In questi anni la vita di molti bambini è cambiata.

Sostieni anche tu la nostra opera. Il primo
che ci guadagna sei tu. Tu fai la differenza!

 

 

EDUS  Ong - Organizzazione Non Governativa riconosciuta
dal Ministero dfegli Esteri (MAE)

Membro del network AVSI International



 

    Home Chi siamo Come aiutarci  Progetti  Emergenza    Adozioni a distanza   Adozioni UNIONE    
Iniziative - report - articoli  Fund raising   Stampa   Foto EDUS  
Che fare sul sito  YouTube Edus  News Edus
 

 
Diventa nostro fan: vai sulla nostra pagina dicci che TI PIACE   :) 
 

TI E' PIACIUTA QUESTA PAGINA? CONDIVIDILA !

 
 

Progetti EDUS
nel mondo

BRASILE: progetto Edus a Salvador de Bahia: borse lavoro per ragazze dei quartieri poveri 2011-2012 


Brasile - Rafforzamento delle capacità operative e metodologiche della Scuola Anna Sironi, Salvador de Bahia (finito 2007). 


Brasile - Iniziativa Fundame: un’istituzione che accoglie ragazzi e bambini in difficoltà della diocesi di Paulo Afonso


BRASILE - Fornitura degli arredi per il centro educativo e di prevenzione Alvorada – Pojuca – Miranga - (finito 2007)


BRASILE Progetto sociale a favore dei bambini e ragazzi del quartiere marginale Chapada do Rio Vermelho – Salvador de Bahia (gennaio 2006 – dicembre 2006 - finito) 


Brasile - Progetto sociale a favore dei bambini e ragazzi del quartiere marginale Chapada do Rio Vermelho Brasile (finito 2007) 


Brasile -Cristo Redentor (2004-2005 - terminato)


Brasile - Salavador de Bahia Sostegno al centro educativo  Alvorada (2004-2006) 


Brasile - Salvador de Bahia -  costruzione di un teatro per educare i giovani delle favalas brasiliane (2006-2007 finito)


Brasile - Alvorada – RASS - Rete attiva di servizi socio educativi nella comunità di Nordeste de Amaralina (2005) 


Brasile - Salvador de Bahia - Fornitura degli arredi  per il Centro Alvorada - Pojuca - Miranga (2006)


Brasile - Belo Horizonte - Rafforzamento dei centri educativi e miglioramento della qualità dell’educazione in aree a basso reddito (2008-2009)


Brasile -Salvador – Bahia Rafforzamento delle attività operative e ampliamento del Centro Educativo Alecrim – Lorenzo Pegoretti (2008)


Kosovo - Municipalità di Peja (2004-2005)


Kosovo - Municipalità di Peja-Pec (2006)


Kosovo: progetto di cooperazione comunitaria e decentrata “Trentino con il Kossovo 2007-2009” - prima annualità  


Kosovo: progetto a favore degli  allevatori di Agroflora - realizzazione di un nuovo centro raccolta latte (2006-2007).


Peru: Intervento di emergenza a favore della popolazione terremotata del distretto di Grocio Prado (2007-2008)


Sierra Leone - progetto di recupero dei bambini soldato (2004-2005)


Sierra Leone - scuola per la pace per i bambini soldato Free town (2004-2005)


Sierra Leone - costruzione case famiglia per i bambini soldato Free town (2005-2006)


Sierra Leone (Grafton): costruzione e avvio di un centro di formazione professionale per la lavorazione del legno (2006-2007)


Sierra Leone: Sostegno all'avvio delle attività di un centro di formazione professionale per la lavorazione del legno (2008).


Sierra Leone Città di Freetown: progetto di accesso all’acqua potabile 


Sierra Leone: sintesi attività di EDUS in Sierra Leone


Sierra Leone: sintesi attività di EDUS in Sierra Leone anno 2011-2012

 

 

 

 Testimonianze
Racconti

Vai alla sezione TESTIMONIANZE

Sierra Leone: Incremento delle capacità operative dell'associazione The Family Homes Movement a favore di bambini e ragazzi di strada
(2008).

d


 

EDUS - Educazione e Sviluppo in Sierra Leone

 

IL QUADRO STORICO E SOCIALE

 

La Sierra Leone, che dopo secoli di colonialismo portoghese e inglese aveva conquistato l’indipendenza nel 1961 avviando un processo di sviluppo democratico, all’inizio degli anni novanta viene trascinata in una terribile guerra civile voluta dal Fronte Rivoluzionario Unito. Il conflitto che dura più di 10 anni, causa la distruzione di buona parte delle infrastrutture del Paese. La Sierra Leone subisce così un forte regresso i cui effetti coinvolgono anche l’apparato educativo che vantava le prime università del continente. Migliaia di ragazzi e ragazze tra i 4 e i 16 anni vengono rapiti e costretti i primi a combattere e le seconde a servire e soddisfare le voglie dei ribelli. Quando nel 2002 la guerra finisce il Paese si ritrova ad affrontare una gravissima situazione socio-economica che tutt’ora persiste. Oggi la Sierra Leone ha una popolazione di circa cinque milioni e mezzo di abitanti, più di un quinto dei quali risiede nella capitale, Freetown.

Alcuni dati evidenziano le difficoltà in cui versa oggi il Paese:
• la speranza di vita alla nascita è di 47 anni;
• ogni mille bambini nati, 300 non raggiungono i cinque anni;
• solo il 38% della popolazione ha accesso all’istruzione di base;
• lo stipendio medio mensile non supera i 60 euro.
Tutto ciò comporta che nella graduatoria mondiale dell’indice di sviluppo umano aggiornata dalle Nazioni Unite, la Sierra Leone occupa il terzultimo posto, prima dell’Afganistan e del Niger.

 

EDUS IN SIERRA LEONE from edus on Vimeo.

PADRE GIUSEPPE BERTON

 

Padre Giuseppe Berton, “Bepi“ per gli amici, nato a Marostica nel 1932, da oltre 40anni è missionario saveriano in Sierra Leone. Laureato a Glasgow in filosofia morale e logica, dal 1964 al 1966 inizia la sua missione in Sierra Leone dove dal 1972 si stabilisce definitivamente. Nel 1985 a Bumbuna, città dell’entroterra, dà vita al Family Homes Movement (Movimento Case famiglia), con un gruppo di famiglie locali che ospitano bambini e minori in difficoltà nelle loro case o in alloggi di prima accoglienza. Undici anni dopo, nel 1996, il movimento viene riconosciuto dallo stato della Sierra Leone. Durante la guerra civile, il Family Homes Moviment ha accolto e reinserito nella società circa 3000 bambini soldato.

Terminata la fase degli aiuti umanitari richiesti dal sanguinoso conflitto, Padre Berton e i membri della Family Homes Moviment capiscono che la vera emergenza della Sierra Leone è quella educativa. Così, accanto all’attività di accoglienza prestata a circa 300 ragazzi e ragazze di strada o in difficoltà, nel 2004 nasce la Holy Family School e, nel gennaio 2008, la Holy Family Vocational school.

 

L’INTERVENTO DI EDUS

 

Edus, che sta per Educazione e Sviluppo, è un’associazione per la solidarietà internazionale nata a Trento nel 1993 e che nel 2007, viste le iniziative realizzate e la competenza maturata nel settore, ha ottenuto il titolo di Organizzazione Non Governativa (ONG). Edus si avvale di 13 collaboratori, 65 soci e circa 150 volontari che prestano gratuitamente il loro tempo e le loro energie a servizio di progetti educativi e di introduzione al lavoro rivolti soprattutto a ragazzi in America Latina e Africa. Il 45 per cento dei fondi raccolti da Edus proviene da donazioni mentre sono 500 le adozioni a distanza di bambini e ragazzi seguite dall’associazione documentate nel sito educazionesviluppo.org.
Scopo di Edus è sostenere la persona e la famiglia sia nei bisogni materiali sia soprattutto attraverso l’educazione e il lavoro che costituiscono, come insegna il magistero sociale della Chiesa, condizioni primarie per lo sviluppo di un popolo. Educazione, quindi, perché ogni persona possa incontrare la verità di sé stessa; e sviluppo per riscoprire nell’uomo la principale risorsa e nel lavoro la modalità con cui ciascuno matura, difende ed esprime consapevolmente la propria dignità.

 

LE OPERE

 

Dopo aver incontrato padre Berton, Edus ha iniziato ad operare nei quartieri periferici di Freetown, capitale della Sierra Leone, nel 2003. Da allora ad oggi Edus ha costruito 12 abitazioni in cui ospitare le famiglie adottate dal Family Home Movement, contribuisce al sostegno delle spese della Holy Family School, ha realizzato e attrezzato il centro di formazione professionale “Holy Family Vocational Institute” alla cui gestione collabora. Con il Family Home Movement Edus condivide la scelta di fondare i progetti di cooperazione allo sviluppo sulla persona e i suoi bisogni, partendo dalla valorizzazione delle esperienze già presenti a livello locale. Le attività rispondono quindi al criterio del “fare con”, mai del “fare per” e si concretizzano nel lavoro impostato e portato avanti insieme alle stesse persone cui le iniziative sono rivolte. In questo senso le attività dei singoli, delle comunità, delle aggregazioni più o meno strutturate, per quanto carenti sono sempre e comunque il patrimonio di vita e quindi la ricchezza più importanti che ogni progetto deve favorire e promuovere. Questo approccio positivo alla realtà che Edus e il Family Home Movement condividono, aiuta le persone a prendere coscienza del proprio valore e della propria dignità accompagnandole nelle responsabilità.

In questo modo gli interventi assumono una doppia valenza: da una parte tendono a rispondere concretamente ai problemi ed ai bisogni, dall’altro mirano alla crescita progressiva dell’autonomia delle persone e delle loro iniziative. Per rendere possibile questo, Edus punta soprattutto a rafforzare la capacità associativa, cioè la libera aggregazione delle persone e delle famiglie nel dare risposta ai loro bisogni, per diffondere con questi corpi intermedi quella corresponsabilità sociale che costituisce il più potente motore dello sviluppo e di una civile convivenza.

L’obiettivo di Edus è di proseguire anche nei prossimi anni il lavoro iniziato soprattutto per quanto riguarda le due scuole, affiancando il Family Home Movement nell’impegno volto a migliorare l'offerta scolastica e le capacità professionali e relazionali dei docenti, gli aspetti organizzativi e gestionali dei due istituti in un'ottica, soprattutto per quanto riguarda il centro di formazione professionale “Holy Family Vocational Institute”, di raggiungere una parziale auto sostenibilità economica. La collaborazione di Edus è preziosa anche per la copertura delle spese di gestione e manutenzione degli edifici.

Altre opere gestite dal Family Home Movement anche con il contributo di Edus sono 52 case di accoglienza dislocate in vari centri del paese (Freetown, Bumbuna, Makeni, Tabai) che accolgono oltre 350 bambini e giovani. Le case sono gestite da “genitori” con figli propri ma disponibili ad accogliere altri bambini o ragazzi, mediamente fra i 4 e 6 per ogni nucleo. Quando è necessario le famiglie adottive vengono sostenute economicamente per le spese alimentari, mediche e scolastiche.

EDUS in Sierra Leone: FOTO GALLERY

 

 

 

 

 

La Repubblica della Sierra Leone è uno Stato dell'Africa Occidentale, sulla costa dell'oceano Atlantico. La nazione confina con la Guinea a nord e a est, e con la Liberia a sud-est. La vicenda della liberazione degli schiavi rimasti nei territori della Sierra Leone è stata ricordata nel nome della capitale Freetown, "città libera".

Nel 1460,Pedro de Sintra diede il nome di Sierra Leone allo stato africano.Il dominio portoghese durò fino al XVII secolo, quando gli inglesi ne presero il posto. Nel 1787 fu fondata la città di Freetown che significa città dei liberi. Fu fondata come una casa per i contadini-schiavi,nel XIX secolo venne stabilito il protettorato britannico sulla Sierra Leone, definendone i confini con la Liberia e la Guinea

Nel 1924 il protettorato ricevette una costituzione; il regime democratico fu istituito nel 1951, e l'indipendenza fu raggiunta soltanto nel 1961. Poi diventò Primo Ministro del paese Stevens, che riuscì a far istituire la repubblica. Negli anni successivi Stevens consolidò il suo potere e fece approvare la nuova costituzione che avrebbe messo al bando tutti i partiti politici dal parlamento. Nel 1985 Stevens si ritira dalla vita politica e consegna le redini del paese al generale Momoh Gli anni '90 furono segnati da diversi colpi di Stato militari e da una terribile guerra civile, scatenata dai ribelli del Fronte Rivoluzionario Unito. Ad alimentare la tensione e l'instabilità contribuirono anche gli ingenti interessi economici locali legati alle ricchezze minerarie presenti, che coinvolsero non solo le forze politiche locali, ma anche i Paesi vicini, ed alcune multinazionali straniere; tra il 1991 e il 2001 la guerra civile causò più di 200.000 morti. Nel 2004 il Presidente Tejan Kabbah ha inaugurato l'operato del Tribunale speciale per i crimini di guerra, chiamato a giudicare sui responsabili delle atrocità commesse durante il conflitto.

 

 

  Testimonianze    Mostre Edus    Convegni Edus   I nostri link     Link amici Link sostenitori

 Servizio Civile  Firma il libro degli ospiti Demo Dynamic HTML: esempio pratico Tra i tuoi preferiti! Cosa dicono i nostri visitatori

 

  Guida al sito

 

EDUS - Educazione e Sviluppo Via  Zambra 11 - 38100 Trento CF 96029230222l  Mail  Tel +39 0461 407020 - Fax +39 0461-407024
Per informazioni telefoniche sulle adozioni a distanza +39 0547/360811

Contribuisci alla nostra opera (donazioni in denaro, le nostre banche, dona on line,etc): Scopri come!

 

Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 05 marzo, 2012  
Trattamento dei dati - Privacy Disclaimer