APPELLO PER EMERGENZA 
PROFUGHI A GOMA (Repubblica del Congo )

È emergenza continua a Goma (a causa delle eruzioni del Vulcano Nyragongo), dove la gente non ha più casa né beni ma ha comunque deciso di rientrare in città per cercare di riprendere la vita. 

Gli aiuti umanitari stanno cominciando ad arrivare e ora occorre organizzarne la distribuzione, in un territorio in cui molte zone sono inaccessibili. AVSI, già operante in Rwanda e in Congo da molti anni, nelle ore successive alla tragedia si è subito attivata a favore delle popolazioni colpite. 

AVSI è stata coinvolta dalla Cooperazione Italiana per la distribuzione di un cargo di aiuti umanitari contenente coperte, materiali di igiene, set domestici e kit medici. 

Inoltre AVSI sta predisponendo un intervento di prima emergenza per la fornitura di medicinali particolarmente necessari in questo momento in cui il rischio maggiore è l'insorgere di epidemie, di viveri, generi di prima necessità, prodotti per l'igiene.

AVSI è impegnata su tre fronti nell'emergenza a Goma:

La scuola Mwanga dei fratelli Maristi e l'intervento in due comunità situate a nord di Goma, a Rutscuru e Munigi. La scuola di Mwanga è la più importante della città di Goma, ospitava prima dell'esplosione vulcanica 1.300 studenti delle scuole superiori con 45 professori. La lava ha distrutto tutto. 

Si tratta ora di evitare che i ragazzi restino sulla strada senza fare nulla con tutti i rischi del vagabondaggio e di salvare l'anno scolastico per evitare di ritardare l'inserimento nel mondo del lavoro o nell'università. In questo caso, AVS I si è posta come obiettivo la ripresa dei corsi entro due settimane attraverso la copertura finanziaria, il materiale didattico e gli arredi. Infrastrutture di emergenza (tende) sono arrivate dal governo italiano tramite UNICEF che ha donato anche parte del materiale scolastico. Ancora una volta l'educazione è al centro dell'emergenza e AVSI vuole porre le condizioni per un futuro migliore offrendo a studenti ed insegnanti -ma anche a tutta la comunità che partecipa con interesse- un sostegno duraturo. 

Gli altri due interventi si rivolgono irispettivamente ai villaggi di Rutscuru, a 70 chilometri da Goma, e Munigi situato a 10 chilometri. In quest'ultima località 20mila case delle 42mila famiglie residenti sono state distrutte dalla lava, mentre a Rutscuru si sono rifugiate oltre 21mila persone. In entrambe le località, AVSI ha avviato interventi d'urgenza e si appresta nell'opera di ricostruzione delle case


comunicato del 22 gennaio 2002

Immagine_eventoE' partito pochi minuti dopo le 6 e un quarto di stamane da Kigali (ora locale) il convoglio di 6 camion della MONUC con a bordo il materiale di soccorso umanitario inviato dal governo italiano per i profughi congolesi scampati all'eruzione del vulcano Nyiragongo ed ora tornati a Goma città distrutta all'80%.

 Il convoglio è arrivato in questo momento a Goma, come ci ha appena informati il nostro collega di AVSI, Marco Perini che segue le operazioni, si sta dirigendo verso i depositi di Unicef dove verranno prese le decisioni in merito alla distribuzione e all'utilizzo dei beni. Ieri ci sono volute ben 9 ore per scaricare dall'aereo cargo le 20 tonnellate di aiuti a causa del congestionamento dell'aereoporto, dell'arrivo di personalità e degli scarsi mezzi a disposizione della società privata incaricata dei servizi aereoportuali.

 Il convoglio in carico alla Monuc è accompagnato anche dal responsabile dell'ufficio emergenza della Cooperazioe Italiana di Kampala e da due vetture di servizio delle ong italiane AVSI (con a bordo Marco Perini) e CINS (con a bordo il rappresentante in zona) mobilizzate per questo ed altri interventi a Goma. Nel cargo vi sono coperte, materiali di igiene, set domestici e kit medici oltrechè delle tende che potranno costituire il primo rifugio per i senza tetto dopo diversi giorni passati all'addiaccio.

Ieri, sempre all'aereoporto di Kigali erano arrivati due vulcanologi italiani dell'UNDAC partiti immediatamente per la zona di Gisenyi e Goma alle pendici del vulcano. Si tratta di Paolo Papale -dell'Università di Napoli- e Dario Tedesco -dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Pisa. Sembra che il vulcano stia preparandosi a nuove eruzioni; versione confermata anche dalla ripresa di una notevole attività sismica sia in quella zona che nel resto del Rwanda. Intanto all'ospedale "Charitè maternelle" di Goma, come ci ha detto il direttore dell'ufficio degli interventi sanitari della locale Caritas, sono stati segnalati alcuni casi di diarrea a causa dell'utilizzo di acqua non potabile, contaminata e delle cattive condizioni igieniche. 

Solo ieri, infatti, e solo una parte della popolazione, aveva potuto ricevere acqua potabile dagli aiuti umanitari. Intanto a Goma questa notte è piovuto e fa freddo. I senza tetto e gli sfollati si trovano in condizioni ancora più difficili.

 

Per donazioni ai profughi di Goma:

MODALITA' PER SOSTENERE  I PROGETTI DI EDUS IN CORSO

 

Unicreditbanca
c
/c n. 4581604 presso Unicreditbanca - Sede di Gardolo - Trento intestato a  EDUS - Educazione e Sviluppo
Codice IBAN  IT 36 W 02008 01803 000004581604


Banca di Trento e Bolzano
c/c  n.
n. 4461025  Banca di Trento e Bolzano - Via Mantova,19  38100 Trento  intestato a EDUS - Educazione e Sviluppo

Codice Iban  IT 42  E032 4001 8010 0000 4461 025

Versamento tramite bollettino postale c/c n. 53444543 intestato a Educazione e Sviluppo - EDUS. Il versamento può essere effettuato presso qualsiasi sportello delle poste italiane.

Donazioni on line:

CLICCA QUI e scegli il progetto che vuoi tu!

 

   

 

 

  Testimonianze    Mostre Edus    Convegni Edus   I nostri link     Link amici Link sostenitori

 Servizio Civile  Firma il libro degli ospiti Demo Dynamic HTML: esempio pratico Tra i tuoi preferiti! Cosa dicono i nostri visitatori

 

  Guida al sito

 

EDUS - Educazione e Sviluppo Via  Zambra 11 - 38100 Trento CF 96029230222l  Mail  Tel +39 0461 407020 - Fax +39 0461-407024
Per informazioni telefoniche sulle adozioni a distanza +39 0547/360811

Contribuisci alla nostra opera (donazioni in denaro, le nostre banche, dona on line,etc): Scopri come!

 

Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 04 gennaio, 2012  
Trattamento dei dati - Privacy Disclaimer