stelline.gif (2987 byte)

In questi anni la vita di molti bambini è cambiata.

EDUS  Ong - Organizzazione Non Governativa riconosciuta
dal Ministero degli Esteri (MAE)

 

 
  

   CHI SIAMO  Progetti  Emergenza   Adozioni a distanza   News Edus   YouTube Edus 
Iniziative  Fund raising  Adotta un'opera  Stampa  Foto EDUS    
Che fare sul sito


NORD UGANDA, E’ EMERGENZA GUERRA
 

 

Storie di bambini in fuga dai ribelli nelle notti dell’Uganda

Sfollati a migliaia negli ospedali missionari, incursioni violente nelle missioni, emergenza sanitaria. I ribelli hanno dichiarato guerra.

Non era mai finita, ma da qualche mese è riesplosa con violenza la guerriglia che da 17 anni tormenta il nord Uganda.
I ribelli hanno preso di mira anche parrocchie, orfanotrofi e missioni, con incursioni continue. Negli ospedali di Kitgum e Gulu si rifugiano decine di migliaia di sfollati a passare la notte. Bambini a farsi dare un pasto. Alla missione di Kitgum, ci sono ormai 700 bambini sfollati permanentemente. Nel vicino ospedale St Joseph’s ogni notte dormono all’addiaccio 4.000 persone, donne e bambini. E non sono al sicuro.

Joseph Kony, il leader del sedicente Esercito di resistenza del signore (Lra), ha parlato nuovamente lunedi' scorso dicendo ai suoi uomini di ammazzare senza pietà chiunque capiti loro a tiro, anche anziani, bambini e di risparmiare solo le donne incinte e " di uccidere preti e i missionari e di battere a sangue le suore". La folle disposizione è stata impartita sulla frequenza utilizzata dal network delle ricetrasmittenti in dotazione alle missioni cattoliche del Nord Uganda. I ribelli infatti, avendo in questi mesi saccheggiato numerose parrocchie cattoliche, per le loro comunicazioni interne, dispongono degli apparati ricetrasmittenti utilizzati dai missionari.

La guerra civile sta trasformandosi in un lento genocidio delle popolazioni nilotiche: su una popolazione di un milione e 400 mila abitanti d’etnia acholi, lango e teso, circa 1 milione sono sfollati e vivono in condizioni umanitarie disperate per la mancanza di cibo, medicinali e vestiti.

Anche i leader religiosi del Nord Uganda hanno deciso di trascorrere alcune notti all'addiaccio, alla stazione degli autobus, sotto i portici del centro di Gulu, capoluogo dell'omonimo distretto d'etnia acholi. "Si tratta di un gesto di solidarietà nei confronti delle vittime della guerra che insanguina il Nord Uganda", ha dichiarato alla MISNA monsignor John Baptist Odama, arcivescovo di Gulu e presidente dell'Arlpi (Acholi Religious Leaders' Peace Initiative), il cartello che riunisce i capi delle varie religioni presenti nella regione.
"Questa notte dormirò, qui nei pressi della stazione delle corriere, come fanno, da ormai molti mesi, tanti bambini e bambine che cercano rifugio in città per timore d'essere sequestrati dai ribelli dell'Esercito di resistenza del signore (Lra)". Il personale di AVSI a Gulu si è unito all’arcivescovo in questo significativo gesto di solidarietà e denuncia.

Poche le voci che si sono pronunciate su questa guerra.

Mario Mauro, deputato al Parlamento Europeo, ha lanciato un appello affinchè governo dell'Uganda, governo del Sudan, governo italiano si facciano carico dell'angosciante situazione di pericolo in cui si trovano popolazioni e missioni cristiane in Nord Uganda. Ci associamo alla sollecitazione di un’iniziativa nell’ambito del semestre di Presidenza Italiana per riconfermare i reiterati accordi firmati di fronte agli Organismi Internazionali.

Storie di bambini in fuga dai ribelli nelle notti dell’Uganda

 

"Condividere i bisogni per condividere insieme il senso della vita." 


Per condividere i bisogni di una persona, è necessario condividere con lei il senso della vita (avere "simpatia" e commuoversi per il suo personale destino); senza di ciò la risposta al bisogno è un gesto di bontà autogratificante, o una strategia politica. 

 

MODALITA' PER SOSTENERE  I PROGETTI DI EDUS IN CORSO

 

Unicreditbanca
c
/c n. 4581604 presso Unicreditbanca - Sede di Gardolo - Trento intestato a  EDUS - Educazione e Sviluppo  codice CAB 01803 codice ABI 02008

Banca di Trento e Bolzano
c/c  n.
n. 4461025  Banca di Trento e Bolzano - Via Mantova,19  38100 Trento  intestato a EDUS - Educazione e Sviluppo, codice CAB 01801 codice ABI  03240 CIN E

Versamento tramite bollettino postale c/c n. 53444543 intestato a Educazione e Sviluppo - EDUS. Il versamento può essere effettuato presso qualsiasi sportello delle poste italiane.

Donazioni on line:

CLICCA QUI e scegli il progetto che vuoi tu!

 

   

 

  Testimonianze    Mostre Edus    Convegni Edus   I nostri link     Link amici Link sostenitori

 Servizio Civile  Firma il libro degli ospiti Cosa dicono i nostri visitatori

 

  Guida al sito

 

EDUS - Educazione e Sviluppo Via  Zambra 11 - 38100 Trento CF 96029230222l  Mail
Tel +49 0461 407020 - Fax +39 0461-407024
Per informazioni telefoniche sulle adozioni a distanza +39 0547/360811
Trattamento dei dati - Privacy Disclaimer

Demo Dynamic HTML: esempio pratico Aggiungi il nostro sito ai tuoi preferiti CLICCA QUI

Adotta un'opera on line: scegli il progetto che vuoi tu!

Ultimo aggiornamento del sito effettuato  il: 20 aprile, 2008