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7 giugno 2004
Educazione
e Sviluppo si occupa da 10 anni di cooperazione
internazionale
e ha realizzato 26 progetti destinati prevalentemente
all’infanzia e alla gioventù in 13 paesi dell’Africa,
dell’America, dell’Est Europeo e del Medio Oriente.
Già dalla
nostra denominazione è chiaro che la nostra priorità è
l’educazione, cioè una relazione in cui la verità di se
stessi emerge in un rapporto con l’altro. È questa l’idea di
rapporto educativo che ci sta a cuore. In questo senso
l’interdipendenza… deve comprendere tutto l’uomo fin dalle
radici e avere ragioni profonde. Un approccio parziale
sarebbe inutile.
E’ evidente
ad esempio nel campo economico, dove in passato si è imposta
una visione utilitaristica che ha ingenuamente creduto nelle
forze della sola economia di mercato come regolatrici della
società. L’uomo in questione è appunto l’uomo economico,
quello che orienta il proprio comportamento in virtù della
massimizzazione del piacere (anche relazionale) e la
minimizzazione del dolore; e che al limite si accontenta che
le proprie azioni non creino danni al sistema.
E’ la
visione che sostiene l’economia di mercato nella sua veste
più liberista e che ritiene che il sistema basato su domanda
e offerta si auto regoli e si mantenga in equilibrio dando
stabilità alla società. Anche questa visione può dirsi di
interdipendenza, ma è parziale. Infatti basta che il
sistema si espanda e che noi non riusciamo più a calcolare
le ricadute delle nostre azioni, o che si apra a società
autoritarie dove non ci sono abbastanza garanzie, che si
creano lacerazioni e sperequazioni sociali drammatiche.
L’idea di
interdipendenza
al contrario si deve estendere a tutte le dimensioni
dell’uomo e avere delle ragioni profonde. Una tale idea
di interdipendenza si sovrappone in qualche modo alla nostra
esperienza di operatori dello sviluppo che in primo luogo
hanno a cuore l’incontro con donne e uomini in situazioni
svantaggiate. La nostra esperienza e la nostra storia hanno
creato un metodo che si racchiude in 5 punti:
Centralità della persona
La persona è
vista come essere unico, irripetibile e irriducibile a
qualsiasi categoria sociologica o a un limite che
contingentemente vive (povertà, malattia, disabilità,
guerra). Ancora prima che portatore di diritti e di doveri
l’uomo è portatore di desideri originari e positivi.
Partire
dal positivo
Ogni persona, ogni comunità, per quanto
carente, rappresenta una ricchezza. Ciò significa
valorizzare ciò che le persone hanno costruito, cioè quel
tessuto umano e quell’insieme di esperienze che
costituiscono il loro patrimonio di vita. E’ un punto
operativo fondamentale, che nasce da un approccio positivo
alla realtà e aiuta la persona a prendere coscienza del suo
proprio valore e della sua dignità e nel contempo la
sostiene nella sua responsabilità.
Fare con
Un progetto di sviluppo “calato dall’alto” è
violento perché non partecipato oppure inefficace e senza
futuro in quanto solo assistenziale. La modalità con cui
EDUS si coinvolge in un progetto e lo attua è quella di fare
assieme alle persone, cioè partire dal rapporto con le
persone cui il progetto è rivolto e costruire sulla base dei
passi che maturano con loro e tra loro.
La società nasce dalla libera aggregazione
Sviluppo dei corpi
intermedi e sussidiarietà
delle persone e delle famiglie: fare
progetti di sviluppo significa favorire la capacità
associativa, riconoscere e valorizzare il costituirsi dei
corpi intermedi e di un tessuto sociale ricco di
partecipazione e di corresponsabilità. Il diritto,
riconosciuto e favorito, di ogni persona alla libertà di
intrapresa, anche economica, si rivela, nei fatti, una forza
potente di sviluppo e di arricchimento della convivenza
civile e democratica.
Partnership
Nei progetti
di sviluppo è fondamentale concretizzare una reale
partnership tra tutte le entità presenti in quel luogo e in
quel settore, siano esse pubbliche o private, locali ed
internazionali, evitando sovrapposizioni, favorendo sinergie
e ottimizzando l’uso delle già scarse risorse a
disposizione.
Questa è la
nostra idea di cooperazione civile: non un progetto
politico o normativo, ma il desiderio di costruire legami
con altri donne e uomini, un dialogo aperto che contribuisca
allo sviluppo più umano delle comunità e delle nazioni nel
mondo.
Matteo Matteini
EDUS -EDUCAZIONE E SVILUPPO
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