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Mostra
fotografica : Storie dalla Sierra Leone.
La straordinaria presenza di Padre Giuseppe Berton, da 40
anni missionario in Sierra Leone
Dal 3
al 10 dicembre 2007 presso la sala espositiva di Palazzo
Trentini in via Manci 27
verrà allestita
una mostra fotografica che intende illustrare le attività di
Padre Giuseppe Berton attraverso le immagini di persone e di
opere realizzate dal missionario italiano e
all’associazione locale FHM in quarant’anni di presenza in
Sierra Leone.
Aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 –
Ingresso libero |
Dal 2003 l'associazione trentina EDUS collabora con padre
Berton e FHM alla realizzazione di progetti volti
soprattutto all’accoglienza, al recupero e alla formazione
scolastica e professionale di ragazzi ex-soldato o di
strada.
Le immagini esposte mostrano una realtà drammatica e di
estremo bisogno, ma documentano anche come una presenza
umana intelligente e caritatevole possa far rinascere la
speranza e costruire luoghi di accoglienza e di educazione
in grado di ridare dignità alla vita umana.
La mostra è composta da 50 pannelli divisi in 6 sezioni:
1. Padre Giuseppe Berton: immagini del sacerdote nei luoghi
e con le persone della Sierra Leone
Nato a Marostica nel 1932 da quarant’anni è missionario
saveriano in Sierra Leone.
Laureato a Glasgow in filosofia morale e logica. Dal ‘64 al
‘66 comincia la missione in Sierra Leone dove dal 1972 si
stabilisce definitivamente.
2. La Sierra Leone: La Sierra Leone è uno dei paesi più
poveri del mondo e la situazione si è ulteriormente
aggravata in seguito alla guerra civile terminata pochi anni
fa. Le donne e i bambini sono le vittime principali della
povertà in cui versa il paese, come tragicamente dimostrano
i tassi di mortalità, tra i più alti al mondo. Nelle
periferie di Freetown i problemi ed i bisogni abbracciano
praticamente tutti i settori, dall’assistenza sanitaria,
alla possibilità di istruzione, al tasso di disoccupazione
altissimo, al degrado sociale dei nuclei famigliari,
all’alto tasso di violenza, alla pressoché totale mancanza
di servizi. A questa situazione già drammatica si è aggiunta
la tragedia degli ex-bambini soldato, bambini e ragazzi
rapiti dai ribelli nel corso di incursioni e stragi nei
villaggi di appartenenza e costretti con ogni sorta di
violenza a combattere e uccidere. L’accoglienza e il
recupero di questi bambini è stata per anni la necessità più
urgente a cui Padre Berton ha cercato di rispondere fondando
a questo scopo un’associazione, il “Movimento Case Famiglia”
(Family Homes Movement)
3. Il Family Homes Movement (FHM): Il Family Homes Movement
(F.H.M.) è una ONG locale voluta e fondata da Padre Berton,
che si occupa dell'assistenza e dell'educazione dei ragazzi
e bambini di strada nella città di Freetown in Sierra Leone,
attualmente le persone che lavorano a vario titolo per FHM
sono 30.
Oggi, il Movimento Case Famiglia si prende cura di circa 350
ragazzi di strada sia direttamente attraverso il Centro S.
Michael, sia indirettamente tramite famiglie adottive,
inoltre gestisce una scuola di base e secondaria con circa
1'000 studenti.
4. Il centro di prima accoglienza S.Michael Il centro è
costituto da una vecchia struttura alberghiera, donata
durante la guerra dai vecchi proprietari ad F.H.M.,
utilizzata come punto di prima accoglienza per i
giovanissimi assistiti dall’FHM.
Nella fase di prima accoglienza, cura, assistenza e ricerca
di famigliari e/o parenti i bambini e ragazzi di strada
vengono ospitati ed accuditi presso il centro S. Michael,
dove possono frequentare la scuola di base.
Attualmente i bambini ospitati sono 40.
5. Le case famiglia. La convinzione che anima l’opera di
F.H.M. è che il carattere e la personalità di un ragazzo può
formarsi solo nel contesto di una famiglia, pertanto il
reinserimento dei bambini e ragazzi di strada avviene
attraverso la partecipazione fondamentale delle famiglie
adottive e/o affidatarie.
FHM gestisce ad oggi 52 family-homes per un totale di circa
350 ragazzi e per la maggior parte distribuite nella
capitale Freetown e dintorni.
Le case sono condotte da “genitori” che hanno già figli loro
ma che sono disponibili ad accogliere altri bambini o
ragazzi, mediamente in numero compreso fra i 4 e 6 ragazzi,
l’aiuto che viene dato da FHM riguarda la casa ( data in uso
gratuito ) e le spese scolastiche dei ragazzi, in alcuni
casi interviene per far fronte a spese mediche.
La collaborazione e l'aiuto fornito dall'associazione EDUS,
dal 2003 ad oggi, ha permesso la costruzione di 12 casette
date in uso alle famiglie adottive.
6. “The Holy Family Primary School”. In Sierra Leone solo il
36% dei bambini e ragazzi ha la possibilità di frequentare
una scuola. Per far fronte a questa emergenza F.H.M. ha
inizialmente provveduto alla realizzazione di una piccola
scuola di base ma, col passare degli anni e la crescente
richiesta della popolazione locale, si è resa necessaria una
struttura in grado di offrire una possibilità di istruzione
a un maggior quantità di studenti.
Con una prima realizzazione nel 2004 e una seconda nel 2006
è sorta la scuola secondaria e di base “The Holy Family
Primary School” che ad oggi ospita 1050 studenti con 45
insegnanti.
Aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 –
Ingresso libero
Foto di Ernesto Dominici.
Nato in Uruguay ma discendente da italiani, Ernesto Dominici
è arrivato in Italia poco più che ventenne alla ricerca
delle sue origini. Da alcuni anni si è trasferito in
Trentino. Di professione “viaggiatore”, come ama definirsi,
non lascia mai a casa la macchina fotografica. Dieci anni di
Africa gli hanno permesso di affinare la qualità delle sue
fotografie, per quanto riguarda sia i reportages sui popoli
e le loro culture, sia quelli naturalistici. I suoi ultimi
lavori lo vedono impegnato a documentare le condizioni di
vita dei bambini nelle zone più difficili del mondo,
cercando di far conoscere queste realtà e le attività di chi
lavora sul campo.
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