto prevede anche la formazione
di oltre 2.000 agricoltori della zona sulle nuove tecniche
di irrigazione e gestione dei terreni agricoli, beneficiando
indirettamente 50mila persone insediate nella valle.
PROMOZIONE
DELL’AGRICOLTURA SOSTENIBILE IN LIBANO
AVSI in Libano, Valle della
Bekaa, nel Libano Sud-Tiro e a Kartaba (regione montagnosa
di Byblos-Jbeil) sta realizzando dallo scorso aprile un
progetto a favore dello sviluppo dell’agricoltura,
coinvolgendo 180 agricoltori libanesi, grazie a
finanziamenti della Regione Lombardia e con la
partecipazione della FAO per la componente relativa all’uso
corretto dei pesticidi. Il progetto di AVSI, che coinvolge 3
partners locali (ong libanesi), in pratica promuove il
passaggio dell’agricoltura tradizionale a quella
sostenibile, attraverso la riduzione dei residui di
pesticidi nei prodotti ortofrutticoli e la promozione della
commercializzazione dei prodotti (IPM) in Libano e
all’estero, grazie a una innovativa collaborazione con le
realtà italiane Coexport e Fondazione Minoprio.
CENTRO DI FORMAZIONE E
SERVIZI AGLI AGRICOLTORI E ALLEVATORI DELLA REGIONE DI JBEIL
Dal 2000 al 2006 AVSI ha
realizzato a Kartaba, grazie a fondi del ninistero degli
Affari esteri italiano, della Conferenza episcopale (Cei) e
dell’Unione Europea, un centro di formazione e di assistenza
tecnica per più di 100 agricoltori e allevatori della
regione di Jbeil-Byblos, per introdurre nuove tecniche
agricole e di allevamento e la conseguente produzione e
commercializzazione di prodotti tipici per il mercato locale
(principalmente mele e formaggi). Dallo scorso giugno, il
centro agricolo di Kartaba, diventato un punto di eccellenza
nel paese, è uno dei partner del progetto per la promozione
dell’agricoltura sostenibile in Libano finanziato dalla
Regione Lombardia.
SOLO PER LA STAMPA – info & interviste:
elisabetta ponzone - avsi comunicazione - milano – via
melchiorre gioia 181
elisabetta.ponzone@avsi.org - tel +39. 02.67.49.881 |