Interdipendenza, fraternità, dialogo
Lunedì 7 giugno
2004 – ore 20.30
Palazzo Geremia, via
Belenzani, Trento
Interdipendenza, multilateralismo, dialogo tra culture,
cittadinanza globale: termini tutti che esprimono l’esigenza
di passare dall’indipendenza all’affermare
l’interdipendenza dei popoli, di promuovere un
movimento “dal basso” che trasformi i singoli individui in
cittadini di un mondo in relazione.
“Interdipendenza, fraternità, dialogo,”
richiamano un orizzonte ancor più vasto: l’unità dei popoli
nel rispetto delle mille identità. Questo orizzonte appare
il fine stesso della politica, che la violenza terroristica,
la guerra, l’ingiusta ripartizione delle risorse nel mondo,
le disuguaglianze sociali e culturali sembrano oggi mettere
in discussione.
Nel
pensiero e nella prassi politica, dopo aver a lungo parlato
di libertà ed eguaglianza, si rende più che mai necessario
attuare la fraternità. Finché essa non sarà parte integrante
dei programmi e dei processi politici in ogni regione del
mondo, uguaglianza e libertà resteranno incomplete e
precarie. “E’ la fraternità che può
dare oggi contenuti nuovi alla realtà dell’interdipendenza.
Il profondo bisogno di pace che l’umanità oggi esprime dice
che la fraternità non è solo un valore, non è solo un
metodo, ma un paradigma globale di sviluppo politico”
Questi i
temi che verranno approfonditi nella serata promossa dal
Movimento politico per l’unità lunedì 7 giugno, alla
vigilia di un voto che può aprire una nuova tappa per la
politica dell’Unione Europea sia al suo interno che nel suo
ruolo internazionale. Vi interverranno il trentino Aldo
Civico, ricercatore presso il Centro di Risoluzione dei
Conflitti Internazionali della Columbia University, e
Michele Nicoletti, docente di Filosofia politica
all’Università di Trento. Verrà poi data voce, tra gli
altri, a Federica Graffer di Intercultura, Michele
Nardelli dell’Osservatorio sui Balcani, Donata
Borgonovo Re, Difensore Civico.
E' previsto anche un intervento
di Matteo Matteini di
EDUS-
Educazione e Sviluppo, che porteranno esperienze diverse
di interculturalità e solidarietà. Seguirà un dibattito tra
i partecipanti.
La
serata sarà anche l’occasione per rendere nota la seconda
Giornata dell’Interdipendenza che avrà luogo a Roma
l’11 e 12 settembre prossimi. Promotori: Comune di Roma,
Movimento dei Focolari, Comunità di Sant’Egidio, Legambiente,
ACLI, Micromega. Aderiscono diverse ONG di varia
nazionalità. La prima si è svolta a Philadelphia (USA), lo
scorso anno, fortemente voluta dal prof. Benjamin Barber,
politologo e docente all’Università del Maryland, dove
politici, intellettuali e altri cittadini hanno sottoscritto
la Dichiarazione di Interdipendenza Un sito
illustra questa
"campagna dei cittadini per la democrazia":
www.civworld.org. |